Quest’oggi ci tocca parlare di un titolo dallo sviluppo molto travagliato, peggio di un parto cesario che attende da lungo tempo di essere effettuato. Purtroppo bisogna dirlo, Homefront fin dal suo primo capitolo non è mai riuscito a scoccare quella “Scintilla” che tanto si narra nelle vicende di The Revolution, anzi tutt’altro, è riuscito a oscurarsi in un cielo stellato popolato da altri titoli poco meritevoli e tecnicamente disarmante come lui. Da una struttura molto più lineare, gli sviluppatori hanno voluto rischiare il tutto e per tutto con una struttura Open World, creando altre preoccupazioni a chi aveva già subito il disastro del primo. Il risultato ottenuto è tutt’altro che buono, certe volte le promesse e le premesse non sono tutto in uno sviluppo di questo calibro, anzi, bisogna dimostrare con i fatti che quelle non sono parole al vento e che non è frutto dell’abbindolamento di uno sviluppatore.

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I Coreani strikes back!

Il caro Homefront The Revolution ci fionda in Corea del Nord, dove il mondo è stato sconvolto dalla multinazionale Apex, rendendo schiavi la popolazione, riuscendo addirittura a creare un campo da guerra anziché una città. L’Apex all’inizio non produceva armi, ma si occupava di tutt’altro, il mondo però è stato rovinato non appena l’azienda ha cominciato a bramare più denare e quindi a produrre armi, distribuite a chiunque avesse dei soldi a disposizione, indipendemente se fossero stati criminali o terroristi. Il popolo è ormai allo stremo, crollato il dollaro, la popolazione soffre di una povertà molto pesante e pressante, dove le ingiustizione si son create per volere della natura, e dove la sopravvivenza si basa su chi è più forte, creando un ambiente simile a quello visto nei film Post-Apocalittici. Per certi versi, seppure non devastato quanto lì, ricorda The Last of Us, il fulcro della sopravvivenza, l’oppressione e la legge del più forte sono chiari rimandi all’opera di Naughty Dog. Noi semplice soldato, dopo che saremo coinvolti in spiacevoli eventi di turno, saremo arruolati da un capo della resistenza, famoso ormai tra la gente comune, il quale può far scoccare quella scintilla per dar via a una rivoluzione senza fine, liberando i territori dalle ingiustizie militari.La storia di Homefront: The Revolution ci prova in tutti modi, cerca di trovare un appiglio in modo da stuzzicare il giocatore a portare a termine questa storia, come se gli sviluppatori vogliano puntare tutto su questo, come se fossero a conoscenza che il gioco è già pieno di difetti, e quindi l’unica spiaggia è quella della storia. Per quanto stuzzicante, la storia non riesce a trovare il giusto mordente per rendere curioso a chi sta davanti allo schermo, dato che il più delle volte ci ritroveremo davanti a scene degne di quei film trash americani, con colpi di scena alquanto forzati, e scene drammatiche tutt’altro che commuoventi. Dalla sua, il titolo ha una mappa immensa, divisa in aree di diverse colori, in base al colore sapremo il livello d’allertà che è presente in quell’area e come ci dobbiamo comportare.

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Non è ciò che pensavo quando si parlava di problemucci…

Il lato tecnico purtroppo parte fin dall’inizio con dei lati troppo negativi per non essere citati, visto che il framerate è scattante, e tocca circa la media di ventidue frame per secondo, per poi creare una combinazione disgustosa con il salvataggio che freezza a ogni azione di quest’ultimo, spezzando il ritmo e frustando il giocatore in maniera eccessiva. Come se non fosse abbastanza, i caricamenti del gioco sono lunghi, anzi, infiniti, seppure il gioco è stato patchato con un file abbastanza grosso, i problemi persistono, anzi sembra quasi che il titolo sia andato a peggiorare, se confrontiamo i caricamenti del terzo Just Cause, quelli di Homefront: The Revolution sono doppiamente più lunghi. Per lo meno il titolo si salva in un calcio d’angolo, visto che offre all’interno di questo viaggio un sistema di personalizzazione dell’arma molto ampio, che riuscirà a modificare in maniera molto incisiva il nostro approccio alle missioni, cercando di capire se fa per noi il sistema stealth oppure quello da protestante rivoluzionario. Seppure sollevati dal sistema delle armi, il gioco precipita nuovamente proponendo un sistema simile a quello di Just Cause, ovvero liberare le città per proseguire in alcune missioni, e i compiti si riducono a distruggere trasmettitori o missioni molto semplici e striminzite e ripetitive. Anche se il CryEngine è famoso per il tanto amato Crysis, su Homefront non lavora così tanto bene, a parte per i modelli poligonali di alcuni personaggi, il resto è molto piatto, con effetti particellari molto pompati per “nascondere” alla vista del giocatore le texture poco curate. Per quanto riguarda il comparto audio, abbiamo un doppiaggio italiano molto altalenante, visto che alcuni attori performano bene alcune voci, mentre certe volte o meglio, frequentemente ci imbatteremo in persone di una età avanzata con voci da trentenni, come se avessero mantenuto la voce molto giovane, e ovviamente tutto ciò è molto ambiguo ma al contempo divertente.

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Commento Finale

Purtroppo ci dispiace dirlo, ma anche questa volta gli sviluppatori hanno toppato pienamente con Homefront The Revolution, con tutta la buona volontà nel rivalutarlo, abbiamo riscontrato frequenti problemi, anche dopo le patch nelle quali era stato promesso che i problemi sarebbero stati migrati. E’ uno di quei casi che il titolo non vale per nulla il prezzo al quale viene venduto, specialmente per i numerosi e gravi problemi alla quale non si può minimamente sorpassare, dato che intaccano in maniera incisiva l’esperienza di gioco, rendendo il tutto un viaggio molto stressante e frustante. La Deep Silver deve rivalutare bene i titoli che pubblica, magari prendendosi più tempo ed effettuando un quality check, dato che su Homefront sembra quasi che non sia stato fatto alcun beta testing, visto che alla pubblicazione è arrivato un prodotto molto scarno e grezzo. L’unico nostro augurio, è che prima o poi gli sviluppatori riescano a sistemare i problemi, anche se ormai le speranze sono minime, visto che il gioco ha subito già ben tre patch.

Homefront The Revolution

Homefront The Revolution
4.5

Voto

4.5 /10

Pros

  • Personalizzazione delle armi
  • Città esplorabile

Cons

  • Storia banale
  • Framerate instabile
  • Troppi freeze
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