Polverizzati tutti i numeri delle precedenti edizioni del più grande parco dei giochi italiano: in soli due giorni, 35.000 persone hanno giocato, condiviso esperienze, provato le novità ludiche più emozionanti, conosciuto i creatori di giochi più importanti e molto altro ancora.

L’entusiasmo e l’atmosfera di divertimento diffuso che si respirava nei padiglioni di ModenaFiere si è riversato nel centro storico della città emiliana, dove il Fuorisalone ha intrattenuto migliaia di persone, dalla mattina a sera inoltrata.

Modena è una città che gioca. Modena è la capitale italiana del gioco.

Questo è quello che si trae, in sede di bilancio, da Play – Festival del Gioco, che si è tenuto sabato 1 e domenica 2 aprile nei padiglioni di ModenaFiere.

Questa edizione, la nona, ha realizzato uno straordinario successo con numeri mai fatti registrare negli anni precedenti. Sono state, infatti, oltre 35.000 le persone, non solo adulti e appassionati cultori dei giochi, ma anche bambini, famiglie e gruppi scolastici, che hanno affollato gli spazi del polo fieristico modenese; già dalla mattina, ben prima dell’orario di apertura, si respirava un’aria di trepidante attesa, testimoniata dalle lunghe file alle casse e dall’affollamento delle navette gratuite che facevano la spola dal centro di Modena.

 

E all’interno si è percepita a pelle un’energia positiva e un entusiasmo che si avvertiva dal brusio costante che proveniva dagli oltre 2000 tavoli con 6000 postazioni destinati al gioco. Il freddo aspetto statistico deve rendere conto degli oltre 400 eventi organizzati per l’occasione, per testare gratuitamente le più importanti e recenti novità del settore ludico, dei 1300 giochi prestati dalla Ludoteca gestita dalla Tana dei Goblin, dei 500 giocatori che si sono cimentati nell’Arena Laser Tag e delle 1000 e più persone che hanno potuto sedersi nell’area del gioco di ruolo.

 

L’entusiasmo e l’atmosfera di divertimento diffuso che si respirava nei padiglioni di ModenaFiere si è riversato nel centro storico della città emiliana, dove il Fuorisalone ha intrattenuto migliaia di persone, dalla mattina a sera inoltrata.

Che a Modena stesse succedendo qualcosa di straordinario lo si è percepito fin dal venerdì 31 marzo, primo giorno del Fuorisalone, ed è continuato per le due giornate seguenti. Dall’ideale fulcro di piazza Roma, che ha ospitato il mercatino di oggettistica legato al gioco di ruolo dal vivo, l’Area Workshop, quella del Play Kids, con ludoteche e giochi in legno, e quella di Laser Tag, un flusso continuo di persone hanno invaso le varie sedi sparse per Modena.

Grande successo hanno riscosso gli eventi di Play Larp al Complesso San Filippo Neri, vero punto di incontro per gli appassionati di giochi di ruolo dal vivo, in cui si sono condivise emozioni con giocatori di tutta Italia e non solo, seguire dibattiti, presentazioni e altro.

“I Predatori della Tigella Perduta”, ovvero la caccia al tesoro della tigella dorata, ha visto 600 partecipanti dividersi tra degustazioni e leggende, mentre sono risultate sold out le cene con delitto ospitate dai ristoranti della città e il murder party al Lapidarium del Duomo. Le finali del campionato dei giochi logici sono state premiate da un grande successo di pubblico con oltre 1500 persone, tra alunni partecipanti, genitori e insegnanti.

 

Play 2017 è stata organizzata da ModenaFiere, con la collaborazione di Club TreEmme e La Tana dei Goblin, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e dell’Assessorato alle Attività economiche del Comune di Modena, dell’Università di Modena e Reggio Emilia e il contributo di Banca popolare dell’Emilia Romagna e Conad.

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