Dopo aver analizzato l’opera originale di Ghost in the Shell, nata dalla geniale mente di Shirow Masamune, ci siamo fiondati in quest’altra trasposizione chiamata Stand Alone Complex, che ha già avuto ben due serie da ventisei episodi ciascuna. Questa volta a capo del progetto cartaceo c’è Yu Kinutani, autore del celebre The Darkside of the Devil Man: Amon. Nonostante la strada imboccata di questa narrazione differisce da quella originale, la tematica di fondo rimane quella di Ghost in the Shell, tra il cyber-crimine e la diffusione delle biomacchine. La maggiore Makoto Kusanagi è riuscita a convincerci nuovamente, ma per capirne il motivo vi invitiamo a leggere la nostra recensione di questo Ghost in the Shell: Stand Alone Complex.

Un ringraziamento speciale all’editore Star Comics per averci fornito i volumi per questa recensione.

GITS_mangaTitolo: Ghost in the Shell: Stand Alone Complex
Editore IT: Edizioni Star Comics
Autori:  Yu Kinutani
Volumi: 5
Prezzo: 6,50€ (Cad.uno)

 

 

 

 

La tecnologia del futuro

Il mondo che ruota attorno a Ghost in the Shell: Stand Alone Complex è completamente digitalizzato, dove le biomacchine sono ormai cosa comune, dato che la tecnologia è talmente avanzata da poter sostituire diverse parti del corpo umano e renderle meccaniche. Oltre ai semplici umani che usufruiscono delle loro tecnologie avanzate per potenziarsi o per rimpiazzare un arto perso, ci sono gli Androidi, esseri completamente inumani, ma che prendono le fattezze umanoidi. Le riflessioni di confronto tra umani e cyborg sono onnipresenti, visto che come abbiamo già detto, lo spirito dell’originale Ghost in the Shell è comunque presente, sia per quanto riguarda alcune tematiche, che per alcune vicende narrate.

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Ogni volume ha una storia propria, distaccata dalle altre, come suggerisce lo stesso nome dell’opera: Stand Alone Complex. L’opera cartacea riproduce la storia esattamente come vista nella serie animata, stesse scene e stessi dialoghi, con un disegno solido a sostenere il tutto. Senza spoilerarvi nulla, possiamo dirvi che i diversi casi trattati dal manga – così come fu nell’anime – sono molto interessanti, il più delle volte spingerà il lettore ad una lettura frenetica, per poterne scoprire l’esito. Come accennato poc’anzi, il manga rappresenta in via cartacea ciò che abbiamo potuto assaporare nell’anime, senza aggiunte rilevanti, ma può essere un occasione, per chi ha già preso visione, per avere sempre con sé la storia di Stand Alone Complex in soli cinque volumi. Non mancheranno fasi dove sarà necessario riflettere sugli avvenimenti appena letti, visto che comunque, nonostante non ci sia dietro Shirow Masamune, resta un opera abbastanza complessa e che tratta tematiche non facilmente comprensibili a tutti, possiamo quasi dire che si tratti del Neon Genesis Evangelion dei Cyberpunk. Nonostante la sua complessità, resta comunque una lettura consigliata a tutti, vista la ventata d’aria fresca che porta al genere, ancora tutt’oggi Ghost in the Shell ne è il leader del genere. Apprezzatissima la presenza dei siparietti alla fine di ogni volume, oltre che un riassunto ad inizio di quest’ultimi del precedente, in modo da creare un filo conduttore pure per i lettori non assidui.

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Un Giappone futuristico come non l’avete mai visto

Le ambientazioni della storia sono sublimi, il Giappone oramai completamente futuristico spicca in una maniera allucinante, lasciando poco spazio alle parole. Altrettanto possiamo dire del character design, stavolta più “moderno” rispetto a quello di Shirow, che propone un design completamente diverso del maggiore Makoto Kusanagi. Certo, sono stati rivisti anche altri personaggi della Sezione 9, ma quella che ha subito un netto cambiamento è la protagonista, con un design più accattivante e stuzzicante. Nonostante ciò, il design resta ottimo e ben caratterizzato, si vede la passione che ha infuso l’autore nel progettare i personaggi, ispirandosi comunque alla sua controparte animata per non tradire i lettori fedeli alla prima.

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Edizione Italiana

L’edizione italiana è curata da Edizioni Star Comics, l’editore perugino che si è già occupato della serie originale di Shirow Masamune. La versione nostrana gode di un volume molto corposo, con la carta di ottima fattura e facilmente sfogliabile, riuscendo a far spiccare la qualità del disegno oltre che gli sfondi usati. La cosa che c’ha soddisfatto di più è la cover cartonata del volume, rendendolo solido oltre a facilitare piacevolmente la lettura. Nulla da segnalare per quanto riguarda la traduzione, impeccabile come sempre.

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Commento Finale

Anche questa volta Ghost in the Shell è riuscito a conquistarci, stavolta con la sua versione Stand Alone Complex. La storia narrata è molto piacevole da seguire, le indagini ed i criminali che fanno da protagonisti a queste nuove vicende sono ben caratterizzati. In questa versione spicca senz’altro il nuovo design del maggiore Makoto Kusanagi, rivista e modernizzata rispetto a quella di Shirow Masamune. In conclusione, gli archi narrati sono ottimi e piacevoli da seguire, ma purtroppo per chi ha seguito la serie animata non si troverà quasi nulla di nuovo, anzi, sarà un rewatch in formato cartaceo.

Ghost in the Shell: Stand Alone Complex

Ghost in the Shell: Stand Alone Complex
9

Voto

9/10

    Pros

    • Storia ben raccontata e fedele all'anime
    • Design impeccabile, specialmente per la protagonista
    • Sfondi molto evocativi
    • Volume molto corposo e materiali più che buoni

    Cons

    • Essendo la storia pari pari all'anime, non vi sono aggiunte particolari per chi ha già visto quest'ultimo
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