La storia di Warhammer è tanto antica quanto incommensurabilmente vasta, la sua nascita è datata 1983 con la sua versione Fantasy e nel corso degli anni ha vissuto glorie e decadimenti, anche a causa del “fratellastro” Warhammer 40.000 ambientato nel futuro; questo calo lo si è visto specialmente negli ultimi anni, dove le vendite solo calate e l’appeal attorno a questo stupendo brand si è ridotto ai minimi storici, anche per errori di marketing, tanto da portare Games Workshop a rivedere l’intera Story Line lanciando sul mercato Age of Sigmar nel tentativo di rialzarsi, per aiutare questo processo è stata concessa la licenza a Creative Assembly, casa famosa per la sua serie di strategici Total War, in modo da realizzare un prodotto d’impatto in grado di far scattare nuovamente la scintilla per il fantasy secondo GW, la mossa avrà dato i suoi frutti?

Per l’Impero!

Il mondo di Warhammer Fantasy è composto da una miriade di razze ed eserciti, ognuno dei quali con una tradizione e caratterizzazione molto complessa, tanto da incuriosire tante persone ad approfondirne la storia e modo di pensare; la loro suddivisione avviene mediante tre schieramenti ben distinti: Ordine, Distruzione e Neutrali; il primo come intuibile dal nome rappresenta tutti gli eserciti dediti al bene, tra i quali la Bretonnia, l’Impero, i Nani, gli Alti Elfi, Uomini Lucertola e i Kislev; mentre la seconda è composta da razze crudeli pronte a seminare distruzione in ogni dove come le Bestie del Caos, i Conti Vampiro, gli Elfi Oscuri, i Nani del Caos, i Guerrieri del Caos, gli Skaven, i Demoni del Caos ed Orchi e Goblin. Nell’ultimo schieramento, composto da guerrieri disinteressati ai conflitto tra bene e male, basando le loro alleanze solo per tornaconto personale, tra questi vi sono i Re dei Sepolcri, i Regni degli Ogri e gli Elfi Silvani.

Come si può presagire da questo elenco di razze il potenziale era elevatissimo per creare un prodotto immenso sotto ogni punto di vista, anzi si può dire che la carne al fuoco era fin troppa per un solo gioco e questo è andato drammaticamente ad intaccare il contenuto di Total War: Warhammer, infatti uno dei più grandi difetti del titolo è immediatamente visibile al momento della scelta della razza, poche, pochissime a disposizione con esclusioni importanti ed inspiegabili, come per esempio gli Skaven ed i Guerrieri del Caos, per quest’ultimi è da precisare che teoricamente sono presenti, ma solo sotto forma di DLC extra regalato a coloro i quali hanno prenotato ed acquistato il gioco nei primi giorni di vita, cambiando in corso d’opera l’idea scriteriata iniziale di renderlo disponibile soltanto nei pre-order.

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Al via la campagna

Uno dei punti cardine della serie è stata sempre l’accurata campagna single player, in questo titolo la vediamo lievemente alleggerita di alcuni fattori manageriali per lasciare spazio maggiormente all’azione, ma in ogni caso abbiamo a disposizioni diverse scelte da effettuare per completare in primis i nostri obiettivi e secondariamente per mantenere l’ordine ed un impero solido pronto ad affrontare qualsiasi minaccia, queste non mancheranno di certo tra rivoltosi e soprattutto i Pelleverde pronti ad invaderci in qualsiasi momento (ovviamente qualora non li utilizzi); il peccato è che ancora meno razze sono utilizzabili nella campagna, su tutte vediamo l’esclusione della Bretonnia, un vero peccato dato che è uno degli eserciti maggiori anche a livello di storia del mondo.

Andando nel dettaglio all’inizio dovremo scegliere sia la razza da utilizzare, sia l’eroe a cui concedere il comando e sarà il sovrano di tutto il nostro impero oltre ad utilizzarlo in battaglia; questo si potrà potenziare mediante battaglie ed obiettivi da realizzare come conquiste o mantenimenti d’obiettivi e con l’innalzarsi delle sue abilità potremo scegliere cosa potenziargli ed in cosa specializzarlo per il combattimento, come per esempio una maggiore destrezza con le armi oppure una resistenza fuori dal normale e via discorrendo. Anche altre cose potenziabili sono di vitale importanza come le difese e le infrastrutture generali delle nostre roccaforti, permettendoci così di acquisire unità sempre più forti e particolari, potenziandole anche loro a forza di schierarle sul campo senza farle morire; questo alla fine è Total War, un insieme strategico sia dentro che fuori dallo scontro, con tantissime meccaniche da tenere ben a mente ed un equilibrio delicatissimo da ricercare tra la felicità del popolo e la solidità economica per sostenere il nostro esercito, ma alla fine dei conti è questo il bello.

