Dopo l’E3 di quest’anno gli occhi che osservano Insomniac Games sono numerosi, dato il suo annuncio inaspettato del videogioco dedicato alle vicende dell’Uomo Ragno. Da titoli più ambiziosi a piccole produzione come queste, si può dire che questa Software House ha esplorato diversi generi e tipologie di giochi, viste le produzioni che ha rilasciato. Per chi non lo sapesse, Song of the Deep è distribuito dalla famosa catena GameStop, ma per essere più precisi, dalla sua divisione GameTrust.

In fondo al mar!

L’Oceano è un posto meraviglioso, con colori molto delicati contornato da esseri viventi che ne creano una sorta di armonia con tutto l’ecosistema presente in quei fondali. Questo Song of the Deep ci porta proprio in quei pastellosi fondali, permettendoci di accompagnare la protagonista di nome Merryn. La nostra eroina va alla ricerca del padre, che un giorno non fece più ritorno a casa lasciando la povera figliola sola e disperata. Con una carica di coraggio, Merryn, parte per una melodiosa avventura con il suo sottomarino, fedele compagno sia del giocatore che della protagonista. La narrazione scorre in maniera lieve e accompagna il giocatore grazie a un narratore che spiegherà tutte le vicende di Merryn, oltre le Cut Scene disponibili nelle fasi più concitate della storia. La prima cosa che salta sicuramente all’occhio è l’immensa mappa, divisa per aree e che è possibile esplorare a nostro piacimento, per puro divertimento o per andare alla ricerca dei tesori nascosti. Lo stile è puramente Metroidvania, con la possibilità di muovere il nostro sottomarino in movenze fluide e mai meccaniche. Il nostro sottomarino ha tantissime funzionalità, alcune delle quali serviranno a contrastare la fauna marina presente nei fondali, mentre la stra gran maggior parte serviranno per proseguire lungo il percorso, vista la presenza di enigmi e percorsi tortuosi. La fisica è un elemento molto importante, sopratutto per il compimento dei più ardui enigmi, che metteranno alla prova il giocatore. Sarà possibile anche potenziare i nostri gadget, che vi citiamo tra i tanti la pinza magnetica, i siluri, i propulsori e altri ancora che non vi citiamo per ovvi motivi.

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Esplorazione e loop infinito

Come vi avevamo anticipato prima, la mappa è immensa, presenta tantissime aree ed è ricca di percorsi secondari. Fortunatamente gli sviluppatori hanno deciso di inserire dei portali, in modo da spostarsi in aree già conosciute in maniera rapida e senza troppi frustazioni dovute al lungo percorso. Fortunatamente a condire l’ambiente, come citato poc’anzi, sono presenti degli oggetti e tesori secondari, i quali ci conferiranno del denaro, spendibile per potenziare il nostro sommergibile. C’è da dire che la tipologia di gioco non è adatta a tutti, non perché sia difficile o altro, ma bensì perché arrivati a un tre – quattro ore, si comincerà a sentire un po’ di frustazione dovuta alla ripetitività di fasi.

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Un pesciolino indifeso.

Gli scontri, seppure presenti, non sono tra quelli più adrenalinici, grazie alla poca verità di tipologia di opponenti e da un IA presso a poco in difetto, facilmente aggirabile grazie al vastissimo armamento del nostro mezzo. Il gioco presenta uno sbalzo di difficoltà, circa verso la fine di questo viaggio, diventando uno spregevole trial and error, condendo ancor più l’handicap al giocatore che poco fa abbiamo citato, senza un apparente reale motivo. Gli enigmi presenti possono essere risolti solo con l’astuzia e l’ingegno, e spetta al giocatore saper usare gli strumenti che gli vengono messi davanti, o comunque quelli che possiede grazie al suo fidato veicolo acquatico. Parlando di note positive a pad alla mano, possiamo dire che la versione PlayStation 4 è molto “comoda” a livello di comandi, non infastidisce in alcun modo il giocatore rispetto al setting impostato per i tasti nella versione per PC. A venir incontro a questo viaggio, è presente una colonna sonora molto emozionante, che condisce questa fiabesca avventura in maniera piacevole, rilassando chi gioca anche nelle fasi più frustanti.

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Commento Finale

Sicuramente Insomniac Games ha fatto centro con questa piccola produzione, anche se c’è da precisare che non si tratta di un capolavoro dall’immensa originalità. Magari ci si aspettava da un gioco del genere un qualcosa di più complesso e meno frustante, visto l’impennata inaspettata e inspiegabile della difficoltà durante il corso dell’avventura. Nonostante si tratti di una piccola produzione, Song of the Deep dona una decina di ore di armonia e ingegnosità che non dispiacciono, specie in questa arida estate priva di uscite videoludiche di nota.

Song of the Deep

Song of the Deep
7.8

Voto

7.8 /10

Pros

  • Storia molto delicata
  • Fondali marini incantevoli
  • Colonna Sonora armoniosa

Cons

  • Un inaspettato e inspiegabile innalzamento della difficoltà
  • Tende a essere ripetitivo
  • Scritte troppo piccole nelle Cut Scene
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