L’attesa è finita, e Just Cause 3 è finalmente arrivato negli scaffali dei negozi e dei videogamer. Si sa, la saga ha da sempre portato con sé quel pizzico di adrenalina e di pazzia che molti altri titolo non cercano di osare, e stavolta, Avalanche Studios si è fissata e prefissata la Feature delle mega esplosioni in questo terzo capitolo delle avventure di Rico. Nonostante siamo già al terzo capitolo, la saga non è mai stata tanto brillante quanto il suo rivale (Qualcuno ha detto Grand Theft Auto?), ma nonostante tutto, è sempre riuscita in qualche modo a differenziarsi da quella massa poderosa e possente, donando qualche sorriso e diverse ore di divertimento in compagnia di un titolo non del tutto eccellente e non esente da gravi problemi tecnici. L’introduzione ha già dato un input su quel che la recensione parlerà, quindi non ci resta che augurarvi una buona lettura del resto.

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La storia prenderà inizio con Rico che si fionderà nella città di Medici per riconquistarla dal dominio che da qualche tempo spopola del generale di De Medici e per farlo, si lancerà in un conflitto tra i ribelli e i soldati del generale. L’inizio è più idiota del solito, come siamo stati abituati dopo tutto, con il nostro benamato protagonista sopra un aereo e con un bazooka in mano pronto a distruggere tutto quello che gli si para davanti. A Medici, ritroviamo il nostro caro vecchio compagno di avventure e d’infanzia, ovvero Mario, colui che ci introdurrà e ci aggiornerà su ciò che sta accadendo a Medici. Oltre a Mario, ritroveremo diversi vecchi compagni, tra cui Dima, la quale ci offrirà diverse tecnologie moderne, tra cui il mega-super-uber utilissimo rampino, fedele compagno fin dal primo capitolo di Rico. Durante la storia, scopriremo la presenza del Bavarium (un elemento altamente esplosivo) il quale ci farà capire il motivo di tutte queste esplosioni. La storia si basa principalmente sulla liberazione di Medici e offre un andamento parecchio leggero e non accattivante, e purtroppo rimarrà tale fino alla fine, donando un comparto storia molto moscio e banale. Le missioni storia sono molto divertenti, nonostante a queste vanno accompagnate OBBLIGATORIAMENTE la liberazione dei territori, visto che arrivati a un certo punto ci verrà chiesto di liberare un determinato numero di regioni per poter proseguire con l’andamento della storia. Nonostante certe volte risulti divertente liberare i territori, molte volte quando le posizioni sono nascoste, ci costringerà il gioco a fare diversi giri per l’isola, rendendo le fasi di gioco molto noiose e ripetitive, e come se non bastasse, i problemi tecnici e bug sono sempre dietro l’angolo e pronti a farci ripartire dal Checkpoint costringendoci così a rifare certe fasi che non vorremmo mai e poi mai rifare.


I compiti secondari si basano principalmente sulla liberazione dei territori, e da alcune missioni secondarie del tutti irrilevanti, visto che si finiscono in una manciata di minuti. Crediamo che il punto forte del titolo stia nella sua bizzarra natura di gameplay, visto che certe volte capiterà di star a oziare in giro combinando delle catrastrofi naturali attraverso il rampino oppure a delle armi altamente pericolose. Come ogni Just Cause, anche qui avremo un menù apposito dove poter ordinare le armi a domicilio, e non solo quelle, ma anche dei veicoli pronto all’uso. Per sbloccare un veicolo nel menù di rifornimento, bisognerà trovarlo per la città di Medici e condurlo dentro a uno dei Garage del nostro fidato amico Mario. Altro aspetto particolare del gioco, è la presenza di tantissimi Easter Eggs, partendo dal mitico Doge, fino ad arrivare alla tanto simbolica e leggendaria spada di Cloud, stiamo parlando proprio della Buster Sword, la quale si trova nel dorso di un montagna conficcata all’interno di essa. Anche Just Cause 3 è sprovvisto di una modalità Multigiocatore, l’uniche funzioni online sono quelle delle classifiche e delle sfide, infatti mentre compieremo per esempio un lancio con il paracadute, ci dirà quanto tempo siamo in volo e quanto tempo (Massimo) hanno impiegato i nostri amici. Prima vi abbiamo parlato di alcuni avamposti da liberare, ma non abbiamo spiegato come si liberano. In pratica per poter liberare l’avamposto ci sarà richiesto di adempire alcuni obiettivi, come ad esempio far esplodere tot numeri di barili esplosivi oppure distruggere delle radio che trasmettono le parole del generale, e una volta completati tutti gli obbiettivi, andremo ad alzare la cara e simbolica bandiera dei ribelli che si rivoltano contro l’insidioso generale di Medici. Il comparto grafico del gioco fa la sua gran figurare, nonostante i cali di frame rate sono dietro l’angolo, e purtroppo, non sempre quest’ultimo sia eccelso, specialmente durante le prime fasi del giorno si nota un certo effetto che stona sui modelli poligonali, ma fortunatamente tutto ciò non accade quando cala la notte sul gioco.

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A parte qualche missione secondaria, non appena libereremo una regione, avremo a disposizione diversi mini-giochi, come ad esempio le prove di velocità. Molte volte ci è capitato di incappare in qualche difficoltà in quest’ultime, sia dovuta a una sfida di alto livello e sia per alcuni problemi che affliggono al titolo, come ad esempio i cali di framerate. I modelli poligonali sono sulla media, e nonostante i veicoli sono ben curati, le collisioni risultano molto irreali, visto che alcune macchine sembrano quasi indistruttibili. Nonostante gli sviluppatori avevano promesso che i 1080p e i sessanta frame per secondo sarebbero stati molto stabili, tale promessa è stata completamente distrutta, visto che i cali ci sono e piuttosto frequenti, inoltre i caricamenti ci mettono un eternità, parliamo alle volte anche di diversi minuti e non di leggeri ritardi di trenta secondi. La mappa di gioco è molto vasta e anche molto varia, ma purtroppo tutto ciò ricade su una frequenza di Pop-In frequente e che al tutto va ad aggravarsi nelle situazioni più concitate, come ad esempio le esplosioni. Purtroppo c’è un altra nota che va aggiunta a quelle negative, il gioco quando comincia a scendere di frame per secondo, tende il più delle volte a crashare e far chiudere completamente l’applicazione facendo così, la maggior parte delle volte si perderà il risultato ottenuto in quella sessione.

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Commento Finale
Che altro dire di questo travagliato videogioco? Di certo è molto divertente e molto vario, ma purtroppo non è il capolavoro che la gente si aspettava. I ragazzi di Avalanche Studios dovrebbero spingere di più questa serie, e tentando di dare delle novità che intrattengano il giocatore e magari introducendo missioni più varie. Nonostante i problemi che affliggono il titolo non sono pochi, resta comunque un buon gioco che, se si accettano tali compromessi potrà riservare qualche ora di divertimento in compagnia dell’ormai fidato Rico.

Just Cause 3

7.5

Voto

7.5/10

Pros

  • Gameplay molto frenetico e divertente
  • Mappa immensa e molto varia
  • Distruzioni magnifiche

Cons

  • Framerate troppo ballerino
  • Grafica non sempre nella norma
  • Troppi Freeze e Crash
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