Prendete una grossa quantità di zombi, una manciata di psicopatici, armi su armi, litri di sangue, un pizzico di gore e musica metal; ecco la ricetta segreta per dare vita a Killing Floor 2.

Il titolo in questione è uno FPS di forte stampo multiplayer nel quale massimo sei giocatori dovranno collaborare per eliminare orde su orde di nemici mostruosi, gli Zed, ovvero delle creature nate da un’epidemia causata da un folle esperimento fallito. Il gameplay ruota unicamente attorno al sopravvivere ed ammazzare più zombi possibili ad ogni round, nient’altro. Non sarà affatto presente una modalità storia dove ci spiegherà il tutto, poiché gli sviluppatori hanno preferito concentrarsi unicamente sul comparto online. Prima di entrare in partita, è possibile impostare, tra le tante opzioni, sia le ondate che la difficoltà, elementi che determineranno rispettivamente la durata della partita ed il livello di sfida. In media, il titolo sviluppato da Tripwire risulta abbastanza equilibrato quando si gioca alle difficoltà “normale” e “difficile”, mentre la musica cambierà veramente tanto dalla difficoltà “suicidio” in poi. Per quanto riguarda il netcode, fortunatamente possiamo confermare che in linea generale non abbiamo riscontrato grossi problemi (tralasciando rari casi), dunque riportiamo con certezza che le partite possono essere godute al meglio nella maggior parte dei casi.

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In Killing Floor 2 ci sono ben 10 classi, ognuna di esse dotata del suo personale equipaggiamento e specialità varie. Ad esempio, il Berserk sarà predisposto al combattimento all’arma bianca ed all’utilizzo di bocche da fuoco non convenzionali, come una sparachiodi ed il potentissimo Svisceratore, mentre lo Swat sarà in grado di muoversi velocemente ed utilizzare le granate flash come diversivo per stordire i vari mutanti. Ovviamente, non mancano classi più user-friendly come la Commando, che utilizzerà armi da fuoco come fucili d’assalto e mitragliette. Ogni classe inoltre avrà una serie di bonus passivi, che possono riguardare, ad esempio, i danni inferti da una determinata tipologia di armi, una resistenza ad un particolare tipo di danno o una velocità di movimento migliorata. La loro efficacia sarà direttamente proporzionale al nostro livello, circostanza che renderà il nostro sopravvissuto una vera e propria macchina da guerra con l’avanzare del tempo. Ad ogni cinque livelli potrete scegliere uno tra i due nuovi perk di classe messi a disposizione, adattando lo sviluppo del vostro personaggio al vostro stile di gioco.

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Da un punto di vista tecnico e del level design, Tripwire ha decisamente fatto un buonissimo lavoro con tutte la diverse  mappe presenti nel gioco: tutte molto curate e ben differenziate nello stile. Si va da quelle urbane come “Parigi in Fiamme”, passando per quelle più claustrofobiche e ricche di punti in cui barricarsi come i “Laboratori Biotech”, fino ad altre più dispersive come la “Foresta Nera” dove è facile venire circondati dagli zombi. Gli sviluppatori hanno impiegato diverse risorse per realizzare tutte le mappe al meglio (si nota parecchio infatti), dunque possiamo tranquillamente spezzare una lancia a favore di Killing Floor 2 sotto questo aspetto.

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I difetti principali di Killing Floor 2 riguardano principalmente la forte carenza di modalità nuove ed interessanti, siccome il titolo si limita a ricalcare una linea già ampiamente tracciata da altri brand. Inoltre, la mancata presenza di una modalità storia si fa sentire e non poco, siccome sarebbe stato carino introdurre tutta la vicenda dell’infezione con qualche filmato in una campagna in singolo. Insomma, Tripwire non ha purtroppo proposto nulla di nuovo nel genere.

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In conclusione, credo che Killing Floor 2 sia un titolo riuscito solamente in parte. Sicuramente è da apprezzare il lavoro svolto per le varie Classi disponibili e la buona cura messa per realizzare le mappe, ma purtroppo il tutto non è abbastanza. Speriamo che in futuro, in un ipotetico Killing Floor 3, si dia spazio anche al single player, poiché non sono pochi i giocatori che di tanto in tanto preferiscono giocare in solitaria.

Killing Floor 2
Ambientazione ben fattaMusiche azzeccate
Poche modalità di giocoAssenza di una campagna in singleplayerPiuttosto ripetitivo
5Voto
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