Quando ripenso alle esperienze multigiocatore migliori della mia vita il mio pensiero va subito a due titoli in particolare: Rock’n Roll Racing per Megadrive e Micro Machines V3 per la prima PlayStation. Due racing games che riuscivano a tenere incollato allo schermo il giocatore grazie ad un track design accattivante, ad una colonna sonora d’eccezione e ad un divertimento multiplayer con pochi eguali.
Blazerush, già uscito nel 2014 per PlayStation 3 e PC, torna a far capolino sulle nostre PlayStation 4 cercando di riavvicinare i giocatori a questa concezione del racing game oramai quasi estinta. Tangem Games sarà riuscita nel suo intento?

6-1024_758

Guerra all’ultima sgommata

La prima cosa che balza all’occhio di Blazerush è la sua essenzialità: le uniche modalità disponibili saranno il Torneo e il multigiocatore sia offline che online. Il Torneo ci vedrà protagonisti di una serie di corse di diverso genere, accanto alla canonica gara potremo cimentarci in “Re Della Collina” dove vince chi rimane in testa per 50 secondi durante la gara mentre in “Eliminazione” saremo inseguiti da un camion che cercherà di distruggerci e vince chi riuscirà a essere l’unico sopravvissuto. Ad allungare ulteriormente la longevità del torneo arrivano in soccorso degli obiettivi che dovremo cercare di completare nel corso della gara, il compimento degli obiettivi ci permetterà di ottenere da una a tre coppe per procedere nel Torneo e sbloccare nuove auto. I veicoli a nostra disposizione saranno ben 16, ognuno con delle caratteristiche uniche che dovremo saper sfruttare per avere la meglio in ogni situazione.
Il gameplay è semplicissimo: alla levetta analogica sinistra è deputato il controllo della macchina, essendo un racing arcade a visuale isometrica avremo sempre sott’occhio la situazione poichè la visuale inquadra tutte le macchine che stanno gareggiando in quel momento seppur, non di rado, può capitare che la telecamera si “incastri” perdendo il controllo ottimale del mezzo. Sui tracciati saranno presenti pad turbo per dare un pò di spinta al motore e armi di vario genere per eliminare i nostri avversari, in caso di cadute e/o morti ripartiremo sempre dall’ultima posizione e, specialmente nelle fasi avanzate del torneo, è consigliabile guidare con la massima attenzione poichè il livello di sfida riesce a mantenersi su buoni livelli fino alla fine.

maxresdefault

Insieme è meglio!

Dove Blazerush esprime al meglio le proprie potenzialità è certamente nella modalità multigiocatore. Tangem Games, in controtendenza rispetto allo scenario odierno, ripropone finalmente un multiplayer offline fino a quattro giocatore oltre ad una modalità online fino addirittura ad otto giocatori. Azzeccata la possibilità di entrare in partita prendendo il posto dei bot ma, ahimè, non avendo pad supplementari non sono riuscito a provare l’esperienza in locale. Non è andata meglio nell’online, solo due volte sono riuscito a trovare qualcuno per giocare (in fondo è la conversione di un titolo uscito l’anno scorso) ma non ho trovato problemi di sorta, impercettibile lag e conseguente buona risposta dei comandi.

blaze-rush-screenshot-06-ps3-us-23oct14

Tripudio di lamiere

Il comparto audiovisivo di Blazerush si attesta su buoni livelli, il count poligonale non fa gridare al miracolo ma restituisce un buon impatto sia come modelli sia come effetti particellari, il track design non è particolarmente originale (scordatevi dunque i livelli raggiunti dal già nominato Micro Machines V3) ma fa il suo lavoro. Il comparto audio non è male, la colonna sonora tiene bene i ritmi di gara e sa essere un buon accompagnamento per il giocatore.
La longevità è fortemente dipendente dalla modalità multigiocatore, il Torneo in se non è lunghissimo poichè basteranno 12-13 ore a completare la Campagna con tutte le coppe d’oro, 7-8 ore se si vuole solo completare senza approfondire.

BlazeRush-game-featured-2

 

Se l’intento di Tangem Games era quello di riportare in auge un genere corsistico ormai quasi estinto direi che l’obiettivo è stato centrato: per quanto Blazerush non sia un capolavoro riesce ad intrattenere il giocatore per un buon numero di ore e si propone in modo prepotente come mattatore delle serate nerd grazie ad un multigiocatore locale oggigiorno fin troppo trascurato ma richiesto a gran voce da chi non ama confrontarsi con perfetti sconosciuti in giro per il mondo. Se avete nostalgia delle Micro Machines è un acquisto obbligato, se avete quattro pad e altrettanti amici da invitare a casa tenetelo in forte considerazione, non vi deluderà.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: