Dopo aver vissuto le vicissitudini di Giorno Giovanna in Italia, ci spostiamo con Jolyne Kujo, figlia del tanto amato Jotaro Kujo, negli Stati Uniti d’America. Per chi non lo sapesse, Stone Ocean è la sesta serie del manga Le Bizzarre avventure di JoJo di Hirohiko Araki. La nostra analisi si basa su tutti i volumi usciti in Italia e pubblicati da Edizioni Star Comics, undici tankobon di pura epicità e fascino, accompagnata sempre dal marchio originale delle classiche “JoJo Pose”, ma stavolta, con meno personaggi maschili effeminati e con un carico di bellezza che porta a sé Jolyne Kujo.

N.B: Chiamiamo i singoli volumi Tankobon per non creare confusione a chi non conosce i Bunkobon.

Un ringraziamento speciale all’editore Edizioni per averci fornito i volumi per questo articolo.

osama game coverTitolo: Le bizzarre avventure di JoJo: Stone Ocean
Editore IT: Edizioni Star Comics
Autori:  Hirohiko Araki
Volumi: 11 (Completa)
Prezzo: 6.00€ (Cad.uno)

 

 

 

 

 

Un destino nefasto

La storia ruota attorno alla ragazza, che per via di un complotto ordito da Enrico Pucci, un prete che era in combutta con Dio Brando, riesce a incastrare Jolyne finendo per farla arrestare e condurla al carcere di Green Dolphin Street, uno dei più grandi posti penitenziari che contengono tutti i casi di massima sicurezza, quindi i criminali più perfidi. Come al solito, alla base del tutto ci sta un elemento chiave, il diario di Dio Brando che Enrico Pucci è riuscito ad ottenere con i suoi perfidi piani, nel quale viene spiegato le dinamiche per poter raggiungere il paradiso e dominare il mondo con gli esseri umani che lo compongono. Il legame che si creerà con i personaggi è veramente profondo, specialmente per quanto riguarda il rapporto padre – figlia tra Jolyne e Jotaro, quando la giovane Joestar scoprirà diversi segreti e la storia della sua famiglia, si sentirà quasi vicina a quel padre che fino a poco tempo prima odiava. Ogni personaggio avrà un obiettivo molto delineati e marcato da Araki, sotto questo punto di vista è stato fatto un ottimo lavoro dal mangaka.

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Come potete già intuire, l’elemento paranormale oltre allo stand è sempre onnipresente, qui si gioca addirittura con un altro componente, la spiritualità di un libro, che permette ad un singolo umani di trascendere i suoi limiti e arrivare oltre. La storia viene raccontata in maniera impeccabile, il principale input positivo è come ogni singolo volume, nonostante la sua fattezza abbastanza imponente, lo si riesce a leggere tutto di un fiato senza stressarsi o perdere il filo del discorso a causa di una lettura troppo lunga. Per noi questo è un elemento più che positivo, Hirohiko Araki è riuscito a trovare un connubio non semplice, ovvero, quello di una grande storia, ma non pesante, cosa che purtroppo non accade con diverse produzioni nuove che si accingono ad essere “imponenti”, ma falliscono per il secondo elemento ovvero quello di una lettura scorrevole. Si può pensare a Stone Ocean come un tassello che copre tutti quei piccoli buchi non erano stati colmati nel passato, visto che avremo modo di scoprire diversi segreti di Dio Brando, oltre che un approfondimento su alcuni avvenimenti e di retroscena che non avremmo mai potuto immaginare. Le vicende svolgendosi negli Stati Uniti d’America, non mancherà occasione di sentire diverse citazioni ad artisti tipici di quei tempi e non.

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Araki è una garanzia

I disegni riportano sempre lo stile classico di Hirohiko Araki, ma con un eccezione, Jolyne Kujo rispetto a quanto visto nelle serie precedenti è un personaggio ben diverso, ha un aspetto molto dolce e gracile in alcune scene, mentre in realtà è forte e ammaliante come una donna matura più che una ragazza. Per quanto riguarda gli altri personaggi, alcuni presentano ancora quell’aspetto abbastanza effeminato, ovviamente parliamo dei personaggi maschili, basti pensare che uno di questi inizialmente viene scambiato per una ragazza per poi scoprirsi il contrario qualche tavola dopo la sua presentazione. Gli sfondi risultano molto variegati ed evocativi, certo, magari alcune volte vi è una ripetizione di fondo, ma è in una percentuale minima rispetto alla serie iniziale di Phantom Blood. Abbiamo letteralmente amato le scene a colori, con il classico stile di colore che la serie JoJo c’ha sempre proposto con tonalità uniche e originali.

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Quality-Check Italiano!

Ed eccoci giunti al capitolo sull’edizione italiana curata dall’editore Edizioni Star Comics, del quale abbiamo avuto modo di analizzare molti altri ottimi prodotti come questo. Per quanto riguarda questa versione di Stone Ocean composta da undici volumi è impossibile trovare un difetto, ogni singolo volume ha a disposizione una sovra-copertina predominata da uno sfondo blu ed al centro un mini riquadro a forma di farfalla con dentro un immagine unica. La qualità della carta è eccellente, la nostra lettura si è svolta senza troppi problemi e le scene erano stampate perfettamente. Altrettanto lodi vanno fatte alla traduzione, ottima sotto ogni punto di vista.

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Commento Finale

Concludendo, possiamo confermarvi che Stone Ocean è una serie magnifica, che dovrebbe essere letta da tutti coloro che hanno amato le altre saghe di Hirohiko Araki e delle vicende della famiglia Joestar, qui l’autore è riuscito a riscattare e trovare il giusto impatto rispetto a Vento Aureo. In Italia siamo poi altrettanto fortunati, visto che Edizioni Star Comics ci propone la serie in solo undici volumi corposi e con un costo veramente esiguo vista la qualità.

Le bizzarre avventure di JoJo: Stone Ocean
Storia mozzafiatoPersonaggi profondi e divertentiLe ambientazioni sono variegateTraduzione italiana ottima!
Certi riferimenti del passato può scoraggiare i nuovi lettori della serie
9Voto
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