The Town of Light è un titolo sviluppato dal team italiano LKA, un esperimento tutto nostrano a metà fra un avventura grafica ed un horror. Ambientato nell’ormai ex manicomio di Volterra ed ispirato a fatti realmente accaduti, il gioco ci fa assaporare l’oblio delle malattie mentali e della psiche umana.

Un viaggio nella mente di Renèe

The Town of Light, ambientato fra la fine degli anni 30 e gli inizi degli anni 40 in pieno regime fascista, ci mostra la cruda realtà degli ospedali psichiatrici di quel tempo. Renèe, la protagonista, è una ragazza con diversi problemi mentali che è stata affidata alle cure dell’ospedale, ma purtroppo la ragazza non troverà sollievo ed aiuto in quell’edificio, anzi, sarà sottoposta a pratiche disumane, vere e proprie torture. Il titolo ci farà rivivere le esperienze di Renèè attraverso il suo punto di vista, attraverso la sua voce, la sua visione del mondo e di quello che le stava accadendo, vivremo la sua realtà. Il gioco in questo modo, oltre a farci entrare in profonda empatia con la protagonista, riesce anche a farci capire, anche se in modo molto astratto, come una persona con determinate patologie mentali percepisce quello che gli sta accadendo. The Town of Light è un gioco estremamente crudo che mostra esplicitamente quali fossero le tecniche adottate durante quegli anni per “curare” i malati mentali. Crudo non per un’effettiva violenza delle scene, ma perché capace di mostrare attraverso quest’avventura la realtà che fu vissuta da quei pazienti. Senza fare spoiler sulla storia di Renèe che andremo a rivivere, vi basta sapere che il titolo è un esperienza a tratti psichedelica, assolutamente toccante ed emozionante.

06

L’esplorazione del manicomio

In The Town of Light l’obiettivo principale è quello di esplorare il manicomio ormai abbandonato, nel presente, per rivivere le esperienze di Renèe. Non è chiaro chi o cosa sia il protagonista, ma non voglio fare speculazioni per lasciarvi immaginare da soli, vi basti sapere che Renèe ci è in contatto per tutta la durata del gioco ed interagirà con noi, dandoci indicazioni e spiegazioni. Il gameplay è limitato all’esplorazione dell’manicomio e all’interazione con alcuni oggetti, rendendo il titolo molto simile ad un’avventura grafica. Questo tipo di gameplay è sicuramente poco utilizzato ultimamente, ma per raccontare una storia di questo genere è certamente adatto e si presta bene al tipo di narrativa scelta dagli sviluppatori. Proseguendo con la storia e l’esplorazione potremo vedere dei filmati che racconteranno le varie fasi, i vari periodi di permanenza nell’ospedale e le esperienze più significative di Renèe in quell’edificio. Esplorando sarà possibile trovare le pagine del suo diario, che ci aiuteranno ad avere un quadro più completo dell’intera vicenda, inoltre durante il proseguo della storia il gioco ci farà attraversare anche delle fasi psichedeliche molto suggestive. L’intero viaggio sarà pregno di momenti forti ed emozionanti e si concluderà con un finale che vi farà venire sicuramente i brividi sulla schiena.

12

Il lato tecnico e i dettagli di LKA

Una delle migliori qualità di The Town of Light è sicuramente la colonna sonora, capace di accompagnare ogni momento alla perfezione, inquietante al punto giusto senza mai sforare nel banale e nel già sentito. Inoltre tutte le tracce sono originali e sono state realizzate esclusivamente per il titolo. Peccato però per il resto del comparto sonoro che sicuramente non è dei migliori. Stesso discorso vale per il doppiaggio, che è a malapena sufficiente, si poteva sicuramente fare di più da questo punto di vista. Un’altra qualità è invece la ricostruzione quasi completamente fedele del manicomio, che è completamente esplorabile. Il colpo d’occhio che però si ha è contrastante: se da un lato la ricostruzione digitale del manicomio colpisce in positivo, la grafica del titolo non rende giustizia all’inquietante e macabro spettacolo del ospedale psichiatrico. Purtroppo molte texture sono di bassa qualità e questa versione per PlayStation 4 soffre di alcuni fastidiosi effetti di pop-up dei modelli.

screenshot_4

Conclusioni

L’esperimento portato a termine da LKA è sicuramente riuscito. The Town of Light è un avventura che include elementi thriller ed horror, emoziona e riesce a sensibilizzare il giocatore riguardo le malattie mentali. Il titolo è sicuramente molto particolare ed è consigliato a tutti quei giocatori che hanno voglia di provare qualcosa che punti molto sulla narrativa. Se siete in cerca di azione o di qualcosa di frenetico, lasciate perdere. The Town of Light è una delle produzioni italiane più originali e più fresche degli ultimi anni, sicuramente c’è da premiare il coraggio di portare avanti un progetto così inusuale e atipico. Peccato solamente per la brevissima durata, il titolo può essere concluso in circa 3/4 ore di gioco.

The Town of Light

The Town of Light
8

Pros

  • Originale
  • Emozionante
  • Produzione italiana

Cons

  • Molto breve
  • Tecnicamente non all'avanguardia
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: