Come ogni anno a Catania si è svolto il festival della cultura pop e del fumetto, ovvero Etna Comics, fiera che da qualche anno ha ormai riscosso un grandissimo successo internazionale. Noi siamo stati presenti a questa settima edizione, ci siamo fatti un po’ un idea di cosa è cambiato e di quale migliorie è riuscita ad apportare questo anno. La mascotte principale di questa edizione è stato Uzeta, un nome storico per chi conosce la storia di Catania, dato che si tratta di un personaggio inventato agli inizi del novecento e che è stato riproposto in una salsa diversa,  disegnato da Alex Maleev. Con tanta voglia di fare, ci siamo fiondati in questa esperienza durata ben quattro giorni, buona lettura.photo5909213188241598932

Il primo giorno è stato quello più leggero, la giornata – come usuale per noi giornalisti – è iniziata con il ritiro del nostro fidato accredito stampa, che c’ha permesso di esplorare in lungo e largo l’intera fiera. La prima cosa che è sicuramente saltata all’occhio è come le aree siano state disposte in maniera totalmente diversa dall’anno precedente; in primis, è presente una nuova area denominata Games, un padiglione esterno che ospitava diverse fumetterie del catanese ed alcuni giochi da tavolo, offerti dalle organizzazioni Giochi Uniti e Mercoludì.

Sempre nella stessa area, erano presenti diversi tavoli dove potersi sbizzarrire con i trading game card come Force of Wills, Magic e Final Fantasy TGC. Ritornando all’interno della struttura, troviamo il padiglione principale, posto subito dopo l’entrata principale della fiera, dove erano presenti diversi venditori videoludici e non, oltre che un area palco – posta nella sala Polifemo – destinata alle conferenze più importanti. Passando al piano di sopra, l’area era predominata da sviluppatori e postazioni di gioco, oltre che la presenza – come ogni anno – di un area destinata a Nintendo con tanto di eventi e street pass meeting. L’area esterna al padiglione poc’anzi descritto, quest’anno è stata gestita pressoché in maniera simile a quella dell’anno scorso, con il team di Umbrella Corporation Italia a fare scena nella via di passaggio.

Soddisfatti da quello che abbiamo visto in quella prima parte di Fiera, ci siamo fiondati a quello che noi definiamo “padiglione principale”, dove presidiano tutti gli autori e editori alla fiera. Anche qui la struttura è simile a quella vista un anno fa, al primo piano sono presenti tutti gli editori a partire da Panini fino ad arrivare a RW Edizioni e J-Pop. Al piano terra, oltre gli editori, era presente l’artist alley, dove gli autori italiani e non firmavano le loro opere o variant di fumetti. Noi abbiamo avuto l’occasione di poter scambiare due chiacchiere con Mirka Andolfini, che gentilmente c’ha firmato il volume undici di Wonder Woman Rebirth con la sua Variant.

Al primo piano dello stesso plesso la fiera ospitava venditori di tutti i tipi, principalmente quelli che abbiamo gradito di più, son state le vetrine dedicate alle Figure, ammalianti e ricche di tante serie animate e videoludiche. Il tutto è stato gestito in maniera ottimale, gli stand erano accessibili e le vie di transito molto libere. Per quanto riguarda il secondo piano, nonché ultimo piano del plesso, era presente il Japan Center che ha ospitato diversi ospiti, oltre che la mostra dell’associazione culturale EVA IMPACT, che abbiamo avuto la fortuna di poter intervistare, troverete infatti a giorni nel nostro canale YouTube l’intervista completa.

 

All’interno del Japan Center abbiamo assistito a un Panel interessante dedicato a The end of Evangelion, curata sempre dagli amici di Eva Impact, dove sono stati spiegati diversi aspetti del finale e non, di come Hideaki Anno sia un genio che tutt’oggi fa parlare di sé. Una delle cose che abbiamo più gradito son state le scene inedite in Italia dei Blu Ray nipponici di The End of Evangelion, che lo staff di Eva Impact ha portato sottotitolato nella nostra lingua in anteprima e spiegando cosa si cela dietro quei contenuti.

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Anche quest’anno non potevano mancare i concerti, anche se partiamo dal presupposto che non tutte le serate sono state ottime come ci aspettavamo. La prima fra tutte è stata quella più esplosiva, con Cristina D’avena sul palco a intrattenere con le sue fantastiche sigle. Alla seconda serata i protagonisti son stati i Parimpampum insieme a Clara Serini, che han cantato diverse pietre miliari. La terza serata invece è stata quella più demenziali con i Nanowar of Steel, che con diverse gag son riusciti a far divertire il pubblico in un concerto psuedo parodico.

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L’ultima serata è stata quella più soft, giungendo alla fine con i ringraziamenti da parte dello staff di Etna Comics e dal direttore dell’evento Antonio Mannino.

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Tutto sommato l’evento c’ha soddisfatto, magari ci aspettavamo delle serate in concerto più concrete e ricche di contenuti, ma anche così è stata un edizione magnifica e memorabile. Lo staff di Etna Comics ha sicuramente maturato in questi anni grazie alle edizioni passate, inoltre, le nuove aree son state ben gestite con uno staff pronto per ogni evenienza. Sicuramente Etna Comics è un evento promosso anche questa volta e noi non vediamo l’ora di scoprire cosa avrà da offrire l’anno prossimo.

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