Ci son titoli che tentano di cavalcare l’onda di certi titoli, ispirandosi e creando un qualcosa che per certi versi possa rimandare a quell’opera. Il progetto di Anima: Gate of Memories ci rimanda in maniera molto particolare al tanto discusso Nier, non solo per la presenza di un libro parlante proprio come Weiss, ma bensì per le ambientazioni che ricalcano a perfezione lo stile di quest’ultimo, ma bisogna dire, che in Anima: Gate of Memories per la maggior parte delle situazioni, donano parecchio queste ambientazioni con il contesto narrativo.

La storia parte con l’obiettivo di recuperare un antichissimo artefatto, perduto da lungo tempo, il suo nome è Byblos, il cui smarrimento potrebbe causare un conflitto su scala globale, portando il mondo in rovina a causa dell’oscurità. Durante il recupero di quest’ultimo, i nostri protagonisti falliranno, infatti verranno messi a tappeto in pochissimo tempo e con conseguente risveglio in una villa ignota. I protagonisti son due, il primo è la ragazza chiamata The Bearer, l’altro, il più malvagio, Ergo la cui forma è un libro, ma al volere della ragazza può manifestarsi in forma umana. I dialoghi tra i due protagonisti risultano buffi per certi versi, un po’ come accadeva con Weiss di Nier, ma forse, qui c’è un pizzico di tetricità in più, che cambia un po’ il modo di vedere il rapporto del protagonista con esso.

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La narrazione non è tra le massime, visto che quest’ultima è piena di clické prevedibili, e quasi scontati, tipici del genere a cui appartiene. A condire il tutto in maniera negativa, vi è una mancata localizzazione nella lingua nostrana, quindi, il titolo sarà godibile solamente ed esclusivamente in Inglese, con tanto di sottotitoli e doppiaggio. Fortunatamente a colmare il dislivello narrativo, vi è un gameplay molto frenetico, che si adatta sia alla tastiera che al joypad, e possiamo dire che siamo felici dell’implementazione della battaglia tag, dato che si riesce a creare una verità di scontri indescrivibile. La cosa che riesce a marcare ancor più il gameplay, è la presenza di asset di combattimento diversi tra i personaggi, oltre che una schema di livellamento e di equipaggiamento, quindi, lo scontro individuale con ogni singolo personaggio cambia l’esperienza, visto che ogni singolo protagonista avrà dei vantaggi e svantaggi in base al nemico che gli si para davanti.

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Come avevamo anticipato prima, il gioco ha uno schema di equipaggiamento, simile a quello dei giochi di ruolo. Il trovare e comprare oggetti utili è una parte fondamentale del titolo, visto che delle armi buone possono giovare alla nostra battaglia, o comunque, un ottimo Gear è richiesto per certe situazioni, specialmente se si fa un uso sfrenato del mana. La cosa che mette in seria difficoltà il giocatore sono anche gli oggetti consumabili, visto che vi sono una varietà di tipologia di quest’ultimi, ovvero, sono presenti oggetti che una volta usati ci impiegano un po’ di tempo a ripristinare l’energia o comunque il parametro da noi desiderato.

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La vastità dei nemici non è tanta, ma quelli presenti, che sarebbero poi dei manichini comandati dall’oscurità, sono degli ottimi avversari, dotati da un IA con degli alti e bassi, certe volte si comportano con un deficit mentale, mancando – a quanto pare sembra di proposito – il nostro protagonista, mentre in alte situazioni, dove quest’ultimi picchiano come dei carnefici senza mai lasciar spazio al giocatore di poter difendersi. Un pregio che va sottolineato è quella della presenza di sotto-boss che in base a quando li incontreremo e al nostro livello, potremmo avere qualche grattacapo, ma fortunatamente, visto la componente esplorativa del titolo, è possibile affrontarlo in qualsivoglia momento finchè si ci trova in quel scenario. La presenza della componente esplorativa riesce a colmare quel buco che ha creato la narrazione, data la vastità di situazioni che si vengono a creare, e la ricerca di loot o di miglioramenti, riescono ad aumentare la longevità di questa produzione in maniera elevata.

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Il comparto tecnico a grandi misure è ottimo, peccato per una componente grafica non sempre all’altezza, ma che riesce comunque a donare qualche colpo visivo positivo al giocatore. Una delle note negative del comparto tecnico sono sicuramente le Cut-Scene, caratterizzate da dei fermo immagine dei modelli poligonali con una telecamera che gli si muove attorno, con cambio di scena sempre statico, rendendo così minimo la qualità di queste scene, anche nelle fasi più concitate che dovrebbero trasmettere un certo pathos. Fortunatamente il gioco gira a sessanta frame per secondo fissi, donando un gameplay molto frenetico e fluido, che ne giova per certi versi anche lo scenario in movimento del gioco. Come abbiamo detto prima, i paesaggi richiamano per certi versi lo stile di Nier, e sicuramente rende ancor più l’idea grazie al motore grafico usato, e i colori e tonalità che sono presenti nei vari luoghi della narrazione, ma nonostante ciò, il titolo mantiene una propria personalità. Anima: Gates of Memories ha con sé un buon doppiaggio inglese, e anche un ottima soundtrack, che riesce ad accompagnare il giocatore lungo questo percorso. La cosa che va sicuramente sottolineata è che si tratta di un progetto indipendente, e che nonostante questa premessa, il lavoro svolto è qualcosa di grandioso.

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Commento Finale

In conclusione possiamo dire che il progetto è promosso, almeno da parte nostra, e possiamo dire che ha saputo portare – nonostante il budget limitato – un ottima produzione sia su console che su PC, di cui si sentiva bisogno, e che siamo ben felici di vedere che un team indipendente sia riuscito a far così tanto. Certo, seppure il gioco è divertente, bisogna accettare dei compromessi, come quella della mancata localizzazione italiana e di un comparto grafico non proprio eccellente, ma accettato ciò, fidatevi, vi ritroverete un prodotto abbastanza valido e che saprà divertirvi grazie ai suoi vasti ambienti e una narrazione particolare.

Anima: Gate of Memories

Anima: Gate of Memories
7.5

Voto

7.5 /10

Pros

  • Ambientazioni molto evocative
  • Il Duo protagonista è un ottima idea
  • Battaglie molto frenetiche
  • Narrazione interessante ma..

Cons

  • che non soddisfa pienamente le aspettative
  • Qualche piccolo bug
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