Ogni tanto capita di trovarci davanti ad opere fortemente caratteristiche, in grado di rimanerci impresse nel cuore e nella mente, grazie ad una serie di fattori interminabili, che partono dalla trama, fino ad arrivare all’ambientazione ed i personaggi. Questo è il caso di Magi: The Labyrinth of Magic, un Manga realizzato dalla fumettista Shinobu Ōtaka, che è riuscita nell’impresa di legare in maniera creativa il genere Shonen alle novelle; nello specifico Le mille e una notte, da cui prende personaggi e parzialmente il background narrativo, per poi rielaborarla a modo suo, creando un qualcosa di complesso e profondo, modificando anche i capitoli, quasi come fosse un gioco di parole, dandogli la nomea di “Notte”.

Dopo questa prefazione, siete interessati a scoprire cosa queste speciali notti ci regaleranno?

Un ringraziamento speciale all’editore Star Comics per averci fornito i volumi per questo articolo.

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Le mille e una notte

La storia parte con il focus su due personaggi: un ragazzino di nome Aladdin, che si trova rinchiuso in una stanza con un curioso essere di colore blu dalla stazza mastodontica ed Alibaba, un ragazzo con l’aspirazione di conquistare un dungeon per impadronirsi dei suoi tesori. In maniera totalmente fortuita i due si incontreranno, formando una coppia che andrà a saldarsi indissolubilmente per tutto il corso dell’opera, partendo proprio da questo dungeon: una struttura leggendaria, di cui ne esistono vari esemplari sparsi per il vecchio mondo, comparse misteriosamente anni or sono e che al loro interno contengono tesori dal valore inimmaginabile. Ma non è tutto qua, infatti vi contengono anche una figura dall’immenso potere: i Djinn; entità in grado di donare al suo controllore, una volta accettato, un grandissimo potere, grazie agli strumenti metallici: oggetti di grande valore dentro il quale un Djinn può risiedere.

In questo mondo esiste pure la magia, utilizzabile da pochi eletti, grazie all’esistenza dei Rukh: una forma di energia pura contenuta in ogni individuo, in grado se controllata a dovere, di generare il Magoi, ossia quel potere in grado di gestire magie, dalle più semplici, alle più complesse. Questi rappresentano anche le anime delle persone trapassate, dato che alla morte i Rukh di una persona tornano nel “flusso” generale, per cui è possibile, per alcuni speciali individui, vederne i ricordi e coloro che possono controllare maggiormente a loro vantaggio questo flusso sono i Magi. Pochissimi eletti dotati di un immenso potere magico, in grado di vedere i Rukh e molto altro ancora, che viaggiano per il mondo con l’intento di trovare una persona con la stoffa del Re, per assisterlo in questa sua grande avventura. Aladdin è tra questi e sceglierà subito in Alibaba, dopo una serie di avvenimenti, come proprio protetto.

Questo è l’inizio di tutto, un’avventura che si sviluppa negli anni, tra guerre ed il fascino di un mondo ormai perduto le cui memorie tornano a galla, mentre nell’ombra continua a nutrirsi e crescere un male in grado di spazzare via ogni cosa.

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Una trama che va costantemente ad infittirsi

Magi ha diversi punti di forza, che gli sono valsi anche un Anime di altissima qualità, tra questi vi sono: i personaggi, l’ambientazione e la trama. Ovvero alla fine dei conti ciò che più deve risaltare quando si parla di opere del genere, ma andiamo per ordine.

I personaggi, siano essi principali o secondari, sono tutti altamente caratterizzati, sia nel disegno di cui discuteremo ampiamente in seguito, che nel carattere, tale da renderli ben impressi nelle nostre menti durante il proseguo della storia, un grandissimo pregio. Ognuno è in grado di trasmetterci qualcosa, andando con grande difficoltà a cadere nell’anonimato, a meno che non si parli di comparse, ma gli altri sono dotati di grande fascino, grazie al loro passato ed alle scelte future, senza dimenticare il design ispirato con il quale sono realizzati.

L’ambientazione è un aspetto altamente soggettivo, dato che il suo gradimento varia a seconda delle proprie passioni ed interessi. Chi è affascinato dal fantasy, specialmente dallo stile tipicamente orientale de “Le mille e una notte” ne rimarrà folgorato, data l’immensa qualità con il quale è realizzato sin nei minimi particolari, venendo supportato degnamente dalla trama, capace, se fosse possibile, di rendere il tutto ancora più “poetico”.

Infine discutiamo della trama, che all’inizio pare essere decisamente semplice nella sua forma: un ragazzo che vuole conquistare i dungeon, diventare ricco ed ottenere potere, per poi accrescere sempre di più la propria forza fino a diventare Re. Fortunatamente non è così! Il centro di tutta la storia è ben altro e vi sarà parzialmente chiaro durante il suo svilupparsi, ma le sorprese ed i colpi di scena non mancheranno mai, passando dall’allegorico al cruento in uno schiocco di dita.

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La poesia del mix Fantasy-Orientale

Eccoci a discutere di un aspetto che noi personalmente abbiamo adorato, ossia il tratto del disegno. Sia per le scene d’azione, che soprattutto per gli scorci, siamo davanti ad un’opera di estrema qualità, in grado di rimanere impressa nelle nostre menti come un gran bel ricordo, oltre che un esempio di ciò che si dovrebbe fare per costruire uno Shonen di qualità. Questa è talmente elevata in ogni sua parte, che seppur non essendo “pompata” come realizzazione, riesce a stupire nel suo insieme, assieme ad una peculiarità da non sottovalutare: l’arte del far ridere il lettore anche solo da una vignetta, senza alcuna battuta scritta, utilizzando esclusivamente le espressioni e l’alterazione improvvisa dello stile di disegno.

Il lavoro di Star Comics è encomiabile, riuscendo a rendere giustizia ad un’opera del genera, grazie a pagine in grado di trattenere a sufficienza l’inchiostro, oltre che una stampa precisa ed accurata, accompagnato tutto da un ottimo livello di traduzione, non sempre facile visto i contenuti trattati.

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Le avventure di Aladdin ed Alibaba sono in continuo sviluppo e mutamento, tale da non farci intravedere completamente cosa accadrà, ma attendiamo con trepidazione di saperne maggiormente nei prossimi volumi e questo accade solo in un determinato caso: quando davanti a noi abbiamo un Manga così ricco da rapirci. Sia che si parli della sua complessa trama, che del design, non vi sono praticamente punti deboli e tutto viene arricchito da uno stile Fantasy-Orientale da cinque stelle. Ci sarebbe piaciuto seriamente continuare a discutere a lungo di Magi, andando a commentare più nel dettaglio determinate figure, il mondo che emergerà pian piano e tanti altri aspetti, ma sarebbe stato uno spoiler decisamente troppo grande per chi ancora deve avvicinarsi e magari dopo questo articolo, speriamo vivamente, vorrà farlo. Da parte nostra quindi promuoviamo pienamente Magi: The Labyrinth of Magic, consigliando anche la visione delle due stagioni dell’Anime, non ve ne pentirete.

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