Ebbene sì, finalmente il secondo capitolo di Dragon Quest Heroes è giunto nelle terre occidentali, liberandosi dal vincolo che l’oriente gli ha imposto per ben quasi un anno. Per chi non lo sapesse, Dragon Quest Heroes è una saga che fonde i tipici elementi dei musou con quelli classici dei giochi di ruolo, il tutto amalgamato con un’ottima dose di hack-and slash. Con il suo primo tentativo, Omega Force era riuscita a convincere tutti, quindi, i buon sviluppatori nipponici c’hanno riprovato con questo seguito diretto, che vede due nuovi protagonisti entrare in scena, accompagnati da altri personaggi iconici dei vari capitoli della serie principale. Prima di partire verso l’analisi vera e proprio, vi confermiamo che Dragon Quest Heroes si distacca di molto dai classici musou, andando a limare e gettare – quasi – via, la loro ripetitività. Con spada e scudo in mano, ci siamo fiondati in questa coloratissima avventura.

Gli eroi dei sette regni

Il regno di Dragon Quest Heroes II è una landa in cui governava la pace, ma purtroppo questa viene sconvolta quando uno di questi sette regni che compongono il mondo decide di ribellarsi ed entrare in una guerra sanguinolenta. I nostri protagonisti si troveranno coinvolti in uno dei primi “fatti” che scaturiranno il tutto. Così Theresa e Lsaar, i due cugini protagonisti che si sono riuniti dopo tanti anni, si ritroveranno a compiere un lunghissimo viaggio per poter portare in salvo i sette regni ed evitare una catastrofe imminente che potrebbe essere provocata da questa guerra, mettendo a repentaglio milioni di civili innocenti.

Com’è solito fare il buon Dragon Quest, la trama partirà in maniera molto pacata e senza tanti avvenimenti sconvolgenti, per poi ad un tratto stupire con dei ricchi colpi di scena ben piazzati e sorprendenti. Insomma, siamo difronte a una storia tipica, molto simile a quelli che vediamo ai giorni odierni negli shonen moderni, ma che fortunatamente riesce a intrattenere per tutta la sua durata, grazie all’immancabile caratterizzazione e fascino dei personaggi che compongono questi fantasioso viaggio. Come ben saprete, dietro al fantastico design vi è Akira Toriyama, conosciuto da tutti per la sua celebre opera, Dragon Ball, che anche qui ha fatto il suo ritorno donando un ottimo e appagante design ai due protagonisti della vicenda di Dragon Quest Heroes II. Trattandosi di personaggi ben definiti e piazzati all’interno della narrazione, non avremo alcuna opzione disponibile per poterne alterare gli aspetti fisici, quindi, il gioco non propone alcun editor dei personaggi.

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Squadra che vince non si cambia

A colmare la laguna di un editor di personaggi ci pensa un cast ricco, da personaggi che abbiamo già visto nella serie principale a quelli originali, creati appositamente per questo secondo capitolo di Heroes. Abbiamo la possibilità di poter gestire il party del gioco come meglio piace a noi, creando delle combinazioni molto devastanti, personalizzando ogni singolo aspetto dell’equipaggiamento dei membri. Alla base del gameplay vi è quello che abbiamo visto nel primo capitolo, ma con una formula leggermente migliorata, visto che i combattimenti risultano molto più scorrevoli con la fluidità ad agevolare gli scontri. Ogni personaggio ha quattro tecniche personalizzabili, che ci permetteranno di poter sbaragliare i peggior nemici con degli attacchi magici. I nostri eroi, così come i personaggi non protagonisti ma del party, hanno a disposizione un albero delle abilità che è fondamentale per lo sviluppo dei personaggi, acquisendo punti esperienza otterremo quindi dei punti da spendere in questo skill tree, ricco di parametri e tecniche necessari se non si vuole incappare in una difficoltà ancor più alta del normale.

La storia non sarà più strutturata in maniera lineare, il gioco ci propone delle ampie aree da esplorare, ricche di nemici e tutte diverse tra loro, facendo l’occhiolino alla serie principale per quanto riguarda l’elemento di esplorazione. Le città che compongono il gioco offrono diversi negozi, da quelli per gli equipaggiamenti fino ad arrivare a un “maestro” che ci permetterà di aumentare i nostri parametri nella specializzazione di determinate armi, visto che in questo capitolo sarà possibile utilizzare qualunque arma con qualunque personaggio. A questo capitolo è stata aggiunta una modalità multigiocatore, che purtroppo pecca in alcuni elementi. Partiamo dal presupposto che se volete affrontare in contemporanea l’avventura principale del gioco con un amico, beh, non lo potete fare, visto che potete giocare con questo solo le missioni che avete portato a termine, vale a dire che uno dei due deve aver già finito la storia del gioco per poter giocare attivamente insieme. Fortunatamente vengono a colmare questo buco non indifferente, delle missioni che sono attivabili solo attraverso degli oggetti chiamate mappe, ovvero, missioni ricche di nemici e sfide da poter affrontare con più giocatori online, si può quasi dire che si trattino di dungeon online. Come difficoltà, il titolo propone dei nemici veramente ostici accompagnati da delle missioni altrettanto all’altezza di difficoltà, il tutto accompagnato da alcuni puzzle ambientali che arricchiscono il quadro generale.

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Audio abbastanza buono per i canoni della serie

Il comparto audio, come sempre, eccelle in quasi tutto, la colonna sonora riesce sempre a catturare il videogiocatore, specialmente per il tema principale che Dragon Quest si porta appresso da ormai diversi anni. Per il doppiaggio inglese, beh, siamo rimasto veramente molto soddisfatti, i doppiatori sono riusciti a dare quell’input di espressività alla voce che caratterizza perfettamente ogni personaggi di questo Dragon Quest Heroes II. Il comparto grafico ha fatto un passo in avanti, si è imposto di proporre aree più grandi e di una resa grafica ai livelli di questa generazione, anche se alcune texture presentano ancor tutt’oggi delle sbavature non piacevoli alla vista. Per la gioia nostra – ma anche vostra -, non sono presenti cali di framerate, l’avventura di Dragon Quest Heroes II è solida fino alla fine, rendendo il viaggio piacevole e privo di ostacoli.

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Commento Finale

In conclusione possiamo confermarvi che Dragon Quest Heroes II è riuscito a superare diversi aspetti che non convincevano del primo capitolo, anche se le migliorie apportare sono veramente poche per un secondo capitolo. Nonostante ciò, il titolo è consigliato principalmente ai fan della saga o in particolar modo a chi ha apprezzato il primo capitolo, tenendo in mente che si tratta di un titolo che dalla sua porta diverse novità, ma che non sconvolge la formula che c’era stata presentata qualche anno fa con il primo capitolo. Con la fiducia verso Omega Force che per un capitolo futuro riesca a superare se stessa, quest’oggi ci sentiamo in dovere di “premiare” il titolo con un voto discreto, che non eccelle, ma che non lo boccia.

Dragon Quest Heroes II

Dragon Quest Heroes II
7.8

Voto

8/10

    Pros

    • Storia veramente interessante
    • Arie ampie e originali
    • Cast dei personaggi ben caratterizzato
    • Il comparto audio eccelle
    • Grafica migliorata su diversi punti

    Cons

    • Sebbene la grafica sia stata migliorata, mancano diversi accorgimenti per alcune texture
    • Le migliorie sono troppo poche per un secondo capitolo
    • La cooperativa online doveva essere gestita meglio
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