Ormai i giochi che puntano sui tentativi e sulla difficoltà hanno preso da qualche anno il piede sia su console e sia – principalmente – su smartphone di ultima generazione. Questa volta è il turno di PlayStation Vita, la quale si è tinta di rosso per immergersi in una avventura tra macchingegni e una soundtrack bizzara per una storia abbastanza fuori di testa. Il nostro messaggero, un pappagallo in stile SteamPunk, si accingerà a consegnare un messaggio ma per farlo dovrà affrontare innumerevoli ostacoli. Noi ci siamo imboccati le maniche e ci siamo fiondati nel prodotto di iFun4All Ltd. Ovvero Red Game Without A Great Name. La recensione è molto corta, visto che la mole di contenuti è veramente bassa in questo gioco.

RedGame
Ambientato in un futuro abbastanza distorto e in un mondo Steampunk, giocheremo nei panni di un uccello, il cui compito è di trasportare messaggi segreti attraverso la terra. Non ha una trama molto avvincente, ma l’estetica è molto singolare e carismatica. Le tonalità rosso e nero dominano lo stile visivo, anche se non potrà mai essere gradito da tutti, ma lo rende molto singolare e rende la visione del tutto molto più facile. Anche se il protagonista e gli sfondi usano spesso il colore scuro, si può notare un comparto di animazione non del tutto indifferente. Per raggiungere il nostro obiettivo dovremo consegnare le lettere, e per farlo, durante il gioco avremo la possibilità di teleportarci avanti e indietro, con un semplice tocco sullo schermo verso la nostra destinazione. Purtroppo nelle prime fasi viene un po’ ostico, ma presa l’abitudine il tutto verrà un gioco da ragazzi, o almeno nelle fasi meno ostiche.
Per un po’ di tempo avremo lo schermo libero, ma arrivati a un certo punto saranno ostruiti da alcune fasi fastidiose e difficili che mettono il giocatore in una situazione di crisi, le decisioni vanno prese in pochi millesimi di secondi visto che un errata destinazione ci può portare alla morte. Il tutto è condito da una ottima componente sonora, specialmente per la soundtrack in olandese, che rende il tutto ancora più magnifico. Lo stesso possiamo dire per i suoni meccanici e dei rumori che ci circondano per la durata del nostro playthrough.

RedGamePlay

Ci sono sessanta livelli che diventano impegnativi nella fase iniziale . I livelli sono relativamente brevi , però , i tentativi che bisogna fare sono veramente molto anche se alla lunga non sono troppo dolorosi, inoltre ad attutire tutto ci sono i potenziamenti per il giocatore ( come la velocità o la possibilità di riavvolgere e tornare indietro nel tempo ) lungo la strada. In sostanza , anche se il gioco diventa difficile con il progredire , il gameplay di base è la stessa dal primo livello fino all’ultimo. La musica che ci accompagna nel percorso è molto piacevole. Secondo il nostro parere, il titolo è principalmente indicato a chi ama i giochi smartphone-like.

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Come vedete, la recensione di questo titolo è abbastanza corta, purtroppo è un titolo che non punta sulla complessità e quindi c’è veramente poco da dire, si tratta di un classico gioco “muori e riprova” il quale può stuzzicare l’appetito su PlayStation Vita, trattandosi di un gioco destinato principalmente alle console portatili.

Red Game without a Great Name

6.8

Voto

6.8/10

Pros

  • Meccaniche molto semplici e dinamiche
  • Lato artistico molto vivace e colorato
  • Bell'OST di sottofondo

Cons

  • Ripetitivo come non mai
  • A lungo andare la difficoltà intacca l'esperienza
  • Titolo non tanto indicato per una Console
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