Sin dai primi istanti si è percepito quanto potenziale quest’opera potesse avere, The Seven Deadly Sins,  conosciuto in lingua originale come Nanatsu no Taizai, è entrato nel cuore dei tanti appassionati di manga in men che non si dica. L’ultima fatica di Nakaba Suzuki si è imposta come uno dei migliori Shonen attivi al momento, con una trama ricca di spettacolarità e perché no, pure un pizzico di fan service che a volte non guasta; ma cosa ha scatenato questo successo incontrollato? Sicuramente parte del merito è data dalla vena ironica che si respira ad ogni pagina, capace di rendere leggera la lettura ed allo stesso tempo coinvolgente, soprattutto per dei personaggi principali, i sette peccati capitali, carichi di carisma e perfettamente caratterizzati.

Oltre a questo la curiosità la da padrona per le vicende che vengono narrate, di cui accenneremo qualcosa in seguito; in merito alla qualità del prodotto, non è un caso se il manga ha ottenuto molto rapidamente una trasposizione animata, anch’essa capace di riscuotere molto successo e grazie ad Edizioni Star Comics anche noi possiamo vivere le avventure di questi incredibili guerrieri. Le uscite al momento sono ferme al volume numero 15, uscito proprio all’inizio del mese, andando ad iniziare l’arco narrativo subito successivo a quello visto nell’anime; per cui la voglia di scoprire cosa accadrà a Meliodas e compagni può solo che aumentare, da qui in poi è tutta un assoluta novità.

Un ringraziamento speciale all’editore Star Comics per averci fornito i volumi per questa anteprima.

nanatsu_no_taizai_manga1Titolo: The Seven Deadly Sins
Editore IT: Star Comics
Autore: Nakaba Suzuki
Volumi: 15 (in corso)
Prezzo: 4,30€ (Cad.uno)

 

 

 

 

 

La ricerca dei seven deadly sins

La trama all’inizio si può definire quasi “superficiale”, alla fine dei conti lo scopo iniziale di tutto è ritrovare i Seven Deadly Sins, sette fenomenali cavalieri accusati di essersi ribellati al Regno e dell’omicidio del Grande Cavaliere sacro Zaratras, che li portarono a scomparire nel nulla per oltre dieci anni; non appena cominciano a spuntare i primi cavalieri il concetto di superficialità magicamente svanisce, lasciando spazio ad intrighi ed una caratterizzazione da urlo, passati turbolenti ed un futuro incerto.

Nelle prime pagine veniamo catapultati all’interno della taverna Boar Hat, appartenente ad un ragazzino assieme al suo piccolo maialino parlante chiamato Hawk, l’addetto agli avanzi, con la sorpresa di ognuno dei visitatori; tutto sembra scorrere tranquillo, fin quando un minaccioso cavaliere, sospettato di essere uno dei temuti cavalieri, giunge sul ciglio della porta prima di svenire. Si scoprirà che in realtà all’interno dell’armatura vi era Elizabeth, la principessa del regno di Liones, fuggita dal castello per cercare i famosi sette peccati capitali per fermare l’oppressione causata dai cavalieri sacri; fortuna sia che proprio il giovane ragazzo non è altri che Meliodas, il capitano dei cavalieri nonché portatore Dragon Sin, il peccato dell’ira. Da qui parte l’avventura dove, nel corso dei capitoli, verranno ritrovati alcuni degli altri peccati, tra cui Diane, gigantessa portatrice del peccato dell’invidia, il non morto Ban, del peccato dell’avarizia e King, Re delle fate e rappresentante dell’accidia, oltre a molti altri importanti incontri nei luogo che andranno a visitare. Nello scorrere delle pagine si intravedrà una terribile minaccia all’orizzonte e “Guerra Sacra” sarà il termine a provocare più scalpore, la famosa interminabile battaglia contro i demoni, sigillati tremila anni or sono. Con queste premesse il viaggio di Meliodas diventa sempre più interessante e pericoloso, cosa starà veramente accadendo al regno?

Il manga è tutt’ora in corso per cui non vi è possibile intravedere una fine, però nei 15 volumi usciti si possono distinguere due archi narrativi ben distinti: il primo, protagonista dell’anime, consiste nella ricerca dei sette peccati capitali ed i misteri attorno alla figura dei cavalieri sacri; il secondo invece, ancora agli albori essendo iniziato a metà del volume 13, risulta essere molto più introspettivo sui sentimenti del personaggi e da il via allo scontro contro una terribile minaccia proveniente dal passato.

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Una complessa personalizzazione ed un passato terribile

Passiamo ora ad una delle parti sicuramente più complesse dell’analisi: i personaggi. In primis parliamo dei protagonisti di questa avventura, ossia i Seven Deadly Sins; ognuno di loro è caratterizzato molto bene con un background storico molto complesso ed articolato, essi infatti possono definirsi tranquillamente degli eroi per il loro profondo senso del dovere, quasi tutti a dire il vero, ricolmi di fedeltà verso il loro Re che, 20 anni prima dei temi trattati, creò la compagnia.

La complessità deriva appunto dal loro passato, qui si manifesta l’essere parzialmente anti-eroi, poiché si sono macchiati di gravissimi peccati, da espiare con dolore per tutto il resto della loro vita; ancora non si hanno sostanziali informazioni su quello che è stato commesso, probabilmente verrà spiegato poco prima della fine, ma qualche spunto è stato lanciato, azioni ricche di distruzione e colpi di scena a cui nessuno, dopo aver letto anche solo metà dell’opera, poteva lontanamente immaginare, tanto da rivalutare quasi completamente l’opinione di ogni personaggio.

Ora passiamo ai comprimari, anch’essi ben strutturati, la cura per i dettagli si può dire sia il cavallo di battaglia della serie, il che è un bene; personaggi del calibro di Elizabeth, Hendriksen, Greyfus, Gilthunder, Hawk e tanti alti sono a tutti gli effetti delle colonne portanti dell’arco narrativo, senza la loro presenza si perderebbe sicuramente qualcosa, sia per aspetti di antagonismo, sia focalizzandoci sulla mera personalità. Ognuno, come detto anche per i Seven Deadly Sins, ha un passato misterioso ed una vita difficile che ha dovuto superare, con molto altro ancora da mostrarsi, specialmente per uno dei personaggi elencati dati gli ultimi volumi usciti.

La trama scorre via veloce senza sostanziali interruzioni, con un ritmo piacevole e quasi divertente in tantissimi frangenti, mentre in altri si nota la grande crudeltà che vige nel mondo, quasi come se ci fosse una sottile linea a dividere queste due emozioni, così sottile da risultare come insignificante, con un conseguente sbilanciamento da una parte o dall’altra. Per questi motivi e tanti altri si può valutare benissimo questo manga, tantissima è poi l’attesa di scoprire cosa accadrà ai nostri “eroi”, tante gravose battaglie li attendono e se sono lontanamente come quelle appena vissute, ci sarà da divertirsi.

Infine per questa analisi voglio soffermarmi sul design, i personaggi sono bellissimi, un tratto veramente fenomenale sotto ogni punto di vista, tale da essere probabilmente uno degli shonen meglio disegnati degli ultimi anni; anche i paesaggi hanno una cura dei particolari impressionante, paragonabile e talvolta addirittura superiore a quella dei personaggi, non vi sono tratti grossolani o scene trascurate, tutto è fatto con estrema cura ed è una cosa che personalmente adoro.

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Volumi di buonissima qualità

thesevendeadlysins15Come tutte le edizioni classiche Star Comics, la qualità è assoluta; copertina resistente e pagine salde nella loro posizione, con tinte di colore chiare e nitide, senza effetti sbiaditi e problemi di ogni sorta. La peculiarità principale è sicuramente la presenza degli artwork dei protagonisti al termina di ogni volume, oltre a qualche capitolo bonus sparso qui e là per smorzare la pesantezza che talvolta si può creare, con un pizzico di piacevole ironia. L’unico, se si può definire tale, difetto è l’inchiostro rimasto impresso sulle dita al termine della lettura, fatto abbastanza normale e lievemente ridotto rispetto ad altre edizioni, dato il prezzo contenuto obiettivamente non si poteva chiedere molto di meglio; da aggiungere che grazie alla qualità della stampa però è possibile godere appieno del bellissimo tratto dell’autore, disegni molto ispirati e dall’assoluta qualità, la carta perfettamente bianca riesce a rendere giustizia all’opera.

Come accennato all’inizio dell’articolo, siamo ancora nel vivo della storia e l’arrivo del volume 15 ci catapulta ancora più affondo dentro il nuovo arco narrativo, le premesse sono tante e la curiosità, se solo fosse possibile, è ancora maggiore; non sappiamo quando l’opera vedrà il suo termine, ma nel frattempo è certo che potremo godere di un prodotto indubbiamente eccelso nel campo degli Shonen, assolutamente consigliato a tutti gli amanti del genere.

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