La nuova espansione di World of Warcraft è arrivata sul mercato dopo un lungo e travagliato sviluppo che ha visto Blizzard alla ricerca di una soluzione per incrementare il numero di iscritti. Parliamoci chiaro, gli iscritti al gioco non sono scesi solamente per la scarsa qualità che ha offerta World of Draenor ma anche perché a bersagliare il colosso di Blizzard vi è quello di Square Enix, il quale dopo aver rilasciato la sua prima espansione ha fatto perdere diversi giocatori a World of Warcraft costringendo alla software house americana a un silenzio stampa sulle perdite di iscritti. Ritornando a parlare del soggetto principale, Legion si fa carico di un avvenimento molto importante per la storia, che vede al capo dell’horda la famosissima Sylvanas Windrunner. Partiamo dal presupposto che noi abbiamo provato a coprire quasi tutto quel che c’è stato possibile lungo il nostro viaggio ad Azeroth, ma l’espansione sembra promettere molto più ma il problema che queste premesse arriveranno in futuro con degli aggiornamenti rendendo difficile una valutazione a 360 gradi. Una volta aperto il nostro Battle.net ci siamo fiondati in questa guerra, pronti a vedere cosa ci riserva.

Come ben saprete, i demoni della legione infuocata stanno per invadere Azeroth visto che la tomba di Sargeras è stata profanata, con l’unico scopo di farlo risorgere e portare distruzione sull’intero mondo, decretando così la fine di molti. Il compito della Legione è quello di trovare i cinque artefatti dei Pilastri della creazione, in modo da poter sgominare questa minaccia. Ogni classe avrà un proprio artefatto, nonché armi che richiamano tantissimo la lore del gioco, come ad esempio la presenza del Doomhammer di Orgrim. Ad avere dei richiami non sono solo le armi di gioco ma bensì la presenza di personaggi che accompagnano questa saga fin da Warcraft come ad esempio Illidian Stormrage e come accennato prima la cara Sylvanas Windrunner.

Le ambientazioni sono ispirate, in particolar modo Dalaran, città illustre per la storia del gioco, ma che comunque non è la sola ad essere ben curata. Gli ambienti del gioco risultano molto diversificati rispetto a ciò che abbiamo visto lungo il corso degli anni all’interno della saga, la nuova isola risulta un ambiente quasi sconosciuto dove l’esplorazione la fa sovrana e la voglia di scoprire non è mai abbastanza. Le zone di gioco hanno un level sync, ovvero, il gioco in automatico proporrà degli avversari a seconda del nostro livello, rendendo l’esperienza godibile a tutti anche per chi non ha raggiunto il level cap di 110. Il colore che fa sovrano a queste ambientazioni è sicuramente il verde, colore che non solo contraddistingue Illidian e i suoi discepoli, ma che illuminano quasi tutte le zone su quella tonalità.

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Come vi avevamo già preannunciato prima, il gioco ci offrirà la possibilità di ottenere un artefatto, un arma particolare che sarà possibile ottenere solo dopo aver affrontato svariate quest a essa dedicate. La caratterizzazione principale di questo elemento è sicuramente la possibilità di poter vedere diverse armi a seconda della classe scelta, personalizzando per ogni utente la propria esperienza di gioco, e per i più volenterosi vi sarà maggior vastità di diversificazione di fasi a seconda delle classi giocate. Una volta ottenuto l’artefatto sarà possibile potenziarlo, e per farlo avremo a disposizione dei punti che si otterranno lungo a una serie di azioni che effettueremo lungo il nostro viaggio, ovviamente lo sviluppo di quest’arma è importante quasi quanto lo sviluppo del nostro personaggio, costringendo a chi gioca a dedicare del tempo a questo artefatto. Durante l’avventura sarà possibile ottenere altri artefatti, ma mettendo un limite a questi, infatti sarà possibile potenziare e sviluppare solamente due artefatti per personaggio.

Con l’approdo di World of Warcraft: Legion non poteva mancare una nuova classe, infatti è stato introdotto a questa nuova espansione il Cacciatore di Demoni. Questa classe esteticamente ricalca alla perfezione quel che è Illidian sia nei tatuaggi che nelle corna, ma sopratutto per la colorazione. Questa nuova classe è un miscuglio tra l’essere un tank e un dps, il tutto dipenderà dai due rami che sceglieremo: vendetta o rovina. Il ramo della Vendetta è principalmente ispirato ai tank, infatti ci consentirà di subire più danni e di carriare al massimo l’aggro. Per quanto riguarda la Vendetta, sarà quella che ci consentirà di fare più Damange per Second rendendolo così un DPS potentissimo, specialmente se accompagnato da un ottimo team.

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Lo abbiamo già accennato prima ma gli ambienti protagonisti delle vicende di World of Warcraft: Legion sono molto ispirate, specialmente per chi conosce la lore del gioco saprà trovare diversi richiami a quest’ultima. Siamo soddisfatti del doppiaggio italiano, anche questa volta si è confermato essere di buona fattura a eccezione di qualche voce mal posizionata a qualche NPC ma che ci si può comunque passare sopra. La colonna sonora si mantiene comunque su livelli alti, il tutto condito da fasi che creano una certa adrenalina non indifferente. Purtroppo la nostra esperienza è stata un po’ intaccata dall’instabilità del server, specialmente nei primi giorni, disconnessioni continue dovute probabilmente a un sovraccarico del server che fortunatamente si è risolto in parte una volta smaltito il fenomeno del giorno di lancio.

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Commento Finale

Questa nuova espansione è sicuramente promossa sebbene non sappiamo ancora se Blizzard riuscirà a mantenere le promesse fatte con gli aggiornamenti futuri ma, per i contenuti finora disponibili possiamo dare un riscontro più che positivo. La legione infuocata è riuscita a soddisfare a pieno le nostre aspettative sebbene i server sono andati letteralmente a fuoco nei primi giorni. Che altro dire? Se cercate una scusa per tornare su World of Warcraft sicuramente Legion è quel che può farvi ritornare la voglia a combattere al fianco di Illidian Stormrage e Sylvanas Windrunner.

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