Di giapponesate ne abbiamo viste tante, ma tra le tante, c’è proprio una compagnia che negli ultimi anni è riuscita a distinguersi, proponendo dei titoli esilaranti, interessanti e con un pizzico di fanservice al loro interno. Nei mesi antecedenti abbiamo avuto modo di recensire il nuovo Megadimension Neptunia su PlayStation 4 e il tanto divertente Trillion: God of Destruction per PlayStation Vita. Questa volta è il turno della riedizione di Fairy Fencer F, stavolta chiamato Advent Dark Force, una riedizione che vede rivestire il gioco di una nuova veste grafica, riadattata per la nuova generazione con una risoluzione a 1080p e sessanta frame per il secondo, inoltre, sono stati aggiunti due nuovi finali dedicati a ognuno delle due protagoniste presenti all’interno della storia, inoltre sono presenti due Route della Storyline, e starà al giocatore decidere quale delle due giocare. Non perdiamoci in discorsi troppo elaborati e fiondiamoci subito ad analizzare l’ennesima fatica di Compile Heart.

Il male e il bene, che originalità!

La trama del gioco lancia un incipit classico e semplice, due dee della luce e delle tenebre si contendono la supremazia sulla terra, in una guerra sanguinolenta dove l’uno tentava di dominare l’altro fino a che non fosse uscito un unico vincitore da quella battaglia. Seppure in entrambe le fazioni vi era un enorme potenziale, il conflitto si conclude con una sorta di pareggio, annullando il potere di entrambi e confinando le due divinità in un luogo che va aldilà delle possibilità mortali, dove non è possibile percepirli. Il nostro goloso protagonista, Fang, arrestato per via di un furto di cibo, viene contattato da una Fairy, una ragazza nel quale alberga una delle spade delle divinità, che propone un viaggio allucinante al nostro protagonista, il quale accetta a patto che gli vengano offerti dei pranzi allucinanti, al di fuori della concezione umana. Il viaggio consiste di trovare tutti i frammenti che possano aiutare a risvegliare la dea della benevolenza, in modo da evitare che il dio del male possa anticipare le mosse del bene, e per farlo serviranno tutte le spade con i frammenti positivi. Come vi avevamo anticipato nell’incipit, nel gioco sono presenti diverse route, la prima è quella che era disponibile già nel titolo per PlayStation 3, mentre le altre due ruotano attorno alla visione del male, ovvero al risveglio del dio del male, vedendo cosa causerebbe tale risveglio e cosa potrebbe accadere se la storia avesse preso tutt’altra piega. Ovviamente il tutto è condito con diversi finali per ogni route, quindi si tratta di una verità infinita.

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Ma la natura è inesistente, o forse è successo qualcosa?

Parliamoci chiaro, qualunque route si intraprenderà, il fanservice è sempre dietro l’angolo, pronto a predominare la narrazione, alleggerendo gli apparenti temi seri e crudi presenti nella trama principale. Basti vedere che nella storia sono presenti delle gag, un po’ come quelle di Hyperdimension Neptunia, con la differenza che qui si va spesso quasi nel profano, visto la presenza di due belle giovincelle che attanagliano il nostro strampalato protagonista, stereotipo di questi tipici giochi giapponesi – ma è anche per questo che a noi piace -. Chi gioca un titolo della Compile Heart sa benissimo che nella narrazione non c’è da aspettarsi un Final Fantasy o uno Star Ocean di turno, ma bensì un contorno divertente che riesce a intrattenere per la sua durata, dando qualche piccolo spunto di interesse per invogliare al proseguimento a chi gioca il titolo. Il titolo è molto solido, grazie al framerate stabile e alla risoluzione pompata, il tutto contornato sempre dal classico gameplay in stile Hyperdimension Neptunia, non alterandone la forma, e usufruendo della stessa formula, che un po’ risulta legnosa per l’attuale generazione. Purtroppo, seppure migliorato, la grafica di Fairy Fencer risulta molto sfoglia, priva di qualsivoglia inventiva, dato che quasi sempre si rischia di incappare in ambienti molto ripetitivi e che sanno di già visto. A quanto pare i ragazzi del team di Compile Heart non hanno ancora imparato la lezione, sia per quanto riguarda il comparto tecnico e sia per il level design, dato che tali problemi erano stati segnalati ai tempi, quando uscì su PlayStation 3. Nel gioco non è presente una vera esplorazione delle città, ma bensì una schermata nel quale è possibile scegliere dove recarsi, che sia una bottega o un armaiolo, un po’ in stile visual novel, cancellando così una parte degli elementi che contraddistinguono da anni questo genere di giochi.

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O divina melodia!

Come sempre, il comparto audio eccelle in maniera spropositata, proponendo come al solito un doppiaggio inglese di ottima fattura, con toni di voce adeguati anche nelle più strampalate scene di gioco. Se già nel gioco originale eravamo stati ammaliati dall’ottima soundtrack che componeva tale gioco, nell’Advent Dark Force non possiamo far altro che ribadire quanto sia fantastica quest’ultima e come il team riesce sempre a stupire in questo fronte. E’ vero, il comparto grafico sarà pure sfoglio negli ambienti, ma possiamo dire che la pulizia generale delle texture esistenti è stata fatta a dovere, proponendo dei modelli poligonali che non stonano per nulla con l’ambiente di gioco, dando vita a dei nuovi personaggi vivaci.

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Il risultato finale..

Il team si è posto l’obiettivo di interessare sia ai vecchi giocatori del gioco ma anche a quelli nuovi, dato che per i primi saranno presenti tante succulenti novità, tra cui due nuovi archi narrativi, mentre per gli altri, sarà possibile godere di una storia strampalata tutta da scoprire. In conclusione possiamo dire che il titolo non ha fatto una brutta figura, ma è riuscito a lasciarci soddisfatti, visto che i due archi narrativi propongono degli ottimi spunti e arricchiscono ancor più questa bizzara storia che il titolo si ritrova. Purtroppo a distruggere il bel condimento narrativo sono una certa ripetitività di fondo e un level design che non è proprio dei migliori. Consigliamo all’acquisto a tutti coloro che vogliono divertirsi con l’ennesimo titolo targato Compile Heart.

Fairy Fencer F: Advent Dark Force

Fairy Fencer F: Advent Dark Force
7.5

Voto

7.5 /10

Pros

  • Due archi narrativi in più
  • Soundtrack eccellente
  • Tantissime ore di gioco aggiuntive

Cons

  • Level Design ancora scarso
  • Ripetitività di fondo
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