Dopo diversi capitoli non certo esaltanti, la saga sportiva videoludica PES 2017, sviluppata e prodotta da Konami, è tornata ai fasti d’un tempo. Il titolo ci ha colpito? Scopritelo nella nostra recensione!

TITOLO: Pro Evolution Soccer 2017

GENERE: Sport

PIATTAFORMA: Xbox One, PS4, Xbox 360, PS3, PC

DATA D’USCITA: 15 settembre 2016

SVILUPPATORE: Konami

PUBLISHER: Konami

L’aspetto fondamentale in un titolo videoludico dedicato allo sport è ovviamente il gameplay, ed infatti PES 2017 riesce a dire la sua sotto questo aspetto, in un mercato ormai monopolizzato ogni anno da FIFA. Ed è proprio sotto questo punto di vista specifico che Konami ha fatto enormi passi in avanti a testa alta. Personalmente, ho avuto la sensazione di avere a che fare con sfide e partite totalmente diverse tra loro e che non stavo ripetendo lo stesso gameplay all’infinito, con l’intento di perfezionare il mio stile e la mia tattica. A tal fine troviamo le nuove opzioni tattiche che permettono la creazione di assetti totalmente diversi tra loro, senza dover passare lunghi minuti a partita in corso per modificare manualmente i diversi parametri. Finalmente un gioco “nuovo”, in splendida forma come non si vedeva dai tempi di PS2. Una nota estremamente positiva va’ fatta nei confronti dell’IA, migliorata a tal punto da essere molto realistica soprattutto nel come si comporterà nelle tattiche personalizzate da noi scelte.

pes2017-first-touch_awj1.jpg

Per quanto riguarda le modalità di gioco, PES 2017 prende parecchio spunto dalla serie FIFA, per offrire quindi delle impostazioni e varietà mai viste prima nella saga Konami, dalla gestione dei fondi al mercato giocatori basato su un cronometro in tempo reale per passare alla possibilità di creare numerose tattiche intercambiabili anche a partita in corso, fino alla gestione di dettagli minori come il budget, gli osservatori per i giovani talenti, gli allenamenti specifici per i giocatori e così via. Stesso discorso per quanto riguarda la carriera giocatore, dove ci si può sbizzarrire con l’editor per creare un nuovo giocatore da zero, facendolo crescere attraverso la carriera gestita maggiormente dal titolo stesso e dove il giocatore è chiamato ad allenarsi per le partite del campionato, fino ad arrivare a giocare in nazionale e ad alzare le tanto agognate coppe anche con il proprio club.

pes2017-arsenal

La modalità MyClub è stata oggetto di diverse migliorie con l’introduzione degli osservatori, capaci di scovare giocatori di parametri e qualità specifiche, aiutando quindi a trovare uomini giusti per i ruoli dove mancano rinforzi di qualità. I giocatori che faranno parte della nostra squadra saranno tutti acquistabili sia attraverso le microtransazioni che usando crediti guadagnabili in tutte le modalità (anche alcuni osservatori ed allenatori che richiedono necessariamente i crediti PES), ma fortunatamente ci sono modi per ottenere gratis il tutto, giocando ad esempio a MyClub giorno dopo giorno raccogliendo diversi bonus. La componente online non è niente male, con tanto di partite veloci, tornei e via dicendo contro altri giocatori sparsi per il mondo. Purtroppo, il matchmaking risulta attualmente ancora un po’ lento, ma sicuramente verrà migliorato in futuro. Fortuna che lo stesso discorso non vale per quando dovremo giocare la vera e propria partita, dove (esperienza personale) il tutto sembra funzionare abbastanza bene.

pes-2017-barcellona

Uno dei problemi principali nei vari capitoli di PES sono licenze ufficiali, e quest’anno purtroppo non ci sono miglioramenti importanti in questo campo. Certo, possiamo lodare la presenza di competizioni importanti come Champions League e Europa League, ma purtroppo la mancanza di stemmi e maglie non è una cosa positiva. Ci sono quasi tutte quelle di Serie A con nomi (tranne Juventus e Sassuolo), facce e numeri coerenti con la realtà e lo stesso vale per le due categorie principali francesi e al campionato olandese, ma la vera e propria delusione è altrove: troviamo pochissime squadre inglesi (si salvano solamente Arsenal e Liverpool), spagnole, tedesche e portoghesi. Anche le nazionali non sono esenti da problemi: ci sono diverse squadre ben fatte( come ad esempio l’Italia), mentre altre non hanno nemmeno dei nomi vagamente somiglianti a quelli reali. Insomma, davvero deludente.

PES2017-Campeonato-Brasileiro-Serie-A

Graficamente il titolo si presenta piuttosto bene, il motore grafico (ovvero il Fox Engine) svolge bene il suo compito, mostrando dei modelli più puliti dei giocatori e dell’erba più definita, anche se comunque non parliamo di un qualcosa di eccellente. Sono state aggiunte inoltre diverse musiche nel menu di gioco, che sicuramente rendono l’esperienza di gioco ancora più piacevole.

pes-2017-chelsea

In conclusione, credo che Pro Evolution Soccer 2017 sia un titolo anni luce migliore rispetto ai predecessori, con diverse novità nel gameplay e molte migliorie. Certo, la mancanza delle licenze ufficiali non è cosa da poco, ma stiamo parlando comunque di un titolo molto valido in termini di gameplay.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: