Ratchet and Clank – Recensione

Ratchet and Clank approda su PlayStation 4 con un attesissimo remake del primo capitolo, quello rimasto più impresso nei cuori dei videogiocatori di vecchia data e che allo stesso tempo sta attendendo l’uscita della pellicola cinematografica attesa per l’anno in corso; questa “riesumazione” è qualitativamente ben riuscita o no? Lo scopriamo subito!

Back to Solana

Ratchet è un Lombax con il sogno di diventare un Ranger Galattico come il suo eroe, il Capitano Qwark; un giorno dal cielo vide qualcosa schiantarsi al suolo ed una volta giunto sul posto trovò un piccolo robot danneggiato, è lo storico momento dove Ratchet e Clank s’incontrano e tutto ha inizio; in questo capitolo vengono narrati gli avvenimenti già vissuti nel lontano 2002 sull’ormai defunta PlayStation 2, con i nostri eroi intenti a salvare la galassia Solana dalla terribile minaccia del malvagio Dr. Nefarious, tuttavia non tutto è rimasto immutato ed anzi vi sono presenti nuovi personaggi ed elementi interessanti che arricchiscono tutto il proseguimento della storia, con parecchi spunti dai “capitoli successivi” a quello originale. Tutto l’arco narrativo è tenuto unito e reso interessante dalla simpatia dei protagonisti, esilaranti come mai prima d’ora, ma anche i personaggi “secondari” se così possiamo chiamarli si rivelano una gradita sorpresa, regalandoci spesso e volentieri grasse risate.

Ratchet & Clank™_20160421164343

Voglio tutti i bulloni!

Pad alla mano abbiamo sempre sensazioni uniche, uno stile di gioco sia molto simile all’originale, sia evoluto negli anni dopo i tanti capitoli che si sono susseguiti tra le varie piattaforme, arrivando ad una maturità visibile sin dai primi istanti; una grandissima fluidità, la possibilità di scegliere se usare la mira assistita o meno e un’azione semplicemente perfetta, senza quel senso di legnosità o incapacità di muoversi come si vuole, certamente nei giochi degli ultimi anni è ormai onnipresente la fatidica rotolata che anche qui non avrebbe fatto male, ma il poter saltare velocemente e sparare in volo riesce parzialmente a sopperire a questa mancanza, regalando un divertimento a metà tra il nostalgico e la sensazione di nuovo.
Le zone esplorabili sono ben 13 con una longevità finale che si assesta tranquillamente sulle 10-12 ore di gioco, tutto sommato accettabili per un platform ed il nostro armamentario è di tutto rispetto, con tanti strumenti di distruzione uno più bello e divertente dell’altro, accompagnati da effetti particellari ed una cura per i dettagli eccezionale, chi non si ricorda per caso la grandissima sfera che farà danzare i nostri nemici a ritmo di musica anni ‘80 attorniati da luci da disco dance, oppure la possibilità di trasformare l’avversario in un innocua pecorella, tutte armi che hanno segnato la storia della saga assieme ad una novità come il Pixellatore, strumento molto interessante che, come si evince dal nome, trasforma il nostro nemico prima in una forma molto simile ai 16-bit per poi alla sua morte ridurlo in pixel. Queste potranno essere potenziate con il sistema migliore mai visto finora nella saga, con un “alveare” in cui ogni casella rappresenta un singolo potenziamento, come maggiori munizioni o danni ed abilità speciali sbloccabili una volta che tutte le celle attorno a loro verranno acquistate, insomma qualcosa di veramente bellissimo.
Un extra sono la modalità sfida ed i collezionabili, nella prima ripercorreremo la storia con difficoltà aumentata e tutto l’armamentario disponibile dall’ultima campagna giocata, in questa potremo sbloccare nuovi aspetti per le armi una volta ottenute tutte le olo-carte che le raffigurano, nel secondo caso oltre ai classici Bolt d’Oro, 28 in questo capitolo, abbiamo per l’appunto le olo-carte, dove una volta completato ogni set riceveremo dei bonus molto utili al proseguimento dell’avventura come una percentuale di bolt extra o di cristalli, ma anche le RYNO, armi di distruzione di massa non acquistabili normalmente, per ottenerle ci dovremo armare di tanta pazienza ed incominciare ad esplorare tutti i mondi possibili per raccogliere le loro olo-carte e portarle ad uno specifico NPC, dopo di che saremo veramente inarrestabili!

Ratchet & Clank™_20160501213728

Un abito nuovo fa sempre la sua sporca figura

Pochi giri di parole, graficamente il titolo è semplicemente maestoso, non c’è nulla da aggiungere poiché è fantastica sotto ogni punto di vista, dalle animazioni agli effetti particellari è probabilmente una delle migliori grafiche viste su PlayStation 4 come impatto puramente visivo, questo stile semi cartonoso è reso veramente bene prendendo già una buona base dei precedenti titoli ed elevandolo all’ennesima potenza, qui penso ci voglia una standing ovation agli sviluppatori, aggiungendo anche un frame rate stabilissimo e quindi nessun punto negativo sotto questo punto di vista.
Anche il sonoro è rimasto ispirato come sempre, con tracce sonore belle ed azzeccate, effetti sonori simpatici ed un doppiaggio fantastico a livello di recitazione, in linea con quello che si è visto nei precedenti capitoli di questa stupenda saga.

Ratchet & Clank™_20160430002314

Un grande ritorno

Questo Ratchet and Clank è la dimostrazione che a volte i remake possono uscire in grande stile, gli sviluppatori hanno fatto un lavoro eccezionale in tutto e per tutto, sia graficamente dove l’impatto visivo è semplicemente fenomenale, sia come migliorie a livello di gameplay, che lo hanno elevato rispetto a tutti i precedenti capitoli della saga, con la voglia di osare e cambiare senza utilizzare il fantomatico copia ed incolla a cui siamo abituati ultimamente; un must have assoluto per gli amanti del genere e della saga, ma anche per chi può essere minimamente affascinato da questo titolo, data la qualità ed il costo vi consiglio caldamente di farlo vostro appena possibile.

Avatar

Amante di videogiochi e non solo, tutto quello che è informatico attira la sua attenzione, ma anche Anime e Manga non sono da meno. Sin da piccolo è abituato a giocare un po’ di tutto, ma gli action-adventure la fanno da padrone.

Leave a Reply