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Senran Kagura Estival Versus – Recensione

Quando, nel lontano 2011, è apparso sugli scaffali per Nintendo 3DS il primo episodio della saga di Senran Kagura (Senran Kagura Burst) l’idea generale era quella di un gioco che puntasse tutto sul fanservice dal momento che la copertina del gioco metteva in bella mostra due tette dalle dimensioni decisamente generose.
Fortunatamente il gioco non si riduceva alle sole tette e ci siamo trovati davanti un action game con una buona trama, un gameplay sufficientemente profondo e molti segreti da trovare e sbloccare.
La saga si divide in tre filoni: la serie principale (esclusiva per Nintendo 3DS), la serie Versus (esclusiva per PlayStation Vita) e due spinoff rispettivamente per smartphone (NewWave) e PlayStation Vita (Bon Appetit Hanzo x Crimson Squad). Senran Kagura Estival Versus è la seconda iterazione del filone Versus e segna l’arrivo del franchise su PlayStation 4.

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Shinobi di una notte di mezza estate

Tamsoft ha scelto di partire con il botto deliziando il giocatore con una magnifica intro animata in cui le ragazze si esibiscono in un piccolo musical e dal quale possiamo apprezzare l’alta qualità del Cel Shading usato.
Dopo aver scelto New Game arriveremo nel menù principale dove potremo scegliere se affrontare il Kagura Millennium Festival, gettarsi nella mischia con la modalità online Shinobi Dojo oppure prendere visione degli extra sbloccabili. Scegliendo Kagura Millennium Festival potremo a nostra volta scegliere se affrontare lo Story Mode oppure le missioni extra dello Shinobi Girl’s Code.
La trama ruota attorno ad un’isola immersa in una stagione estiva perpetua in cui le ragazze di quattro accademie (Gessen, Hanzo, Hebijo, Homura’s Crimson Squad), attirate da anziane shinobi, devono combattere tra di loro per eleggere l’accademia più forte la quale potrà godere degli insegnamenti più segreti da parte delle shinobi dell’isola.
Certamente l’originalità non è il forte di Estival Versus ma il comparto narrativo rimane molto curato grazie a dialoghi che tendono a far sorridere il giocatore e ad alcune scene animate di pregevole fattura.
Ognuno degli otto giorni di prove è scandito da più missioni dove lo scopo ultimo è quello di combattere contro orde di nemici oppure esplorare livelli cercando segreti e combattendo uno o più boss. I comandi sono molto semplici: con gli analogici ci si muove e si orienta la telecamera (alquanto legnosa in certi frangenti), con X si salta, con quadrato si usa l’attacco leggero e con triangolo l’attacco pesante laddove cerchio sia deputato a mosse di evasione.
Nelle missioni, delle volte, saremo accompagnati da un’alleata guidata dalla intelligenza artificiale ed in questi momenti potremo sfruttare degli attacchi coop, mossa utilissima specie quando ci sono tanti nemici a schermo. Una volta che la barra dorata sarà piena e una delle icone pergamena si illuminerà potremo attivare con L1 la forma Shinobi ed è qui che risalta più che mai il lato fanservice del gioco: vedremo un intermezzo animato in cui la fanciulla di turno si svestirà letteralmente (per quanto le parti intime e il seno siano comunque censurati mediante dei fasci di luce) per cambiare abito… E non solo, le poche ragazze senza seno vedranno crescere esponenzialmente le proprie misure! Per tacere delle parti da cui i personaggi estraggono la pergamena speciale ma quella è un’altra storia…
Appena attivata la forma Shinobi godremo di maggiore difesa e attacco oltre a poter usare ulteriori attacchi speciali combinando L1 con quadrato, triangolo o cerchio.
Coerentemente con lo “spogliarello” i danni subiti dal nostro personaggio si tramuteranno in vestiti man mano più strappati, allo stesso modo i nemici perderanno indumenti man mano che verranno colpiti e i boss godono addirittura di sequenze dedicate a sottolineare l’entità dei danni subiti. I nemici non sono solo carne da cannone ma droppano oggetti quali nuovi costumi, canzoni, immagini e quant’altro, il tutto visibile nel menù principale o nel menù dello Story Mode. Le missioni dello Shinobi Girl’s Code, al contrario, vanno sbloccati trovando determinati collezionabili nella mappa di gioco o continuando con la storia e costituiscono un validissimo diversivo dal massacro continuo di ninja e mostri poichè chiedono di eseguire determinate azioni sotto certe condizioni o entro un limite di tempo.
Completare missioni non è un attività fine a se stessa, ogni ragazza guadagnerà punti esperienza e ogni passaggio di livello garantirà miglioramenti per ciò che concerne energia, pergamene e miglioramento degli attacchi riservati alla modalità Shinobi. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare il giocatore sarà sempre propenso a provare l’intero roster dal momento che ogni ragazza è dotata di armi e abilità uniche tra chi usa un martello gigante, chi le doppie spade, chi gli artigli, chi la katana e chi più ne ha più ne metta, la possibilità di migliorare la valutazione di fine livello e ben tre livelli di difficoltà da sviscerare rendono Senran Kagura Estival Versus un prodotto profondo, appagante e dall’alto tasso di rigiocabilità.

