Jun Mochizuki colpisce ancora, dopo Pandora Hearts, di cui potete trovare la nostra recensione qua, arriva con un’altra opera dal grandissimo potenziale. Si tratta di The Case Study of Vanitas, conosciuto anche come Vanitas no Carte, un mix interessante di atmosfere già viste nell’opera precedentemente citata, con la tematica centrale dei vampiri e della minaccia riguardante la loro estinzione. Come con Pandora Hearts, Edizioni Star Comics si è occupata della pubblicazione dell’opera in Italia, con l’arrivo del primo volume all’inizio del mese corrente. Siete pronti a farvi nuovamente travolgere dalla penna della Mochizuki, con un manga che promette una serie interminabile di avvenimenti altamente complessi?

Un ringraziamento speciale all’editore Star Comics per averci fornito i volumi per questo articolo.

Vanitas1Titolo: The Case Study of Vanitas
Editore IT: Star Comics
Autori: Jun Mochizuki
Volumi: 1 (in corso)
Prezzo: 5,90€ (Cad.uno)

 

 

Dall’incubo ai Vampiri

L’opera è strutturata in memorie, prese dal diario di Vanitas, una figura leggendaria riguardante il mondo dei Vampiri; un essere maledetto nato nelle notti di Luna Blu, al contrario della Rossa di tutti gli altri della specie, finendo per essere isolato da loro ed accecato dall’odio decise di vendicarsi di tutti quelli nati sotto l’altra luna. Per questo creò un libro, il Libro di Vanitas, capace di interferire con il vero nome di questi esseri, equivalente della loro stessa esistenza, capace di infliggergli sofferenze peggiori della morte.

Cresciuto con questa leggenda, Noè va a Parigi, inviato dal proprio maestro, per recuperare il libro ed impedire che finisca nelle mani sbagliate, ma proprio all’inizio incappa in una persona alquanto particolare che si definisce “Medico” e conoscitore di Vampiri. Il suo nome non è altro che Vanitas. Ovviamente non si tratta della stessa persona, ma di un individuo che ha ricevuto da lui il potere di utilizzarne il libro e di conseguenza il suo nome, con la sua personale missione di impedire l’estinzione dei Vampiri aiutandoli dalla maledizione che affligge i loro nomi.

Da qui parte la storia dei due, con un cliffhanger di proporzioni gigantesche al termine del primo capitolo che ci va a spiegare come il tutto andrà a concludersi al termine della storia, alimentando nel lettore la voglia di scoprire cosa accadrà per arrivare a quell’epilogo.

vanitas

Qualcosa di già visto, oppure no?

La sensazione di già visto è lampante sin da subito, come abbiamo già precedentemente accennato e discuteremo in seguito al momento della discussione sul design, ma grazie al cliffhanger discusso, pensiamo che uno degli “errori” fatti con il predecessore non accadrà. Ossia stiamo parlando del suo girare attorno alla questione ed alla vera natura della storia per quasi metà dell’opera, finendo inevitabilmente per stuccare un buon numero di lettori che non sono stati affascinati da quell’inizio così lento e vago. Questa volta ci sentiamo di dire, o sperare, che la cosa non si ripeterà, avendo ben chiaro come il tutto andrà a finire e di conseguenza vi è solo la curiosità di capire lo sviluppo della storia; proprio questa chiarezza iniziale può da un certo verso rappresentare un errore, ossia togliere pienamente l’effetto sorpresa al lettore, ma allo stesso tempo generare un’insana voglia di scoperta, ai posteri l’ardua sentenza.

I lati similari sono su tutti l’ambientazione e l’atmosfera, cupa e tetra, andando a mostrare spesso e volentieri creature irreali che tendono ad essere cruente, nell’aspetto e non solo. Oltre a questo anche i personaggi principali mostrati, Vanitas e Noè, richiamano palesemente quelli visti in Pandora Hearts, anche per l’aspetto caratteriale essendo tra di loro agli antipodi, con un filo conduttore rappresentato dalla loro eccentricità e particolarità, constatabile sin dalle prime battute.

È impossibile per ora giudicare appieno la profondità dei personaggi, della trama o se il tutto è eccessivamente simile all’opera citata, per questo ci vorrà tempo, se non direttamente il termine del manga, ma le premesse di avere davanti un prodotto di grandissima qualità ci sono tutte, scopriremo molto presto, volume per volume, se queste verranno o meno disattese.

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Un design già visto, ma che qualità!

Sin dalla prima pagina è innegabile sentire un turbinio di emozioni, che ci portano indietro nel tempo, quando il manga in corso era Pandora Hearts, con quelle sue ambientazioni altamente particolari e belle da vedere, oltre a personaggi unici nella loro caratterizzazione. Per nostra fortuna possiamo constatare la stessa cura per il dettaglio anche in questa nuova opera, magari molti potrebbero storcere il naso relativamente alla grande somiglianza, ma quando parliamo di un tratto di questo livello, capace di farsi riconoscere tra mille, allora si tratta di un grandissimo pregio. I personaggi richiamano notevolmente quelli passati, in particolare Vanitas con Alice, ma è soprattutto il come sono disegnate le scene a farci rendere conto di essere davanti ad un lavoro di Jun Mochizuki e di nessun altro.

Essendo ancora al primo volume, quello visto è relativamente poco, se non qualche scena d’azione assieme ai primi momenti di completo mistero, ma una pagina in particolare ci rimane impressa, ossia la visuale in caduta della città di Parigi in piena notte con la luna vivida in cielo, una visuale veramente incredibile che vi sorprenderà. Passando al lato editoriale, il lavoro di Star Comics è encomiabile, come sempre grande cura per i dettagli ed una traduzione capace di trasmettere l’emozione voluta dall’autrice, oltre ad una grandissima qualità in merito al volume, visto le pagine resistenti e la sovra copertina non ingombrante sempre gradita. Ennesimo lavoro a cinque stelle da parte dell’editore perugino.

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Non sappiamo come il lungo viaggio di Noè e Vanitas continuerà, o almeno, sappiamo grazie al gigantesco cliffhanger del primo capitolo come si concluderà, ma ci manca tutto quello che sta nel mezzo e le vicende, speriamo qualitativamente elevate come da aspettative, chiave dell’opera. The Case Study of Vanitas è un’idea interessante che va a paragonarsi direttamente con l’altra opera di Jun Mochizuki, ossia Pandora Hearts, con il quale troviamo moltissime similitudini, sia a livello di personaggi, che di input come trama, prospettandoci una serie di intrighi senza fine. In conclusione siamo piacevolmente sorpresi da quello che abbiamo letto, aumentando a dismisura la nostra personale attesa nello scoprirne di più nei volumi successivi, anche se il tempo da attendere non sarà poco, visto che il secondo tankobon è atteso in Italia per il mese di Settembre, ma siamo certi che l’attesa verrà ripagata. Se siete stati incuriositi da questo articolo, oppure avete fortunatamente letto Pandora Hearts, correte a comprarlo, senza il minimo indugio.

The Case Study of Vanitas

The Case Study of Vanitas
8.5

Voto

9/10

    Pros

    • Primo volume di alta qualità
    • Ottimo lavoro di Star Comics
    • Trama più chiara rispetto alla precedente opera
    • Disegno ispirato

    Cons

    • Forse troppa somiglianza con Pandora Hearts
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