L’attesa c’ha fatto sicuramente penare, visto che mentre noi attendevamo, i nipponici potevano già giocarci in una forma in costante evoluzione, assaggiando già in anticipo un antipasto di quello che è oggi il settimo Iron Fist Tournament di Tekken 7. L’attesa è finalmente terminata, siamo pronti a combattere affrontando l’eterna lotta dei Mishima che sembra dover concludersi in questo settimo capitolo. Prima di scrivere questa recensione abbiamo soppesato il gioco in tutte le sue forme, iniziando dalla modalità storia fino ad arrivare alle funzioni di contorno che sono state implementate in questo episodio. Il Team di sviluppo ha sicuramente centrato l’obiettivo principale, ovvero, quello di offrire un titolo fresco e genuino che non si discosta allo stesso tempo dalle sue origini, ma che offre degli elementi nuovi non del tutto indifferenti, anche se purtroppo non è esente da difetti significativi.

La faida dei Mishima

Il primo elemento che abbiamo analizzato è stato quello della modalità storia chiamata “Saga dei Mishima”, presentata ai tempi come un epilogo, doveva chiudere il lungo cerchio narrativo che ci portavamo appresso da anni per colpa della famiglia Mishima. La narrazione punta molto sui filmati accompagnati dalle cut-scene dallo stile ricercato e con dei tagli cinematografici, che però, non bastano per colpa di una narrazione alquanto debole in certi punti, con scene che si svolgono in maniera troppo affrettata e non sempre molto chiara. Il gioco ci metterà subito nei panni di un Kazuya Mishima bambino, intento a vendicarsi infierendo contro il padre, Heihachi Mishima, che come ci faranno capire i primi minuti è colpevole di un tragico evento che ha segnato l’infanzia del figlio. Dopo che avremo finito il prologo, ci accorgeremo come la storia venga narrata da un punto di vista differente da quello prospettato, visto che a raccontare tutto è una voce fuori campo di un giornalista sconosciuto, che per un motivo spiegato all’interno del racconto, si ritroverà coinvolto in questa faida famigliare.

Purtroppo le scene della storia si riducono a pochissimi dialoghi e brevi filmati, che rendono l’intera struttura abbastanza traballante, inoltre, la durata non è neanche d’aiuto, basteranno due ore scarse per poter completare la modalità storia dei Mishima. Nonostante il cerchio narrativo svela alcuni retroscena importanti, purtroppo non chiude la storia della famiglia Mishima, anzi, ne marca un nuovo inizio visto il finale, lasciando il giocatore con un senso di irritazione e di incompletezza. L’aspettativa di un finale in crescendo è stata completamente tradita. Possiamo confermarvi che lo Story Mode non è altro che un contentino, una pietanza in formato videoludico sotto forma di campioncino di prova che non riesce a soddisfare in tutto le aspettative.

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L’involuzione dell’arcade e gli episodi personaggio

Ad accompagnare la longevità generale del titolo vi sono gli Episodi Personaggio, un match da disputare con ogni personaggio sbloccato attraverso la modalità storia, nel quale apprenderemo il perché si sono iscritti al settimo Iron Fist Tournament. Ad ogni fine Episodio assisteremo al classico filmato finale al quale siamo stati abituati, visto che quest’ultimo è stato liquidato dalla modalità Arcade. Per quanto riguarda l’Arcade, abbiamo anche qui dei tagli, gli scontri sono stati drasticamente ridotti a cinque anziché dieci, inoltre come vi abbiamo già detto, la conclusione di ogni percorso Arcade di ogni personaggio non sbloccherà alcun filmato ma solo degli oggetti di personalizzazione.

A far il suo debutto in questo Tekken è la modalità Battaglia Tesoro, che ci permetterà di scalare i ranghi di ogni personaggio dandoci la possibilità di conquistare molti tesori contenenti monete e oggetti di personalizzazione. Nel corso dei match, incontreremo dei modificatori che aumenteranno la difficoltà di ogni singola battaglia. Si tratta di una aggiunta molto piacevole e divertente da giocare, ma che è destinata a una nicchia di giocatori che ambiscono a un titolo più elevato per i loro personaggi preferiti. Ritornando alla personalizzazione, in questo capitolo abbiamo avuto un ulteriore aggiunta in questo fronte, sarà possibile personalizzare la propria barra di energia con dei motivi veramente divertenti o aggressivi. Per quanto riguarda le modifiche estetiche dei personaggi, in Tekken 7 sono stati aggiunti tanti nuovi elementi, rendendo l’editor molto più ampio e potente per la personalizzazione.

