FeaturedRecensioniVideogames

Skylanders Imaginators – Recensione

Puntuali come ogni anno da 5 anni a questa parte, le piccole creature collezionabili di Toys for Bob ed Activision tornano ad invadere le nostre console con una nuova avventura, che sulla carta si promette estremamente interessante per via dell’introduzione degli Skylanders personalizzati, interamente customizzabili dagli utenti grazie ai nuovi Cristalli della Creazione. Altra feature di questa nuova avventura e la presenza, in esclusiva Sony dell’intramontabile Crash Bandicoot che, oltre ad apparire come Skylander assieme all’acerrimo rivale Cortex, comparirà in un livello a lui dedicato, una vera e propria prova generale per l’atteso remaster delle avventure del marsupiale arancione.

Maestri dei Portali, siete pronti a lanciarvi in questa nuova avventura?

Il Potere della Mente

La trama di questo Skylanders Imaginators è piuttosto semplice per via della sua natura di titolo dedicato ai più giovani: nelle pacifiche terre di Skyland, la pace e la tranquillità di Spyro, Stealth Elf e degli altri Skylanders viene minacciata dall’arrivo di nuovi nemici: i misteriosi Doomlanders , Skylanders Oscuri nati dall’immaginazione dell’instancabile malvagio Kaos che per l’ennesima volta sta cercando di conquistare le Skyland, questa volta grazie ad un libro magico che gli permette di utilizzare in maniera nefasta la sua oscura immaginazione per creare creature mai viste prima. Starà a noi, di nuovo nei panni del Portal Master richiamato da saggio Eon, riportare la pace nelle Skyland utilizzando il nuovissimo potere dei Sensei, gli Skylanders più potenti di tutti i tempi, maestri delle più complesse arti di combattimento.

Grazie al potere di Eon e alla guida dei Sensei, potremo creare degli Skylanders personalizzati, educarli nelle arti di combattimento grazie ai Sensei ed affrontare così la battaglia (decisiva?) contro il nano megalomane più amato di Skyland, cercando tra l’altro di scoprire il mistero della Magia Mentale e degli Antichi che con essa hanno creato l’intero mondo.

maxresdefault

I Sensei

La prima grande novità di questo Skylanders Imaginators sono gli Skylanders Sensei, statuette di dimensioni simili agli Skylanders Giants, che all’interno conterranno un personaggio che, oltre ad avere un Elemento, (Acqua, Aria, Fuoco, Magia, Non Morte, Tecnica, Terra e Vita) apparterrà anche ad una delle 10 Classi disponibili.  Di questi 31 Sensei disponibili, 11 saranno ex-nemici convinti a cambiare bandiera, tra cui persino il malvagio Kaos, disponibile solo ad eventi promozionali,
I Sensei possiedono abilità potentissime, che potranno essere aggiunte o migliorate come tutti gli altri Skylanders tramite il denaro ottenibile nel gioco o salendo di livello, alle quali si aggiunge la potentissima mossa finale Sky Chi, utilizzabile con il tasto L2 previo il riempimento di una barra energetica particolare. Per sbloccare questa mossa sarà necessario possedere il Sensei della giusta Classe e trovare dei templi nascosti qui e la nei livelli.
Va detto che i Sensei non sono l’aggiunta più corposa mai vista nella serie, anzi sono in realtà piuttosto anonimi nonostante la bona fattura delle Statuette, ma il loro sviluppo e le loro abilità si legando indissolubilmente all’altra grande novità del titolo: gli Imaginators.

aafv-noscale

Portal Master, Give me… Pizza!

Il vero punto di forza di questo Skylanders Imaginators, la vera novità del titolo, sono appunto gli Imaginators, Skylanders originali che potremo creare da Zero. Per creare un Imaginator sarà necessario un Cristallo della Creazione, acquistabili singolarmente al prezzo di 9€ l’uno, ciascuno di un determinato elemento, deciso dalla pietra colorata al suo interno (Nello Starter Pack abbiamo a disposizione un Cristallo di Elemento Fuoco). Una volta posizionato il Cristallo sul potale (in dotazione allo Starter Pack come sempre) accederemo alla schermata di selezione della Classe del nostro eroe: se ne potrà scegliere solo una tra le 10 disponibili (Picchiatore, Distruttore, Pirata, Arciere, Cavaliere, Cecchino, Sentinella, Ninja, Bazooka e Pirata) ed una volta scelta resterà per sempre legata a quel Cristallo della Creazione, limitando ovviamente la tipologia di mosse che il nostro personaggio potrà apprendere. Questa trovata limita in maniera elevata la personalizzazione del personaggio, rendendo necessario l’acquisto di altri 9 cristalli per provare tutte le classi disponibili e molti di più se si vuole avere un Imaginator di ogni Classe per ogni elemento, ma tolte queste ovvie limitazioni di Classe ed Elemento (legate più che altro a giuste strategie di marketing/Vendita), il resto dell’editing dei personaggi è ottimale. Semplice, ricco ed accessibile in ogni momento: queste sono le 3 parole chiave che descrivono l’editing degli Imaginators: potremo cambiare liberamente e quando vorremo una lunga serie di aspetti fisici del nostro eroe (teste, occhi, braccia, gambe, torso, altezza, proporzioni fisiche, ecc..) ma anche altri elementi di personalizzazione come le Abilità, la voce e anche l’urlo di guerra del nostro Imaginator (il mio lo potete leggere nel titolo del paragrafo n.d.r.). La pletora di personalizzazioni dei personaggi, nonché degli equipaggiamenti difensivi ed offensivi che potranno modificare le caratteristiche del nostro eroe, sarà in continua espansione grazie alle numerosissime casse viola che troveremo un po’ ovunque nel gioco o come completamento di missioni e sotto obiettivi: queste casse conterranno cristalli di Immaginite, di diverso colore a seconda della rarità e della potenza dell’accessorio contenuto (Comune, Raro, Epico e Mitico).
Le possibilità e le combinazioni disponibili nell’editor sono davvero impressionanti e purtroppo sarà davvero difficile limitare la nostra creatività ad un solo Cristallo della Creazione, rendendo indubbiamente necessario l’acquisto di almeno un altro paio di loro.

