Dopo un primo tentativo di serializzazione in Italia, terminata con il volume 18, ritorna da noi Gintama sotto l’ala di Edizioni Star Comics, la quale è riuscita a portarlo fino al volume 19. Le avventure dell’Agenzia Tuttofare, composta da Gintoki, Kagura, Shinpachi ed il fido Sadaharu, si sviluppano in un costante mix tra Shonen di altissimo livello e Comico demenziale, consentendo al lettore di leggere ininterrottamente senza fatica con la voglia costante di scoprire cosa accadrà alla nostra mirabolante agenzia; un prodotto ricchissimo di parodie riguardanti tantissimi altri manga della scena giapponese e non. Pronti ad addentrarvi dentro questo irriverente mondo? Non esitate, seguiteci!

Un ringraziamento speciale all’editore Star Comics per averci fornito i volumi per questa anteprima.

gintama001Titolo: Gintama
Editore IT: Star Comics
Autore: Hideaki Sorachi
Volumi: 19 (in corso)
Prezzo: 4,90€ (Cad.uno)

 

 

 

 

Un agenzia particolare

Siamo nella città di Edo in un mondo dove gli alieni, o per meglio dire “Amanto”, l’hanno completamente colonizzata, portando la loro tecnologia e cultura tra gli abitanti, questo ha portato all’accantonamento dell’arte della spada con il conseguente ritiro dei Samurai; questi presero parte della resistenza contro la loro invasione, non riuscendo però a sventare la minaccia anche a causa del tradimento dello shogunato pro-Amanto. A Kabuki-cho, un piccolo quartiere famoso in tutta Edo per la sua pericolosità, vive Gintoki Sakata: un ex-samurai a capo dell’agenzia tuttofare che, nel tentativo di racimolare un po’ di denaro, svolge compiti che nessun’altro è in grado o ha voglia fare. Ad aiutarlo ci sono Shinpachi Shimura, un giovane occhialuto cresciuto nel dojo del padre, Kagura, una Yato (razza di guerrieri con una forza sovrannaturale) ed il fido Sadaharu, un Inugami abbandonato dalla stazza imponente.

Durante le vicende narrate, sia di natura comica che seriosa, Gintoki dovrà affrontare una miriade di difficoltà per sbancare il lunario e con il suo passato che spesso tornerà prepotentemente a bussare alla sua porta, in fin dei conti se veniva chiamato “Demone bianco” durante la guerra un motivo c’era.

La storia si divide equamente tra capitoli di natura puramente comica, dove si vedranno parodie di ogni tipo, a capitoli invece di trama in cui la componente Shonen prenderà il sopravvento, portando un livello qualitativo d’azione realmente notevole, specialmente quando si parlerà degli spettri del passato, verso il quale Gintoki è in perenne fuga, ma non sembra mai lasciarlo in pace.

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Parodie e risate in ogni dove

Come accennato pocanzi, Gintama è un manga dalle fortissime tinte comiche, dagli avvenimenti alle citazioni, tutto pur di strappare una risata al lettore; specialmente quest’ultime sono onnipresenti, anche sotto forma di doppi sensi, difficili da capire alla prima lettura, ma ripensandoci più volte sicuramente noterete la vena geniale dell’autore, oltre che all’ottima traduzione italiana. Poi ci sono le parodie, sia di eventi realmente accaduti, sia di personaggi ed opere, per esempio viene da citare la costante ricerca nei momenti di panico di una macchina del tempo, oppure più avanti nel corso del manga di Bakuman o Kuroko no Basket, la presenza della Shinsengumi in chiave fortemente esilarante e tanti altri ancora, è quasi impossibile elencarli tutti e si può dire che Gintama a tratti possa sembrare solamente un opera che punta a prendere in giro tutte i rivali senza metterci qualcosa di suo, ma non è così.

Ogni personaggio presente è strepitosamente caratterizzato, sia in fase comica che soprattutto come serietà del suo modo di pensare (di questo parleremo nel prossimo paragrafo), andando a ricreare una perenne doppia faccia in ognuno di loro, per nascondere a tratti il loro passato e carattere, come se servisse per smorzare i toni che altrimenti sarebbe aspri e stracolmi di crudeltà.