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Ottimo cast di personaggi ma un online traballante

Siamo arrivati al punto forte della produzione, il cast dei personaggi e il loro bilanciamento. In questo titolo della serie, l’emozione di ogni combattimento lo si avverte fin dalle primissime ore con l’epicità di ogni scontro con boati e onde d’urto che arricchiranno il comparto visivo, grafico e audio. I personaggi risultano tutti ben bilanciati con punti di forza e punti deboli, in modo che ognuno di esso possa essere abbattuto sfruttando quest’ultima a proprio vantaggio, senza creare degli abomini imbattibili o totalmente sbilanciati. Come ben saprete, Akuma fa parte del cast di Tekken 7 come guest character, le sue mosse sono molto devastati e sono prese fedelmente al suo move-set di Street Fighter con tanto di barra EX per sferrare il colpo speciale. I personaggi normale invece avranno a disposizione il Rage Art e una serie di mosse sempre inerenti al Rage, che permetteranno, una volta riempita l’apposita barra, di sferrare dei colpi veramente devastanti con cinematiche spettacolari. La volontà di rendere il titolo visivamente cinematografico lo dimostrano pure gli scontri, durante le fasi critiche dove due personaggi contemporaneamente stanno per sferrare un attacco decisivo o devastante, il gioco ci mostrerà una slow motion per farci vedere nel dettaglio chi dei due toccherà prima l’altro e quindi si aggiudicherà l’impatto offensivo.

La modalità online si divide in tre modalità: competitiva, amichevole e torneo. Purtroppo non abbiamo potuto testare a lungo il titolo in questa modalità multigiocatore, i server – AL MOMENTO – sono afflitti da diversi problemi che non permettono quasi sempre la connessione con l’avversario riportando il malcapitato nel menù principale della modalità online. Stando a quanto dichiarato dal team di sviluppo, settimana prossima i problemi saranno risolti con una patch correttiva.

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Scazzottate visivamente piacevoli

Il titolo sfrutta il tanto acclamato Unreal Engine 4, motore grafico che abbiamo potuto ammirare in diverse sfaccettature negli ultimi anni. I modelli poligonali sono veramente sublimi, il più delle volte lascia lo stupore al giocatore donandogli una resa visiva veramente impeccabile. Possiamo dire lo stesso degli stage, ricchi di effetti particellari e non, arricchiti da tantissimi altri elementi che creano una composizione visiva piacevole ad ogni scontro. Ma i veri protagonisti del motore grafico sono gli effetti di ogni attacco, tra esplosioni di colori tra un pugno e l’altro e i Rage Art, che donano sempre una gran soddisfazione alla vista. Nonostante le animazioni e le texture siano un punto a favore della produzione, non possiamo dire lo stesso dell’espressività, fatta eccezione per qualche personaggio principale, molti risultano nei filmati veramente inespressivi e legnosi da vedere, quasi dei robottoni creati per far scena.

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Commento Finale

In conclusione questo settimo torneo si è svolto in maniera soddisfacente, magari ci si aspettava molto di più dalla modalità storia visto come è stata sponsorizzata nel corso di questi anni. Fortunatamente il gameplay ha giovato di molto alla produzione, è riuscito a riscattare il potenziale della serie Tekken in una combinazione di innovazioni veramente appetitose per tutti gli amanti dei picchiaduro o della saga. Altra punto a favore è il comparto grafico arricchito dall’ormai famosissimo Unreal Engine che rende il tutto molto più cinematografico. In conclusione, Tekken è un titolo che consigliamo? Assolutamente sì, specialmente se siete fan della serie e volete ritornare nell’Iron First Tournament.

TEKKEN 7

TEKKEN 7
8.2

Voto

8/10

    Pros

    • Battaglie visivamente spettacolari
    • Cinematograficamente epico
    • Il cast dei personaggi è soddisfacente
    • Le aggiunte al gameplay sono risultate valide

    Cons

    • La storia non soddisfa appieno le aspettative
    • Leggero input lag durante i combattimenti
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