14900332_10211322556158610_8271903706238465580_n

Lo chiamavano Bandicoot, ma il suo nome era Crash

Grazie a dei contatti con la mafia russa e ad amici piuttosto generosi, abbiamo avuto modo di recuperare in sede di recensione una statuetta raffigurante Crash Bandicoot (e una del suo acerrimo avversario Neo Cortex) non presenti nella versione da noi ricevuta del titolo.
E’ indubbio che la presenza esclusiva dello storico marsupiale arancione di Naughty Dog sia uno dei maggiori punti di vendita della versione PS4 del titolo, che oltre alle due statuette aggiunge un livello esclusivo al titolo, ispirato per estetica, narrativa e gameplay alla prima avventura targata 1996 del paramele tutto matto, un piccolo grande antipasto di quello che potremo aspettarci nella futura remaster dei primi 3 capitoli per PS4.
In questa nuova avventura (nella quale potremo anche usare gli altri Skylanders anche se ciò ovviamente rovinerebbe la magia) ambientata sulle Wumpa Islands, Crash dovrà affrontare il nuovo piano malvagio di Cortex che però è andato terribilmente storto a causa dell’intervento di un misterioso secondo Bandicoot simile a Crash, provocando un’onda d’urto che ha mandato fuori sincronizzazione le placche tettoniche sotto l’isola, che ora pulsano e saltano seguendo strani ritmi e che se non verranno risolte e rimesse in sincronia impediranno a Crash & Co di apparire sui nostri schermi per altri 20 anni (!!!)
Starà a Crash, guidato da Aku Aku, che in questo titolo farà da NPC e guida per il marsupiale, risolvere la situazione affrontando nemici, puzzle ambientali, puzzle musicali ed alcuni simpatici minigiochi (tra cui un gioco di carte che richiama moltissimo il Tetra Master di Final Fantasy IX).
La mappa avrà un layout che non potrà non ricordare i primissimi livelli della giungla del Crash Bandicoot originale, ripieno di tutti gli elementi che non possono mancare in un titolo di Crash: le mele (che in questo gioco sono considerate denaro), le casse, le casse jump, le amate/odiate casse TNT e tutti gli alti amenicoli così cari alla memoria dei nostalgici, accompagnati da una cospicua dose di cameo e di fan service per far scendere più di una lacrimuccia ai giocatori più grandi.
Crash (il cui look in Skylanders è un misto tra il suo design originale e quello dei titoli più recenti di Vivendi) sarà ovviamente uno Skylander Sensei di elemento Vita e di classe Picchiatore utilizzabile in ogni punto del gioco e, a parte le sue mosse classiche come la roteata, il salto a panciata ed il calcio in scivolata, potrà utilizzare un potere unico che gli permetterà di resuscitare dopo la morte (grazie al classico contatore di vite) e di utilizzare per pochi attimi l’invincibilità garantita dal mitico Aku Aku. Oltre a Crash, anche il suo acerrimo rivale Neo Cortex sarà giocabile, per la prima volta dai tempi di Crash Twinsanity, nella forma di un Sensei Mago di elemento Tecnico, in grado di colpire i nemici a distanza con il suo blaster e di proteggersi con l’oscuro potere del malvagio fratello di Aku Aku, Uka Uka, direttamente da Crah Bandicoot Warped.
Affrontare il gioco nei panni di Crash su PS4 darà a Skylanders un tocco in più che le altre versioni del titolo difficilmente avranno, soprattutto se al fianco del marsupiale decideremo di utilizzare il suo amico/rivale dei tempi andati Spyro (il cui restyling su Skylanders è stato purtroppo orribile a differenza del suo collega arancione).
Una vera bomba di nostalgia immancabile per tutti quei genitori giovani che ricordano con gioia le avventure del 1996 e che vogliono rivivere alcune di quelle emozioni in famiglia!

