Ne abbiamo sentite di cotte e di crude, su questo titolo tanto atteso e tanto discusso negli ultimi giorni. Il team di tri-ace è finalmente approdato nel suolo europeo, con questo nuovo Star Ocean: Integrity and Faithlessness. I ricordi di questa serie ci portano a diversi capitoli, e personalmente, ricordano i tantissimi bei momenti passati con Star Ocean: First Departure, tra scleri per i troppi incontri casuali e feels da una trama molto ben curata. A distanza di quasi un anno dalla sua uscita in Giappone, Star Ocean torna in esclusiva Sony, proponendo – a detta loro – delle novità succulenti, e nonostante tutto, noi abbiamo voluto veder con i nostri occhi e valutare quale di tutte queste novità succulenti valga la pena provare.

Le nostre gesta sono impersonate da Fidel Camuze, un abile spadaccino che protegge il villaggio natale, e dove ha anche sede la scuola di spada del padre, Daril Camuze. Il protagonista viene introdotto in maniera molto marginale, ma passiamo vederlo già in azione nei primi minuti di gioco, dopo un breve allenamento, sarà possibile assistere a un attacco al villaggio di Stahr. Il ragazzo oltre a essere un ottimo spadaccino, è un bravo stratega, infatti al primo attacco al villaggio, riuscirà a disfare tutti i banditi, respingendoli senza però non perdere degli uomini fidati, riducendo così l’esercito della città. Seppure tra padre e figlio non scorre buon sangue, Fidel decide di incamminarsi verso la capitale, accompagnato dalla fedele compagna d’infanzia Miki Sauvester. Lungo il viaggio incontrerà diversi compagni, alcuni di questi gli indicheranno la giusta via, altri sono solo di passaggio per un dialogo, ma tra tutti questi, vi è Relia, una bambina perseguitata da dei criminali, a causa forse dei suoi immensi poteri. Da questo punto in poi, la storia sarà un susseguirsi di imboscate, e qualche colpo di scena debole, per poi giungere finalmente a una conclusione di questa narrazione. Ci dispiace dirlo, ma questo capitolo di Star Ocean ha una narrazione abbastanza debole, che non riesce né a tenere fede alla qualità della saga, né a creare qualcosa di solido per questo capitolo. Probabilmente il tutto è anche causato dalla povertà di animazioni, basti vedere lungo i dialoghi il movimento della bocca, simile a quella di un robot, che purtroppo, fa rabbrividire perfino la generazione passata. Altro aspetto negativo è sicuramente la povertà di Cut Scene, visto che quest’ultime sono raramente presenti, se non quasi del tutto inesistenti, lasciando i filmati a un motore grafico abbastanza povero e ricco di dettagli, che non riesce a rendere giustizia in maniera decente a questo capitolo. Per quanto riguarda i personaggi, non possiamo essere neanche qui completamente soddisfatti, molti di questi sono stereotipi già visti in altri giochi, con un incredibile presenza di Fan Service a contornare le vicende, in modo da attirare i più “curiosi” dei giocatori, che si lasciano abbindolare da certe curve provocanti. Fortunatamente a condire e a rendere il tutto più interessante ci pensa una ambientazione abbastanza unica e diversa dal solito, con lo stile Sci-Fi che spinge il giocatore ad ammirare certi luoghi.

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Per quanto riguarda il gameplay, il gioco prende la base di molti dei JRPG moderni, come l’iniziativa della battaglia. Infatti, se sorprenderemo il nemico, avremo un vantaggio iniziale per lo scontro, in caso contrario, il nemico avrà un vantaggio su di noi, sferrando il primo attacco. Nel gioco è presente una selezione di ruoli per gli eroi, che ricorda molto la struttura del tredicesimo capitolo di Final Fantasy, visto che ogni volta che si cambia un ruolo a un personaggio, cambieranno gli attacchi e le abilità lungo la battaglia, adottando e creando così strategie sempre diverse, a seconda della situazione. Così come il personaggio cresce di livello, anche il ruolo ha un suo livello, infatti all’aumentare di quest’ultimo si avranno accesso a nuove classi insieme ad altre nuove abilità per il ruolo corrente, che il più delle volte sono utili a sbaragliare le difese nemiche se si tratta di ruoli di tipo offensivo. I nemici del gioco non ci sono sembrati così aggressivi, in modalità normale sono molto accessibili a un ampio raggio di giocatori del genere, donando la giusta sfida fino alla fine del gioco. Siamo rimasti un po’ delusi dell’IA dei nostri compagni, è capitato spesso di incappare in compagni inermi che non reagivano in alcun modo alla battaglia, e per poterli sbloccare bisognava prendere il controllo di quest’ultmi e ritornare al personaggio che prima controllavamo. Seppure come detto prima certi luoghi sono da ammirare, purtroppo non si può dire lo stesso della loro struttura, visto che presentano dei lunghi corridoi a struttura lineare, collegati da un cambio di area classico. Purtroppo l’esplorazione è misera in questo capitolo di Star Ocean, dovuta a questa pressante linearità. E’ rimasto un problema che accompagna la seria da lungo tempo, l’eccessivo grinding obbligatorio dovuto all’eccessiva presenza di nemici con alti punti esperienza, accrescendo rapidamente così il livello dei personaggi e rendendoli rapidamente invincibili e indistruttibili.

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Come già vi avevamo anticipato poc’anzi, il titolo è indietro con i tempi, il motore grafico è molto ma molto scarno, se non fosse per quei pochi modelli poligonali e quel character design ben curato. Purtroppo il titolo è costellato da ambienti sfogli, e da alcune texture curate solo marginalmente, che difficilmente si riesce a credere che si tratti di un gioco sviluppato per la generazione corrente e quella passata. Fortunatamente le melodie son rimaste ottime, seppure la mancanza di un Opening incisiva, le ost di gioco rimangono il punto forte della produzione.

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Purtroppo l’attesa non è stata completamente ripagata, il risultato seppure non completamente negativo non è riuscito a soddisfare a pieno le aspettative che avevamo su questo nuovo e attesissimo capitolo di Star Ocean. Le cause di un non gran trionfo sono sicuramente quelle di una narrazione quasi del tutto scontata, se non fosse per il mistero che si cela dietro alla ragazzina che accompagneremo lungo il viaggio, inoltre, al tutto incide anche un comparto grafico e delle animazioni poco curate e prive di qualsivoglia qualità. Nonostante tutto, ci sentiamo in dovere di dire che Star Ocean V non è un titolo malvagio, ma di certo non è il capolavoro che tutti si aspettavano.

Star Ocean: Integrity and Faithlessness

Star Ocean: Integrity and Faithlessness
7

Voto

7.0 /10

Pros

  • Combat System innovativo
  • Ambientazioni Sci-Fi
  • L'intera OST

Cons

  • Narrazione poco curata
  • Tecnicamente scarno
  • Grafica pessima
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