Capcom ha deciso di riproporre alcuni capitoli della celebre saga di Resident Evil in versione rimasterizzata in questa nuova generazione di console. Questo tipo di approccio al mercato videoludico non è cosa nuova nei fronti di Capcom, dato che nella scorsa generazione sono usciti molteplici rimasterizzazioni in alta qualità, basti vedere le collection che sono state fatte per quest’ultimi per alcuni capitoli. Dopo Resident Evil 6, è arrivato il turno di Resident Evil 5, che si presenta con tutti i contenuti scaricabili – ergo la Gold Edition della scorsa generazione – e con una risoluzione di 1080p per 60 Frame per secondo. Pistola in mano, caricatore pronto e ci siamo fiondati nuovamente in Africa, con la speranza di ritrovare il buon titolo dei tempi, con una rimasterizzazione ad hoc.

L’Africa in ginocchio per un parassita

Il celebre personaggio Chris Redfield si vedrà nuovamente coinvolto in un accaduto non di buon auspicio, accompagnato da un inedito personaggio di nome Sheva. L’obiettivo primario è quello di scovare un terrorista di nome Irving, il quale è un obiettivo di grande importanza e di un pericolo immenso. La storia continua quasi sul filone del capitolo precedente, parlando sempre di parassiti che si implementano all’interno del cranio, infettando qualunque soggetto. I sospetti sui parassiti chiamati Plaga, vengono a galla durante l’esplorazione dei centri abitati, dove sono presenti diversi cadaveri e forme di vita “anomale” che mettono in allerta entrambi i protagonisti. La storia è comunque ottima, fin dalla scorsa generazione abbiamo sempre decretato che Resident Evil 5 avesse un ottima componente narrativa, con elementi tipici degli Horror moderni, con un pizzico di drammaticità e qualche plot twist non indifferente. La narrazione non deluderà sia a chi non è fan della serie ma vuole comunque giocare questo capitolo, e sia chi ha seguito per lungo tempo questa saga immensa, dato che la narrazione riserva tantissime sorprese, data la presenza di Chris Redfield. La struttura del gioco è principalmente basata sul modello di Top First Shooter, ovvero, con una telecamera piazzata a metà busto alle spalle del protagonista, similare a quella vista nel capitolo precedente con le vicende di Leon. Altro elemento che ricorda Resident Evil 4, è sicuramente la presenza di una valigetta nella quale è possibile mettere e conservare i propri oggetti o quelli raccolti, costringendo al giocatore a scegliere con cura quali armi portare e quali oggetti tenere con sé. Fortunatamente rispetto al capitolo di Leon, qui è possibile fare rifornimento nel menù di preparazione presente a ogni inizio missione, quindi non più attraverso al mercante piazzato in determinati punti della storia. Cosa molto positiva è che gli oggetti all’interno delle mappe non saranno esigui, anzi, capiterà spesso di trovarsi con un arsenale e con delle munizioni oltre il limite concesso, costringendo a fare delle scelte sul cosa trasportare, anche se c’è da dire che proprio quest’ultimo fattore complica leggermente le cose.

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Un apparente incubo senza uscita

Una cosa che si porta appresso fin dalla sua prima edizione è probabilmente il deficit dell’IA Compagna, il più delle volte capita di chiamarla e di non ricevere alcun input da esso, o se lo si riceve quest’ultima rimane quasi sempre intrappolata in qualche punto oppure si muove in maniera anomala e fuori dagli schemi richiesti. Purtroppo neanche quella nemica è tanto “sveglia”, dato che è facile aggirare il nemico, e certe volte c’è pure capitato di trovarci in una situazione ridicola, dove il nemico fuggiva da noi anziché seguirci, il colmo per un titolo del genere. Fortunatamente il ritmo dell’IA è variabile, e sono presenti pure momenti nel quale quest’ultima è crudele come dovrebbe essere, e non lascia un attimo di respiro, costringendo il giocatore a sfoderare tutta la sua abilità da massacratore. Come avevamo anticipato poc’anzi, il titolo include tutti i contenuti scaricabili, ovvero, i due scenari “Incubo senza uscita” e “Una fuga disperata”, insieme al contenuto Versus che aggiunge diverse chicche interessanti. Tra i due scenari, quello più importante è sicuramente il primo, dato che ricalca e chiarisce perfettamente le vicende di un Flashback che si visionerà lungo l’avventura della storia principale, oltre che, quest’ultimo contenuto, ricalca a perfezione le tipiche ambientazioni dei classici capitoli della saga, conferendo quel sapore horror che personalmente pensiamo che non guasti assolutamente, anzi, conferisce un aspetto molto più ammaliante al contenuto. Per chi non conoscesse la modalità versus, si tratta di una gamemode nel quale si affrontano ordate di nemici controllati dell’IA insieme a dei compagni controllati da altri giocatori, con un sistema di combo e punteggi, contornato il tutto da una lotta contro il tempo, che è possibile estendere quest’ultimo utilizzando e distruggendo gli appositi oggetti presenti sulla mappa. Tra i tanti contenuti piacevoli sono presenti degli Outfit che non guastano per nulla, specialmente uno dedicato a Sheva che è veramente impeccabile.

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I muscoli della remastered

E’ giunto il momento di parlare della qualità di questa rimasterizzazione, ma prima di farlo, partiamo da una premessa. Il titolo fin dal suo rilascio sulla scorsa generazione aveva un comparto grafico abbastanza buono, anzi, per i tempi mostrava dei muscoli – non parliamo degli steroidi di Chris – imponente e che lasciava a bocca aperta chiunque guardasse quel titolo. Quest’oggi l’opera di pulizia di Capcom è stata marginale, visto che l’unica miglioria oltre che una pulizia leggera nelle texture, è quella di alzare la risoluzione a 1080p e aumentare il framerate a sessanta per secondo, dando un senso di fluidità maggiore a tutti gli ambienti di gioco, oltre che una maggiore profondità di campo. Purtroppo noi eravamo preparati a un evento del genere, visto che altre volte la casa nipponica ha mostrato che per texture rimasterizzate non ne vuole sapere, ma nonostante tutto, il risultato ottenuto non è malvagio, anzi la fluidità e la risoluzione hanno donato nuova vita a questo gioco.

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Giudizio Finale

Il titolo sebbene con un opera di pulizia molto marginale, rimane comunque ottimo, offrendo tantissimi contenuti di qualità, da poter giocare sia da soli che in compagnia. La cosa che più rende appetitoso questo titolo è sicuramente la presenza di tutti i Contenuti Scaricabili, che includono ben due scenari di storia aggiuntivi, che è possibile giocare sia in modalità Singleplayer che in Cooperativa Locale/Online. Altra nota positiva è il prezzo, venduto a 19,99€ sugli Store delle rispettive piattaforme. In conclusione, possiamo dire che il titolo è un ottimo acquisto consigliato per chi ancora non ha giocato questo capitolo di Resident Evil, mentre per chi ha già spolpato ai tempi, può benissimo aspettare uno sconto o comunque farci un pensiero se non c’è null’altro di interessante da giocare.

Resident Evil 5 HD

Resident Evil 5 HD
7.8

Voto

7.8 /10

Pros

  • Narrativamente ancor tutt'oggi valido
  • Tantissime ore di gioco grazie anche ai Contenuti Aggiuntivi
  • I sessanta frame per secondo migliorano l'esperienza

Cons

  • Texture con pochissime migliorie
  • La formula TPS non può piacere a tutti
  • IA ancor tutt'oggi poco sveglia
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