Hatsune Miku, per tanti, oltre ad un videogioco è un vero e proprio fenomeno di culto: per quanto la popolarità dei vocaloid continui ad avere gran parte dei consensi in Giappone anche l’occidente ha iniziato ad apprezzare la piccola eroina ideata da Crypton Future Media e, in seguito, protagonista di serie manga e videogiochi oltre che di merchandising vario. Per quanto riguarda il lato videoludico i giochi di Hatsune Miku sono rhythm game i cui punti di forza risiedono in un gameplay immediato ma molto soddisfacente da padroneggiare (specie ai livelli di difficoltà più alti), una buona varietà di canzoni curate sia nella composizione che nei testi e i tanti sbloccabili che ne favoriscono la longevità. Dopo un buon numero di episodi per Playstation 3 e Playstation Vita la serie fa il suo esordio sulla nuova generazione con Hatsune Miku Project Diva X, al lancio di Playstation VR arriverà poi Hatsune Miku VR Future Live mentre Hatsune Miku Future Tone, da molti definito il miglior capitolo della saga grazie all’enorme numero di canzoni inserite nel disco, è ancora esclusiva giapponese.

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Nonostante il gioco sia un rhythm game la modalità “Cloud Request” è un vero e proprio Story Mode dalle premesse piuttosto banali: il mondo è sull’orlo del collasso, i cristalli piano piano si stanno spegnendo e la musica, unico mezzo per dare energia ai cristalli, sta scomparendo. Starà a noi aiutare Hatsune Miku e gli altri protagonisti a recuperare le proprie abilità canore e salvare il mondo da una fine certa. Il mondo tutorial sarà un chiaro esempio di ciò che affronteremo, avremo un certo numero di canzoni da completare con un punteggio stabilito e, ad ogni canzone completata con successo, daremo voltaggio al cristallo fino a riempirlo e a potersi muovere su un altro pianeta.
Le canzoni, delle quali potremo sapere sia genere che BPM, potranno inizialmente essere affrontate a Easy o Normal con due ulteriori difficoltà da sbloccare, a seconda del livello di difficoltà scelto i requisiti da soddisfare cambieranno e sarà essenziale scegliere gli accessori adatti per le nostre performance.
Gli accessori sono il cuore pulsante del titolo Sega, potranno essere ottenuti completando le canzoni ai vari livelli di difficoltà (anche rigiocare i medesimi brani consentirà di sbloccare ulteriori outfit) ed equipaggiarli può avere effetti di vario genere: percentuale di punti aumentata nel Voltage Mode, moltiplicatori di punteggio per la canzone, più affinità con i NPC e molto altro, altrettanto fondamentale è saper abbinare i vestiti per ottenere ulteriori vantaggi (un esempio è vestire Hatsune Miku con orecchie e coda da cane). Questi sbloccabili possono anche essere sfruttati per arredare il nostro quartier generale e possono essere regalati agli altri protagonisti per ottenere bonus nelle canzoni in coppia o in gruppo, tuttavia alcuni doni potrebbero risultare non graditi finendo per scontentare i nostri amici.

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Il gameplay vero e proprio è il classico della serie, seguendo gli indicatori a schermo dovremo prendere il tasto corrispondente, è consigliabile seguire prima il tutorial proposto nel menù principale poichè alcune icone potrebbero risultate poco chiare ai novizi della serie. Durante il brano avremo due momenti in cui dare uno scossone al nostro punteggio, il “Voltage Moment” con note dal valore raddoppiato e una fase con la quale, colpendo il numero di note indicato in alto a sinistra, guadagneremo un sostanzioso moltiplicatore. Ai livelli più bassi di difficoltà la scelta di tasti da colpire sarà molto limitata, la questione si complicherà di difficoltà in difficoltà fino ad arrivare all’inferno della modalità Estrema in cui praticamente ogni tasto del Dualshock 4 sarà essenziale, conseguentemente i requisiti e i punteggi da soddisfare saranno sempre più alti e bisognerà allenarsi veramente ma veramente tanto per completare ogni canzone a difficoltà massima.
L’unico punto dolente risiede nelle limitate possibilità, se non con brani più lenti, di godersi i testi di questi ultimi ma Sega, consapevole di ciò, mette a disposizione del giocatore una modalità Libera in cui rigiocare i livelli sbloccati o, semplicemente, vedere i videoclip con testo senza doverli giocare.

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Hatsune Miku Project Diva X non fa certo gridare al miracolo tecnicamente parlando, la semplicità tecnica viene compensata da una messa in scena spettacolare e tipicamente giapponese con colori sparati a mille, effetti grafici e sonori che sanno catturare l’attenzione del giocatore e una buona cura per i modelli poligonali dei personaggi, i loro outfit e le loro espressioni, ottima la presenza dei 60 FPS in un gioco che fa della rapidità di esecuzione il proprio fiore all’occhiello. Evidenziare la qualità della colonna sonora è quasi superfluo, al solito abbiamo a disposizione un vasto numero di scelte (quasi 40) di ogni genere, certo è bene ricordare che si tratta di J-Pop e J-Rock e ciò potrebbe allontanare chi cerca un prodotto più vario e non totalmente incentrato sulla produzione nipponica. Tra oltre 40 canzoni, quattro livelli di difficoltà e gli accessori da sbloccare la rigiocabilità è virtualmente infinita, limitandosi all’essenziale almeno 50 ore saranno necessarie per completare tutto ma le ore spese a perfezionarsi e a completare il gioco alle difficoltà maggiori saranno certamente molte di più.

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I veterani della serie sanno già cosa li aspetta: un prodotto dal gameplay solido con una vasta scelta di canzoni e accessori con cui riempire la propria casa o da indossare per trovare il look più alternativo e remunerativo possibile. Per i novizi comprare Hatsune Miku Project Diva X potrebbe costituire un rischio, la qualità del prodotto è indiscutibile ma è un titolo di nicchia con una impronta ben definita, non tutti potrebbero gradire l’estrema giapponesità di Hatsune Miku e soci sia per lo stile sia per l’orientamento totalmente J-Pop e J-Rock delle canzoni. Oggettivamente parlando Hatsune Miku Project Diva X è senza dubbio promosso, un rhythm game divertentissimo da giocare, profondo ai livelli più alti e ricco di sbloccabili e canzoni da godere, considerando che è praticamente l’unico gioco di questo genere disponibile su Playstation 4 l’acquisto è caldamente consigliato.

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