Quando fu annunciato XCOM 2 sul magnifico mondo del web si alzò un grandissimo polverone, questo era provocato dalla furia dei giocatori console verso gli sviluppatori che presero la decisione di concentrarsi unicamente sulla versione per PC. Nonostante le grandi critiche e petizioni, il gioco uscì solamente sulla piattaforma sopracitata, ma fortunatamente completato lo sviluppo di quest’ultimo, Firaxis decise di voler accontentare i giocatori consolari dando così inizio al porting che quest’oggi andremo ad analizzare. Parlare di un colosso strategico a turni come XCOM – anche conosciuto in un tempo molto remoto come UFO: Enemy Unknow – non è facile, visto la mole di contenuti che offre.

Un futuro sconvolto

Questo secondo capitolo cerca di proporsi come un diretto sequel del primo XCOM, inserendosi nella linea temporale degli eventi ben vent’anni dopo gli accaduti di quest’ultimo. La storia inizia con una discussione sul complottismo, introducendoci che gli invasori sono riusciti a insidiarsi nel nostro mondo e hanno conquistato ruoli di spicco come quelli politici o di enti pubblici che vigilano sulle strade.

In questa prima missione guideremo dei soldati, che hanno localizzato il nostro eroe chiamato nuovamente “Comandante”, imprigionato dagli alieni già da diverso tempo e reso inerme dentro una camera. Nonostante i nostri soldati riusciranno a recuperarci con successo, i nostri ricordi risulteranno essere danneggiati probabilmente per via degli esperimenti subiti lungo il corso di questi anni di prigionia. Dopo un breve filmato, ci ritroveremo di nuovo a comandare l’aereonave Avenger per contrastare tutte le forze aliene rimaste sul mondo. In certe fasi della storia si riesce a sentire quel tocco di narrazione che aveva nel 1996 il film di Roland Emmerich ovvero quel colosso chiamato Indipendence Day.

xcom-2-legion

La gestione è alla base di tutto

Provate a pensare una gestione dell’astronave simile ai vault di Fallout Shelter, in pratica con quadranti che rappresentano le singole cabine e stanze dell’astronave, ognuna con una funzione particolare e importante per il mantenimento del nostro equipaggio. Ci sarà data la possibilità di sviluppare armamenti, di dar vita a nuovi settori dentro l’astronave e molte altre cose che saranno fondamentali per la sopravvivenza delle missioni. Quasi sempre i requisiti dello sviluppo di un armamento richiedono di dover affrontare e recuperare dentro una missione dei determinati nemici o oggetti, soddisfatti questi requisiti otterremo il tanto richiesto equipaggiamento.

La gestione della battaglia gioca un ruolo fondamentale in questo XCOM, visto che dobbiamo pianificare il tutto al meglio per evitare perdite nel nostro equipaggiamento perché ricordiamo, su XCOM chi muore non torna, un po’ come la modalità classica proposta da Fire Emblem. Questa responsabilità comporta il dover scegliere con cura le azioni all’interno di un conflitto, inoltre, potrebbe influenzare anche lo stile di gioco, se procedere in una determinata missione in maniera silenziosa con dovuta imboscata oppure andare all’assalto frontale rischiando diverse perdite. Se un nostro soldato viene ferito durante una missione, quest’ultimo impiegherà diverso tempo a rimettersi in sesto a seconda della tipologia di danno. Durante la nostra partita abbiamo appurato che se non vi è certezza di vittoria è meglio non iniziare un conflitto, visto che le perdite potranno intaccare in maniera incisiva il futuro della nostra partita.

gvqz1qe0yzkblzuyzywr

Responsabilità e tecnica

Sebbene le perdite saranno sempre presenti – perché parliamoci chiaro, le missioni offrono un livello di sfida abbastanza appagante e difficilmente qualcuno non ci lascia le penne – sarà possibile arruolare nuovi membri dell’equipaggio, inoltre, per i soldati che riusciranno a non morire e a compiere azioni degne di nota, potranno essere promossi e apprendere attraverso uno skill tree diverse nuove abilità fondamentali per la riuscita delle missioni successive. Il gioco offre la personalizzazione totale dell’equipaggiamento, infatti potremo modificare nome, aspetto fisico e molti altri parametri, rendendo la customizzazione a trecentosessanta gradi. Siamo rimasti soddisfatti dall’editor dei personaggi, siamo riusciti a sbizzarrirci creando icone tipiche come i personaggi di Evangelion.

Nei comandi abbiamo trovato la versione per console molto ben realizzata, la mappatura dei tasti è ben assestata e non abbiamo riscontrato anomalie particolari che possano intaccare l’esperienza rendendola “diversa” da quella su PC. Per quanto riguarda il comparto grafico, purtroppo bisogna ammettere che avendo usato la versione precedente dell’Unreal Engine gli effetti particellari e le animazioni non risultano tanto buone, ma in compenso, le texture sono state realizzate al meglio per evitare di sfigurare con altri titoli della generazione corrente. Il comparto audio è di ottima fattura, specialmente per il doppiaggio nostrano molto gradito, l’unica pecca del doppiaggio italiano è probabilmente qualche voce non troppo azzeccata per qualche personaggio chiave ma per il resto è abbastanza godibile.

lws_001

Commento Finale

Il buon XCOM rimane un colosso per i giochi strategici a turni, proponendo nel mercato videludico un prodotto che ha da offrire tantissimi contenuti interessanti e alla portata di tutti. Il porting su Console risulta veramente ottimo specialmente per quanto riguarda la mappatura dei comandi che non sfigura minimamente con la sua controparte PC. L’unico problema che si pone davanti a XCOM 2 è un doppiaggio incerto per alcuni personaggi e un comparto grafico non troppo in linea con gli standard generazionali, ma, il titolo resta molto godibile se si riesce a chiudere un occhio su queste piccole sbavature. Sicuramente questo è un titolo principalmente consigliato a chi ama il genere, ma è comunque una buona occasione per chi si vuole avvicinare a questa tipologia di giochi per la prima volta.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: