E se? E’ con questa premessa che la stragrande maggioranza delle storie fantascientifiche (e in molti casi distopiche) nascono nella mente di molti scrittori e la serie animata di Psycho-pass non è da meno, figlia di un’idea brillante il mondo che ne scaturisce non può che appassionare ed affascinare chiunque ne entri in contatto e per ciò non potevamo che aspettarci tanto dal videogioco che ne sarebbe scaturito.

Dall’anime al videogioco

Come sapranno già i fan della serie, Psycho-pass e ambientato in un distopico 2112, in questo mondo il progresso tecnologico ha permesso la creazione di strumenti capaci di misurare e monitorare lo stato mentale, la personalità e anche la predisposizione di ogni individuo a commettere crimini, il cosiddetto psycho pass appunto. Ciò ha permesso un enorme abbassamento dei crimini, dato che essi venivano stroncati prima del nascere, ma ci sono ugualmente casi in cui un crimine sta per essere commesso o é già stato commesso, in quel caso ad intervenire è la sezione anticrimine della pubblica sicurezza, essa suddivide i suoi dipendenti in: Esecutori e Ispettori; i primi sono criminali latenti il cui compito, alla stregua di cani da caccia, consiste nel catturare i criminali. I secondi, come si evince dal nome, sono ufficiali di polizia che monitorano e dirigono le loro azioni, queste squadre sono armate del dominator, un’arma la cui particolarità consiste nel poter cambiare modalità di fuoco a seconda del proprio bersaglio, infatti hanno la facoltà di catturare o giustiziare i criminali in base al loro psycho-pass.

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L’uomo può raggiungere la felicita?

E’ in questo mondo utopico e distopico allo stesso tempo che prende il via il gioco, ambientato in un periodo non ben precisato durante la prima stagione dell’anime. A noi verrà data la possibilità di impersonare uno dei due personaggi disponibili, la prima è l’ispettore Nadeshiko Kugatachi, una donna razionale incapace di comprendere le emozioni umane e affetta da un’amnesia dovuta ad un incidente. Il secondo è l’esecutore Takuma Tsurugi, un uomo profondamente emotivo ed impulsivo, in cerca della donna amata, scomparsa in condizioni misteriose; ad accompagnarli durante queste indagini ci saranno invece i personaggi canonici della serie.

Non passerà molto tempo dall’inizio dell’avventura prima di scoprire che dietro gli eventi su cui saremo portati ad investigare si nasconda un abile burattinaio: Alpha, il misterioso antagonista che tirerà le fila di tutti gli avvenimenti, fortunatamente ciò risulta essere uno dei punti forti del titolo in quanto la caratterizzazione e le ragioni dietro le azioni del nostro avversario ci sorprenderanno per la loro natura originale e priva di cliché.

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Le nostre scelte

Essendo appunto una visual novel, il gioco è dedicato davvero ad una ristretta cerchia di appassionati, infatti è indirizzato soprattutto agli amanti della serie animata e delle visual novel in generale, non negando però che potrebbe essere apprezzato anche solo dai secondi. Il gioco si sviluppa su semplici decisioni che saremo portati a fare attraverso delle scelte multiple, esse determineranno con molta importanza il nostro destino, avendo anche la facoltà, qualora facessimo la scelta sbagliata, di terminare in anticipo la storia concludendosi con il classico bad ending. Purtroppo il gioco risulta essere molto guidato nella parte iniziale e le scelte tendono a concentrarsi e a prendere valore solo verso la seconda meta del gioco.

Ciò che rende diverso questo gioco dalle altre visual novel è proprio la presenza dello psycho-pass che saremo costretti a monitorare durante lo svolgimento della trama, esso infatti subirà le conseguenze delle nostre azioni con la possibilità che un suo ipotetico cambiamento possa influenzare le nostre scelte future.

Infine I personaggi sono stati costruiti in modo da essere speculari e quindi permettere una diversa visione degli stessi avvenimenti per incentivare la rigiocabilità del titolo, anche se ammetto con scarso risultato dato che trattandosi di un poliziesco, l’idea di ricominciare il titolo già consci dei risvolti della trama non risulta abbastanza appetibile.

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Comparto Tecnico

Non c’è invece molto da dire per quanto riguarda il comparto grafico e sonoro, belli i disegni che ci racconteranno la trama, pieni di dettagli, ma ciò che veramente risulta essere godibile è la colonna sonora davvero molto bella e sempre in linea con la situazione. Infine come ultima nota positiva bisogna menzionare che a dare la voce a tutti i nostri personaggi saranno i doppiatori originali della serie. La nota che invece risulta essere la più dolente di tutta la produzione è la mancanza di un adattamento italiano, fatto che ci costringerà ad affrontare un numero smoderato di dialoghi in inglese, ciò richiederà senza dubbio una più che buona conoscenza della lingua, non soltanto per comprendere il dipanarsi della storia ma anche per cogliere tutte le sfumature delle conversazioni.

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Commento finale

Psycho pass e da considerarsi un lavoro d’elité, indirizzato ad un più che ristretto pubblico, farà la felicita di chi ama il genere, grazie ad una trama mai banale arricchita ed impreziosita da tematiche adulte e mature che accompagneranno il giocatore in avventura che difficilmente dimenticherà.

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