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Scendiamo sul campo di battaglia

Appena siamo sul temuto campo di battaglia ci sentiamo subito a nostro agio, con le meccaniche che hanno reso questa serie di giochi famosa a livello globale, unendolo ad una tipologia di gioco focalizzata completamente sullo scontro, questo crea un atmosfera particolare e ci porta a sfruttare al massimo le unità da noi scelte; devo ammettere che questo mix mi ha esaltato sin da subito e questa sensazione pervaderà qualsiasi persona che abbia mai provato la versione da tavolo di Warhammer, qualsiasi versione esso sia stato, con le ore a scegliere una lista performante, il posizionare al meglio l’esercito sul campo di battaglia ponendoci immediatamente gli obiettivi da colpire e con cosa farlo, tutto questo è possibile in questo titolo e già basta ed avanza per promuoverlo a pieni voti.

Come sempre non è tutto oro ciò che luccica, infatti possiamo notare immediatamente una IA non sempre all’altezza anche alle difficoltà più elevate, con unità talvolta imprecise nelle azioni ed una CPU avversaria non incline al pensare a qualsivoglia tattica difensiva oppure offensiva; certamente incrementando il livello di difficoltà vediamo dei miglioramenti, ma non sensibili ed è tragicomico vedere il nemico avvicinarsi ai bersagli per poi fingere di scappare ed attaccare nuovamente, la tattica usata dai neofiti dei combattimenti strategici e questo smorza alla fine dei conti il divertimento, però l’effetto negativo dell’IA viene soppresso al momento del gioco online ovviamente, dove dovremo confrontarci usando ogni tattica possibile con persone pronte a tutto per vincere e lì c’è il vero divertimento, soprattutto in battaglie da otto giocatori dove il caos è sovrano.

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Un mondo ispirato

Graficamente parlando siamo ad alti livello come in ogni capitolo della saga Total War ed è veramente bello vedere questa qualità per un titolo di Warhammer, che diciamocelo, nonostante siano stati anche di buon livello non avevano mai brillato in tutto e per tutto sia tecnicamente che a livello di gioco in se, non abbiamo potuto provare a causa della nostra configurazione tutto ad Ultra, ma già ad Alto con una risoluzione di 1920×1080 l’impatto è stato notevole, con un ambiente ben realizzato senza l’eccessiva presenza di pop-up e modelli dei personaggi ben dettagliati, soprattutto calcolando il numero di unità su schermo, veramente un infinità senza la minima incertezza per quanto concerne il motore di gioco, anche per il frame rate.

Pure le musiche meritano sicuramente elogi, centrando in pieno il concetto di Warhammer Fantasy con il giusto carico di melodia ed epicità che rende i nostri scontri emozionanti dall’inizio alla fine; pure il doppiaggio ha la giusta tonalità di recitazione, aiutando a mantenere un’atmosfera piacevole, anche se è un peccato la differenza linguistica tra il menù ed il campo di battaglia, poiché quando l’azione diverrà principale i guerrieri urleranno grida di guerra solamente in lingua inglese.

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Commenti finali

Total War: Warhammer non sappiamo se riuscirà a rialzare un brand come il Fantasy dopo il decadimento degli ultimi anni, ma sicuramente porta nelle nostre case un prodotto veramente notevole ed un miglioramento rispetto agli ultimi titoli della saga di Creative Assembly, finalmente uno strategico complesso e completo per questo fantastico mondo. Ovviamente i difetti esistono come discusso il precedenza, dall’IA non sempre eccezionale e soprattutto la mancanza di tante razze che avrebbe reso il titolo sicuramente eccellente sotto ogni punto di vista, oltre al fatto che in tanti avrebbero preferito magari la controparte futuristica (Warhammer 40.000), ma questo rimane un titolo obbligatorio per ogni fan delle due parti, dato il suo eccellente livello e le numerose ore di divertimento che può portare.

Total War: Warhammer

Total War: Warhammer
8.2

Voto

8.2 /10

Pros

  • Finalmente un gioco di Warhammer d'alto livello
  • Grande epicità ad ogni scontro
  • Campagna diversa dal solito, ma allo stesso tempo intrigante
  • Tecnicamente di alto livello

Cons

  • Mancanza di tante razze importanti
  • IA non sempre al top
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