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Guarda come ballano, guarda come ballano…

Abbiamo già parlato della cura riservata alle sequenze in cel-shading ma tecnicamente parlando l’ultimo arrivato in casa Tamsoft presenta parecchi limiti.
I modelli poligonali delle ragazze sono decisamente ben fatti, oltre all’accuratezza del motore fisico nel riprodurre il tipico ballonzolare di seni prosperosi l’espressività e le movenze durante dialoghi e combattimenti sono rese in modo più che buono. Il punto dolente sono gli stage, per quanto caratterizzati e colorati in modo molto vivo (da un titolo estivo sarebbe stato strano il contrario) sono molto poveri dal punto di vista del counting poligonale e quasi del tutto statici a eccezione di oggetti come barili o palle da beach volley, vero che in questo genere di giochi non c’è necessità che la grafica faccia la parte del leone ma si poteva fare decisamente di più. Il doppiaggio, lasciato in giapponese anche per le versioni occidentali, è di ottima fattura così come le musiche degli stage e le canzoni protagoniste degli intermezzi animati.
La longevità è piuttosto soddisfacente, completare lo Story Mode e tutte le missioni secondarie porterà via sulle 35-40 ore in media e il counter si innalza ulteriormente volendo completare il gioco a tutti i livelli di difficoltà e con la valutazione massima ad ogni stage. C’è anche una modalità multigiocatore online fino a 10 giocatori sia competitiva che cooperativa, laddove non sia stato possibile provare il competitivo le prove effettuate con un altro giocatore in coop sono state soddisfacenti, pochissimo lag se non impercettibile.

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Non solo fanservice

Ricordate cosa ho scritto nella prefazione? Senran Kagura non è solo fanservice, sotto l’apparenza di gioco per otaku solitari si nasconde il cuore di un hack’n slash dal gameplay vario, pieno di contenuti, con un sistema di crescita PG appagante e una trama magari non originale ma curata e raccontata in modo vivace. Resta il rammarico per un comparto tecnico non sempre all’altezza ma è davvero nulla in confronto alla qualità generale del titolo: non abbiate paura di essere presi per pervertiti, se siete appassionati del genere Estival Versus è quello che fa per voi.

Senran Kagura Estival Versus

8

Voto

8.0/10

Pros

  • Gameplay appagante e profondo
  • Ottime sequenze animate
  • Tantissimi extra da sbloccare
  • Ottima longevità

Cons

  • Tecnicamente alti e bassi
  • Alla lunga può stancare
  • Fanservice che potrebbe risultare eccessivo per alcuni
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Giammarco Giummo

Tante le cose che lo appassionano: i videogiochi, la musica, l'informatica, il calcio, il basket... Cerca sempre di valorizzare i prodotti meno in vista e di analizzare ciò che lo circonda in maniera da avere sempre nuovi punti di vista e nuove idee.

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