Continuando il discorso personaggi, non si può evitare di ridere ad ogni apparizione della Shinsengumi, dove si vedranno scene al limite del tragicomico, con una violenza inaudita da parte di un gruppo d’elite della polizia dello shogunato formato per lo più da ex banditi, finendo per combinare solo pasticci tra rivalità interne e non; oppure ogni schermata in cui apparirà il povero senzatetto Hasegawa, etichettato costantemente con l’appellativo di vecchio senza speranza e via discorrendo, ognuno di loro lascia qualcosa e ci fa divertire ad ogni dialogo.

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Uno Shonen quasi senza eguali

Non sono tutte risate però, l’anima nascosta dell’opera è quella più cruenta: uno Shonen ricco di azione e sangue; in cui se due persone incrociano le spade accade il finimondo e niente rimane intatto al loro passaggio. Il passato di Gintoki è caratterizzato da azioni deplorevoli, dalla guerra che segna nell’animo e ti fa perdere ogni cosa, dove la furia e frenesia del momento portano ad azioni in grado di farti assegnare un nome diventato leggenda: Demone bianco; questo non è soltanto per via dei suoi capelli color cenere, ma per la furia che si evince dalle scene ritraenti il suo passato, un guerriero in grado di terrorizzare alleati ed avversari. Proprio questo lo porta costantemente ad essere al centro dell’attenzione, spesso dai suoi ex commilitoni, uno in particolare: Shinsuke Takasugi; uno spietato guerriero con una grande sete distruttiva, che pone Gintoki come suo obiettivo numero uno, ogni sua apparizione porta un atmosfera pesante come se da un momento all’altro tutto possa accadere ed una tempesta scatenarsi con esiti catastrofici.

Gintama è questo, un carico di tensione ed azioni spettacolari in grado d’impressionare il lettore, che viene smorzato dalla fortissima vena comica, se non ci fosse stata probabilmente non avrebbe avuto lo stesso successo visto la sua pesantezza; prova in ogni situazione disperata e cruda ad insegnare qualcosa, il modo in cui lo fa porta la persona stessa a prendere estremamente sul serio l’opera, a volte tralasciando magari il capitolo prima in cui si parla per la fissazione al latte alla fragola. Un continuo susseguirsi d’azione senza sosta, che sia comica o meno, non vi sono momenti morti o carichi di noia, tutto è presente con un motivo ben preciso e lo scoprirete durante la lettura, le fasi iniziali sono nulla paragonate a ciò che accade strada facendo, come se fosse un inganno su cosa stiamo effettivamente leggendo e gli riesce molto bene.

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Un edizione da lodare

gintama19Si può notare un cambiamento notevole nel tratto dell’autore volume dopo volume, infatti come accaduto con Tite Kubo in Bleach, Hideaki Sorachi impara costantemente dai propri errori fino ad affinare un arte nel disegno veramente di altissimo livello, gli schizzi sono puliti ed estremamente dettagliati, così come le espressioni dei personaggi che svariano dall’esilarante al terrificante, riuscendo a trasmettere tantissime emozioni. Star Comics riesce a supportare al meglio questo disegno con un ottima edizione, il suo costo di 4.90€ è totalmente adeguato, anzi, fosse costato di più nessuno avrebbe avuto nulla da ridire; sovra copertina lucida e resistente, pagine bianche con un ottima qualità di stampa, pochissime tracce d’inchiostro sulle dita dopo ogni lettura, semplicemente una qualità fantastica che l’opera meritava.

 

Gintama è a tutti gli effetti un manga di altissimo livello, ancora in Giappone non è terminato, ma siamo ormai alle battute finali, per cui la voglia di scoprire cosa accadrà a Gintoki e amici è sempre più grande; questo merito di una lettura leggera ed allo stesso tempo ricca di contenuti. Se volete uno Shonen di alto livello, con combattimenti spettacolari ricchi di sangue ed una trama interessante, lo avete trovato, se invece volete un manga comico per ridere a crepapelle, lo avete trovato! Insomma, se ricercate una di queste cose, o un mix, siete davanti ad un opera da non perdere assolutamente!

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