Come ogni anno EA Sports porta nelle nostre case la sua visione del calcio simulativo, con FIFA 16 prova a bissare il successo che ormai contraddistingue la serie, provando a vincere lo scettro di miglior titolo calcistico sul mercato. Saranno riusciti ad attuare veri passi in avanti oppure siamo di fronte ad un FIFA 15 2.0?

Nuovo anno, nuovi arrivi

Quest’anno le novità proposte non sono travolgenti, ne per quanto riguardo il loro effettivo numero, ne specialmente per la loro funzione; una di queste è l’inserimento del campionato femminile per nazionali. Il quale ci permette d’impersonare le atlete di alcune delle maggiori nazionali nazionali, aprendo una finestra su un mondo conosciuto in molto paesi, ma quasi sconosciuto in altri (come per esempio in Italia).

Altre novità riguardano la modalità carriera, rivisitata nei suoi funzionamenti e nella veste grafica, ma di cui ne parleremo più nel dettaglio in seguito. I cambiamenti dal precedente capitolo possiamo riassumerli in una parola: “aggiornamento”; con i soliti aggiornamenti del calcio mercato, divise, nuovi volti, aggiornamento dei valori di tantissimi giocatori e la modifica di qualche meccanica di gioco.

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Modalità riviste

La componente online costituisce indubbiamente il cuore pulsante del gioco, questo ha portato nel corso degli anni a creare modalità apposite per sfruttarlo il più possibile ed anche questa edizione non fa eccezione. Abbiamo a disposizione la Carriera Online in cui dovremo, dopo aver scelto una squadra a nostro piacimento, affrontare avversari e scalare le divisioni fino ad arrivare al top; fondamentale è la presenza dei filtri, visto che consentono agli utenti di non essere limitati a giocare con team fortissimi o con determinati settaggi del controller (date le grandi differenze di gioco tra assistito e manuale), ma avere la possibilità di divertirsi senza limiti o preoccupazioni.

Confermatissimo anche il Match Day: sistema che settimanalmente riporta gli stati di forma dei giocatori nei principali campionati europei, alterandone il loro valore e quindi portando una maggiore rotazione nelle squadre che incontreremo online; questo sarà scaricato automaticamente tramite le rose online prima di ogni partita ed è incluso in caso d’aggiornamento manuale delle rose offline.

La modalità che spreme al massimo i server EA è la Pro Club, cresciuta lentamente negli anni (partendo da un 5 contro 5 fino all’attuale 11 contro 11) è diventato uno dei punti cardine della serie, tanto da essere stata utilizzata in altri titoli sportivi importanti. All’avvio ci verrà chiesto di creare il nostro calciatore virtuale, con l’opportunità d’importare il nostro volto creato sul portale EA, impostando ogni singola caratteristica esclusi gli attributi, poichè quelli saranno generati in base al ruolo ed alle caratteristiche fisiche del giocatore; una volta terminata la creazione potremo prendere parte ad una partita veloce (con altri 21 utenti casuali) oppure giocarla con il proprio club (al quale potremo unirci o crearlo per conto nostro); potenziare la nostra controparte online sarà possibile tramite lo shop del gioco oppure sbloccando sfide nel corso delle partite.

Tantissimi feedback erano arrivati per la modalità carriera in singolo, mai molto apprezzata dalla community vista la sua pochezza di contenuti; proprio per questo EA ha puntato molto, pure durante la campagna pubblicitaria, su di essa rivedendola in molti suoi aspetti: in primis l’interfaccia del menù è stata completamente rivista rendendola molto più semplice ed intuitiva, ricca di comandi veloci totalmente assenti nelle precedenti versioni, permettendoci di gestire la nostra squadra in ogni suo aspetto, fino ad arrivare persino al contatto con i singoli giocatori della rosa. Ci viene data la possibilità di vivere la carriera come allenatore, potendo scegliere di giocare le partite oppure di simularle potendoli quasi paragonare ad un vero e proprio manageriale, oppure da giocatore, impersonando in questo caso un singolo calciatore durante la sua carriera (con annessi trasferimenti ecc).

FIFA 16 Draft FUT online (nei menu)

 

E’ tempo di sbustare!

Una delle attrattive principali di ogni Fifa è divenuto con il tempo l’Ultimate Team; questa rappresenta una delle modalità più redditizie del panorama video ludico, grazie al sistema di microtransazioni per ottenere sempre più pacchetti aumentando la possibilità di trovare eccellenti giocatori. Anche quest’anno non si smentisce con la presenza sempre più massiccia di pacchetti speciali a tempo (dall’esoso costo monetario), ma nonostante questo va dato merito agli sviluppatori di aver migliorato un sistema, già buono di suo, con un mercato di trasferimento più immediato e veloce (sia nell’elaborazione offerte che nelle ricerche) e con la semplificazione del sistema d’intesa tra i giocatori.

