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The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel – Recensione

L'inizio di una serie da recuperare assolutamente!

Dopo una piccola anteprima della scorsa settimana, finalmente è arrivato il momento della recensione finale dedicata a questo capitolo della serie The Legend of Heroes, sviluppato dalla veterana Nihon Falcom.

La saga The Legend of Heroes è una di quelle che rimangono scolpite nel cuore dei giocatori, vuoi per la trama o i personaggi, e difficilmente si riesce a dimenticare le emozioni e i colpi di scena profondi di questa leggendaria saga.

C’è da dire che questa è anche una saga martoriata, tra tantissimi capitoli principali e tantissimi spinoff che spesso non hanno varcato il confine nipponico e quindi non hanno mai visto luce qui in Europa o, per lo meno, non in via del tutto ufficiale.

Fortunatamente, grazie a NIS America è stato permesso a The Legend of Heroes di varcare quel sottile confine tra Oriente e Occidente, portandoci così il capitolo Trails of Cold Steel qui in Europa.

È anche uscito in seguito il sequel che abbiamo recensito, intitolato Trails of Cold Steel II!

La storia di Trails of Cold Steel

The legend of heroes

La storia prende vita grazie a una nuova classe chiamata “Class VII”, prima classe con quel numero, visto che  ogni anno è sempre stato composto da un massimo di quattro classi.

Il gioco inizia con un flashforward, dove controlleremo i nostri personaggi impegnati in un “apparente” conflitto, e accorgendosi che la situazione sia più critica de previsto, decidono di agire al più presto onde evitare una strage di massa.

Finito questo flashback, torneremo indietro di un paio di mesi, precisamente all’inizio delle vicende del protagonista, Rean Schwarzer, diretto verso l’accademia militare dove verrà inserito nella Class VII insieme ad altri compagni.

Una volta che scopriremo che esisterà una settima classe, avremo modo di scoprire che in questa classe non ci saranno distinzioni di ceti sociali o politici, come solitamente avveniva nelle altre classi.

Non essendoci smistamenti di sorta, gli allievi sono tutti allo stesso livello, indipendentemente dalla classe di appartenenza.

Finita l’introduzione, verremo catapultati in un dungeon, dove la collaborazione sarà il punto forte per poter proseguire e raggiungere la fine del dungeon.

Purtroppo i conflitti non si faranno attendere tra i componenti della neonata classe.

La storia di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel è molto dettagliata, e ricca di particolari importanti, che vengono spesso arricchiti da valori morali e tematiche forti in un contesto puramente fantasy, ma allo stesso tempo contemporaneo.

Il compromesso di questa trama dettagliata è quello di una partenza molto lenta, ma chi ha giocato ad altri capitoli di The Legend of Heroes sa di cosa stiamo parlando (Qualcuno ha detto Trails in the Sky?).

Chiuso un occhio su questo dettaglio, la storia riserverà delle sorprese molto appetitose e interessanti.

L’Accademia ci offrirà diversi compiti, come le missioni di esplorazione, che modificano e movimentano leggermente l’andazzo del gioco, distaccandosi da quella struttura rigida che ha il gioco.

Come ogni accademia che si rispetti, saranno presenti diverse lezioni, in grado di farci guadagnare dei punti e aumentare di rango, visto che man mano che lo aumenteremo  avremo dei privilegi non del tutto indifferenti.

La scelta se aumentare di rango nell’accademia o meno spetterà al giocatore, la cosa positiva è che non è stata resa una cosa primaria e obbligatoria, quindi su questo fronte il videogiocatore ha tutta la libertà che vuole.

Una nota sul combat system

Il sistema di combattimento di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel, prende spunto dai suoi capitoli precedenti e ne migliora la base per offrire un esperienza che sì sa di visto, ma allo stesso tempo incuriosisce per le sue nuove novità introdotte.

L’utilizzo delle funzioni in battaglia dipendono dal giocatore, come ad esempio un movimento può far saltare un turno. Grazie all’apposita barra laterale, sapremo cosa comporta ogni azione e possiamo ben calcolarci il nostro approccio con il nemico, mostrando così un lato molto più tattico del sistema di battaglia.

Il Party può essere formato solamente da quattro componenti, e bisogna sempre scegliere con cura quali portare con sé, dato che il gioco offre comunque una sfida non indifferente.

Il sistema di tecniche e magie funziona attraverso il sistema ARCUS, un apparecchio contenente delle materie che ci permettono di apprendere determinata tecniche o magie. Per certi versi può ricordare il sistema delle materie di Final Fantasy VII, ma dopo averlo utilizzato si potrà capire che siamo ben lungi da quel che erano le materie!

Durante la battaglia, due personaggi possono essere connessi tra loro, il che può essere vantaggioso dato che sarà possibile concatenare una serie di combo di attacchi combinati tra i due, e ottenere così un danno plus sul nemico di turno.

Un lato tecnico che delude

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Finora abbiamo parlato degli aspetti positivi di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel, purtroppo è arrivato il momento di parlare delle note negative che hanno intaccato questa esperienza.

Il comparto grafico è molto datato, a tratti sembra di rivivere la generazione passata, inoltre a condire il tutto ci sono delle animazioni a dir poco legnose, che certe volte riescono addirittura a far rabbrividire la generazione passata.

Per quanto riguarda il comparto audio, siamo ad ottimi livelli, visto che siamo anche rimasti molto stupiti dall’alta quantità di dialoghi in gioco doppiati (e non delle cut scene).

Inoltre, a condire in maniera positiva ed elegante il tutto c’è una colonna sonora di gran spessore, che da sempre contraddistingue la serie The Legend of Heroes per la sua poetica e amabile saga.

Il nostro parere finale

In conclusione, possiamo dire che The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel è senz’altro un ottimo titolo, anche se vi sono alcuni compromessi che bisogna accettare ben prima dell’inizio del gioco, dato che per certi versi non sono di piccola entità.

La longevità del titolo è su livelli alti, basti pensare che per finire la main scenario abbiamo impiegato una quarantina di ore, inoltre, abbiamo tralasciato alcuni compiti secondari per poter addentrarci meglio nella storyline ed avere così un esperienza full-immersion.

Concludendo, questo è sicuramente un titolo che fa venir voglia di tornare nella scorsa generazione, o per chi ha la versione portatile, di poter giocare un titolo di ottima qualità e con una trama d’eccellenza.

Riassumendo

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel è senz’altro un ottimo titolo, anche se vi sono alcuni compromessi che bisogna accettare ben prima dell’inizio del gioco.

Overall
8.5/10
8.5/10

Pros

  • Buona longevità
  • Ottimo combat system
  • Buona colonna sonora

Cons

  • Comparto tecnico deludente
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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