L’opera di Kei Sanbe ha avuto tanti adattamenti, dall’anime, fino ad arrivare ad un vero e proprio live action, con attori molto famosi in terra nipponica. Quest’oggi però, torniamo a discutere del manga finalmente concluso lo scorso mese con il volume otto. Ammetto che in prima persona, Erased – La città in cui io non ci sono, mi ha toccato l’animo; le tematiche che va ad affrontare non sono facili da esprimere, specialmente utilizzando il disegno e le parole. La nostra – e mia – opinione è coerente con quanto già noto ai più, siamo di fronte ad un’opera che percorre una via del tutto originale, distaccandosi dai canoni del genere, regalandoci un messaggio di fondo veramente importante.

Un ringraziamento speciale all’editore Edizioni Star Comics per averci fornito i volumi per questa recensione.

Low1Titolo: Erased
Editore IT: Edizioni Star Comics
Autori: Kei Sanbe
Volumi: 8
Prezzo: 5,90€ cad.uno

 

 

 

Il destino di un aspirante mangaka

In primis partiamo da un breve recap della trama, in modo da spiegare cos’è Erased a chi sta leggendo questo articolo senza aver letto il precedente. Le vicende ruotano tutte attorno ad un ragazzo chiamato Satoru Fujinuma, un appassionato di fumetti che durante la sua adolescenza ha provato a diventare mangaka, ma con scarsi risultati. Visti questi, decise di cambiare totalmente ambito per racimolare qualche soldo iniziando a consegnare pizze. All’apparenza sembra un ragazzo normale, ma in lui c’è qualcosa di diverso; infatti ha a disposizione un potere che gli permette di impedire degli avvenimenti tragici, vivendoli per poi poter tornare indietro nel tempo per riparare l’anomalia. Nel caso che lui non riesca nel suo compito, il Revival – battezzato così da Satoru – lo riporterà indietro finché non riuscirà a correggere l’evento che accadrà da lì a poco.

Purtroppo non è un potere controllabile dall’individuo in suo possesso, ma bensì è un effetto paranormale che si attiva in situazioni casuali o se nell’area circostante a Satoru è presente un avvenimento tragico imminente. A seguito di un tragico dramma narrativo, il ragazzo si ritroverà catapultato svariati anni prima a causa del revival, che gli concederà l’opportunità di sistemare quel fatto così ancora angosciante per lui. Come avrete sicuramente intuito, l’elemento paranormale è al centro di tutto, questo permette alla storia di subire dei colpi di scena imprevedibili, associata ad uno sviluppo psicologico ed emotivo di gran classe da parte dei personaggi che compongono l’opera. Ognuno di essi è ben realizzato, alcuni hanno addirittura una maturazione impressionante lungo i vari volumi, raggiungendo degli standard qualitativi oltre ciò che potevamo immaginare.

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Abbattere la parete e dare spazio a tematiche delicate

La narrazione si basa sulla voglia di cambiare un destino segnato da una serie di tragici eventi, dove la volontà di un solo individuo può indurre altri a credere al mutamento dei fili temporali e raggiungere così, un futuro radioso e speranzoso per tutti. Altro elemento chiave che va sicuramente lodato è che l’opera sa essere molto coerente fino alla fine, senza mai lasciarsi andare in eventi inspiegabili. Anche il finale sa essere a modo suo unico e toccante, concludendo le vicende con classe e lasciando il senso di soddisfazione a chi l’ha seguito fino all’ultimo volume. Senza spoilerarvi nulla, l’antagonista delle vicende di Erased è sicuramente ben studiato e congegnato, con dietro una logica molto profonda che butta giù diverse pareti narrative.

Il tratto della penna di Kei Sanbe è atipico e non eccelle in proprio tutto, ma nonostante ciò riesce a offrire degli scorci grafici veramente piacevoli. Uno degli elementi più riusciti è sicuramente l’espressività di ogni personaggio, l’autore è riuscito a rendere coerente ogni tavola con il dialogo, rendendo quasi sempre il pathos vivo. Come abbiamo già detto, oltre al lavoro magistrale del disegno, è impressionante come la storia risulti coerente dall’inizio alla fine, con un mistero di fondo che spinge al lettore ad una lettura appassionata.

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Star Comics, un nome, una garanzia.

L’edizione italiana è curata direttamente dall’editore perugino Edizioni Star Comics, che ha compiuto un gran lavoro di traduzione, mantenendo intatta l’originalità dei volumi nipponici, senza stravolgerne nulla. Oltre all’ottimo lavoro di localizzazione, ci sentiamo di premiare la qualità del volume, che possiede una sovracopertina che risalta il suo artwork, inoltre, levando quest’ultima, possiamo ammirare la bozza del disegno di essa, un dettaglio piacevole da notare.

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Commento Finale

Questi otto volumi di Erased sono stati un’esperienza incredibile, le tematiche delicate accompagnati da una serie di elementi che spingono il pathos a livelli immaginabili rende l’opera incredibilmente ottima. Purtroppo è difficile trovare manga coerenti ai livelli di quella di Kei Sanbe, nonostante qualche difetto in alcuni disegni, la narrazione predomina su tutto. Per noi si tratta di una delle opere più importanti che siano uscite recentemente, essendo a tutti gli effetti un must have per ogni appassionato del genere.

Erased

Erased
9.3

Voto

9/10

    Pros

    • Narrazione toccante e profonda
    • Si ci affeziona facilmente ai personaggi delle vicende
    • Tematiche molto sensibili e difficili da trattare
    • Finale eccellente

    Cons

    • Alcuni disegni non sono ben realizzati
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