Un’aggiunta interessante, anche a livello economico, è quella del FUT Draft. In esso sarà possibile, dopo aver acquistato un gettone d’ingresso (il primo è gratuito), costruire una rosa sul momento scegliendo tra i giocatori che ci verranno proposti (un po’ come avviene già con la modalità arena di Hearthstone), cercando di costruire la miglior rosa possibile; fatto questo potremo iniziare a giocare. Il resto è molto semplice, bisognerà infatti vincere più partite consecutive possibili (fino ad un massimo di quattro), per ottenere i premi migliori (pacchetti per l’Ultimate Team), alla prima sconfitta la sessione draft verrà chiusa e dovremo comprare un nuovo gettone per potere farne altre.

La domanda che viene spontanea è: vale la pena farla? A questo possiamo dire si, ma solo per il divertimento che può dare creare una squadra al volo e provare a vincere qualcosa, visto che il costo d’ingresso (15.000 crediti o 300 FIFA Points) risulta essere molto alto con premi non sempre all’altezza, poiché ricevendo solo dei pacchetti la probabilità di non rientrare della spesa è molto alta.

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Tutti in campo

Pad alla mano le sensazioni sono le stesse di sempre con qualche sensibile variazione, la fluidità di gioco risulta maggiore con meno legnosità dei movimenti, anche la velocità appare diminuita rendendo la manovra più ragionata e non frenetica alimentando la sensazione di realismo.

Però è qui che i maggiori difetti vengono fuori, al contrario del capitolo precedente gli arbitri lasciano abbondantemente a desiderare, sembra infatti che l’implementazione di nuove feature del motore fisico non siano state ben implementate causando, spesso e volentieri, scontri fortuiti non gestiti dall’utente che porteranno l’arbitro a fischiare (frequentemente non ci sarebbero neanche gli estremi del fallo), condizionando abbondantemente l’esperienza di gioco. Un altro fattore che ci ha lasciato leggermente perplessi riguarda la fisica del pallone in riferimento ai tiri; dalla lunga distanza risultano fin troppo a palombella non facendo percepire la pesantezza del pallone, questa soluzione inoltre metterà in crisi tante volte i portieri che, spinti ad avanzare molto più del necessario o dall’incapacità talvolta di recuperare palloni alti, verranno superati facilmente.

Pollice in su per quanto riguarda i calci piazzati, resi più realistici e non assolutamente facili da eseguire; specialmente sui corner i difensori sono molto più attivi nelle marcature e negli anticipi ed il portiere, oserei dire quasi finalmente, proverà spesso ad uscire dai pali per bloccare la traiettoria del pallone se pericolosamente vicino all’area piccola.

Menzione positiva va fatta in ogni caso agli sviluppatori, dato che sono riusciti a risolvere tantissimi bug presenti in FIFA 15 (anche grazie ad i feedback della community), provando almeno a dare ai propri fan un prodotto con il minor numero di problemi frustranti possibile, cosa per niente facile.

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Nuova veste grafica?

Tecnicamente parlando il gioco rimane praticamente invariato dal precedente capitolo, sono solo presenti un numero maggiore di volti ufficiali e qualche dettaglio grafico d’insieme è stato reso più pulito, con qualche lieve cambiamento per quanto riguarda la paletta dei colori (soprattutto per il manto erboso).

A livello sonoro invece ci sono cambiamenti più sostanziali, il pubblico tende a seguire maggiormente l’andamento della partita facendosi sporadicamente sentire ed aumentando la sensazione di trovarsi all’interno d’una vera partita, ovviamente i passi da fare in questo senso sono ancora numerosi (come la possibile aggiunta di cori), ma qualcosa è stato comunque fatto.

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Tra vecchio e nuovo

Tirando le somme siamo davanti ad un grandissimo prodotto, sicuramente uno dei titoli sportivi migliori dell’anno che riesce, seppur solo in parte, ad evolvere quello che si era visto nel precedente capitolo; con i suoi alti e bassi derivanti soprattutto dal voler cambiare tante meccaniche di gioco tutte insieme, risultando a volte imperfetto con necessità di maggiore cura, ma che riesce a regalarci una grande sensazione di realismo. Non posso quindi fare altro che consigliare caldamente il titolo a tutti i fan del pallone, non ne rimarrete delusi. Ci vediamo in campo!

Fifa 16

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Pros

  • Ultimate team ancora migliorato
  • Maggior realismo
  • Nuove licenze
  • Ottima velocità di gioco e fluidità
  • Modalità carriera rivista

Cons

  • Arbitri da rivedere
  • Non tantissime novità
  • Fisica del pallone non ottimale
  • Ci vuole più coinvolgimento del pubblico
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