Si sa, i titoli di Idea Factory e Compile Heart hanno un quel qualcosa che difficilmente si riesce a trovare su altri titoli, sarà per il loro stile ricercato, sarà per la loro ironia nel creare certi giochi, ma, ogni volta siamo attratti come calamite al suo tipo di gioco. Partiamo dal presupposto che loro sono i creatori di Hyperdimension Neptunia, titolo che ha ormai conquistato una grande fetta di popolazione anche qui in Europa, e Trillion ne ricorda perfettamente, sia nel character design che per i dialoghi.

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Il mondo all’interno dell’universo di Trillion: God of Destruction è diviso in tre parti, partendo dagli inferi chiamato Underworld, fino ad arrivare ai Cieli dominati dagli dei e dagli esseri angelici, e poi c’è in disparte la tanto normale e famosa terra popolata dagli esseri umani A scuotere l’intera tranquillità del sistema vi è il dio della distruzione, che si risveglia e irrompe nella quiete odierna del mondo, alla ricerca della distruzione e di consumare tutto ciò che gli si para davanti, per poter riacquisire una forza disumana. Pur di salvare il mondo, c’è gente che scende a patti con chi non si sarebbe mai aspettato, ed è proprio quello che accade a Zeabolos, un ex overlord, il quale stringe un patto con una ragazzina con un enorme potere distruttivo. La struttura narrativa è unica, visto che i nostri eroi non andranno a combattere direttamente qualcuno, o intraprendono un viaggio alla sconfitta di un qualcosa, ma bensì il tutto si strutturerà tra i legami dell’ex overlord e le varie overlord, creando così una certa atmosfera unica, difficile da replicare e trovare in altri titoli dello stesso genere. C’è da dire, che l’esperienza ha una propria personalità grazie al design che hanno i personaggi, e una certa voglia di rendere unico ognuno di essa. Gli sviluppatori hanno fatto di certo centro con una trama del genere, che seppure non troppo complicata, riesce a catturare per il giusto periodo il giocatore, senza farlo stancare e costringerlo ad abbandonare il titolo in fase ancora primordiale. Altra cosa fondamentale di un titolo di Compile Heart, sono sicuramente le battute, ancor qui presenti e che riescono a strappare tra una battaglia e l’altra una risatina.

Il nostro obiettivo principale è quella di portare la barra del mostro a zero. Però, per sconfiggere un essere così forte c’è bisogno di forza, e infatti entra in scena qui la modalità allenamento, i quali si avviani in una sorta di mini-giochi automatizzati che fanno livellare i membri del nostro party. L’unica premura del giocatore è quella che il personaggio non si affatichi troppo. Il nostro obiettivo e compito, è quella di spendere i varii punti che otteniamo lungo le nostre battaglie, in modo da aumentare drasticamente le statistiche dei nostri personaggi e fargli apprendere più abilità possibili, in modo da essere pronti a contrastare il dio della distruzione. All’interno dell’Underworld vi sono diversi dungeon, che partono dall’essere molto difficili a sempliciotte caverne di turno, che è possibile superare senza troppi ostacoli e senza ponersi troppi pensieri. I dungeon sono gli unici posti dove poter farmare oggetti e tesori di turno, a mo di rouge-like, sperando ogni volta di trovare degli item di qualità e non cose che magari non possono essere in alcun modo utili al nostro party. Il dio della distruzione può caricare la sua barra, ma fortunatamente, è presente anche un periodo nel quale quest’ultimo dorme, e la sua durata è di ben sette giorni, e solitamente è consigliabile spendere quei giorni nell’allenamento dei personaggi, in modo che quando lui si risveglierà, il party sarà pronto a fargli del danno ingente e lasciarlo ferito gravemente.

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La base si può confrontare a quella di Disgaea, la scacchiera famosa dei giochi strategici è anche qui presente, che vede, da un lato la nostra/o eroe e dell’altra il nemico pronto a squartarci al primo errore. La cosa più fastidioso è che, Trillion ha la possibilità di invocare dei minion dalla sua parte, pronti ad ostacolarci la strada, e inoltre, l’infame, ci bombarderà di attacchi ad aerea anche comunemente chiamati AoE. Il combat system è molto particolare, ma una volta apprese le tattiche è possibile sottomettere anche il più temerario dei nemici, ma comunque, il nostro consiglio è quello di stare sempre in allerta, visto che è capitato spesso che una situazione di estremo vantaggio si rivoltasse a una amara sconfitta. Forse, una delle cose che vanno in svantaggio al dio della distruzione, è il ripetersi di certe mosse, abbiamo notato che a una certa azione nostra, lui automaticamente effettua una determinata mossa, come se fosse già programmata e non casuale, infatti questa può essere anche una delle chiavi per la sconfitta del nemico, sfruttandola a proprio vantaggio e mettendolo alle strette con le sue stesse mani. Anche nelle battaglie fanno la loro comparsa i bellissimi artwork presenti nel titolo, il tutto ornato da una colonna sonora non indifferente, che fa il suo lavoro in maniera impeccabile e diretta, e che sicuramente lascia un piccolo frammento nel cuore di chiunque lo giochi.

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Il gioco è promosso, sicuramente è qualcosa di diverse da quello visto con le ragazzine di Hyperdimension Neptunia, ma sicuramente non è un risultato negativo, anzi, quel che è stato fatto con Trillion: God of Destruction è un lavoro impeccabile, privo di fallimento, e anzi, che va lodato pienamente, visto la voglia di rinnovavre e portare una ventata di aria fresca ad una console che di fresco non ha quasi più nulla, visto il tragico destino al quale è stata condotta. Possiamo dire che il titolo è sicuramente consigliato sia a chi vuole qualcosa di nuovo, ma anche a chi è fan del genere, visto che in entrambi i casi si troverà sempre qualcosa di nuovo e dinamico, e che posssa lasciare soddisfatti in una maniera impeccabile. Per chiudere, il titolo è promosso, e siamo felici di aver visto una ventata di aria nuova sulla PlayStation Vita di Sony, un applauso a Compile Heart.

Trillion: God of Destruction

Trillion: God of Destruction
8

Voto

8.0 /10

Pros

  • Ottima inventiva narrativa
  • Combat System Divertente
  • Gag presenti anche qui

Cons

  • Alle volte ripetitivo
  • Non chiaro fin dall'inizio il BS
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