14639635_10211322563238787_5460795279011291057_n

Skylanders: All in One

Il gameplay di Skylanders Imaginators purtroppo non offre colossali novità rispetto ai predecessori, presentandosi addirittura come il titolo di Skylanders meno innovativo di sempre, soprattutto a livello di gameplay ,dove offre ancora delle sfide e delle situazioni fin troppo infantili, non adatte ad un pubblico adolescente/maturo sul quale invece riesce ad avere presa il nuovo re incontrastato dei Toy-to-Life, Lego Dimensions, da pochi mesi giunto anche sullo stivale italico.
Ogni Skylanders dispone di due mosse base, ampliabili a tre spendendo il denaro ottenuto in game affrontando i livelli, che mescolano semplici sezioni di platforming a un combattimento rudimentale, inframezzato da minigame spesso molto azzeccati. I livelli, molto ampi anche se limitati nel numero, saranno selezionabili dalla M.A.P.P.A., un mondo overworld ricco di eventi e sfide extra. Purtroppo oltre a questo non vi è molto ed il livello di sfida è tutt’altro che elevato (anche se alle difficoltà più elevate può far provare qualche senso di sfida più marcato) per meglio adattarsi ad un pubblico di giovanissimi.
Va detto che se Imaginators è un titolo che provocherà molta noia su chi ha già affrontato le precedenti avventure, per chi non ha mai giocato a Skylanders è veramente una è propria occasione di giocare un “Best Of” della serie: in primis Imaginators permetterà di utilizzare ogni singolo Skylanders uscito finora sin dai tempi di Spyro’s Adventure (esclusi gli ibridi Skylander-Amiibo esclusivi di Nintendo) nonché permetterà di utilizzare i veicoli dello scorso episodio SuperChargers per partecipare ad una buona scelta di gare automobilistiche, offline ed online.
Come sempre esisterà la modalità co-op drop in/drop out che permetterà soprattutto ai genitori di giocare in tutta sicurezza assieme ai propri bimbi.

14732152_10211322569158935_8636832492292180885_n

Immaginazione al potere

Artisticamente e graficamente questo Imaginators si conferma ai livelli dei titoli precedenti, offrendo un modo vario e colorato, dove I personaggi si muovo in maniera fluida e credibile, soprattutto grazie al buon frame rate, soprattutto su PS4.
A livello sonoro il titolo offre delle colonne sonore semplici ma efficaci, con i dovuti richiami alla colonna sonora originale di Crash nel livello a lui dedicato mentre il doppiaggio è ottimale sia in italiano, (la traduzione in italiano è ottima e totale) con le voci che presto doppieranno anche il cartone animato di Skylanders in arrivo a breve su Netflix e che in inglese, offrendo le voci di vere star del doppiaggio come Troy Baker, Fred Tatasciore o Matthew Mercer

skylanders-imaginators_e3_create-your-own-skylander-7

L’immaginazione è l’unico limite

Skylanders Imaginators non si può certamente definire il titolo più ambizioso o coraggioso della serie Skylanders, ma è più corretto considerarlo un “best off” che riesce a racchiudere in se il meglio di questi 5 anni di Sklanders. Pur non offrendo il creazionismo sfrenato del compianto Disney Infinity o l’umorismo unico e più grandicello di Lego Dimensions, Skylanders Imaginators riesce a divertire piccini ed anche I più grandi con una forte dose di divertimento e sfide alla portata di tutti, coadiuvate da un editor di personaggi ampissimo e dalla presenza delle apprezzabili corse del precedente capitolo.
L’aggiunta dei bottini, dei forzieri e degli elementi RPG per l’equipaggiamento dei personaggi aumenta di molto la profondità dell’avventura e rende perciò questo Skylanders Imaginators il migliore da cui iniziare se si è novizi della serie. Se invece si è già veterani della serie, occorre fare qualche valutazione di più, anche se comunque rimane certo il fatto che Imaginators è un episodio equilibrato, rifinito, divertente e ricco di contenuti, per quando forse non originalissimi.
Acquistare il titolo solo per l’effetto nostalgia di Crash non è il top, ma se siete cresciuti con la trilogia PS1 del marsupiale non potete non cogliere l’occasione, in attesa del rematser delle avventure principali.

 

Tags
Vedi altro

PortuXIII

Dopo anni passati ad elemosinare Game Boy/Megadrive/Snes da parenti ed amici, la mia vita è cominciata ufficialmente nel 1997 quando mi fu regalata la mia prima PlayStation. Tutto sembrava andare bene, giocavo a giochi abbastanza normali come Spyro, Crash o Tomb Raider, ma ahimè un giorno da mio zio vidi un curioso gioco, con personaggi strambi e un gameplay stranamente magnetico. Quel gioco era Final Fantasy VII e fu l'inizio della mia grave malattia ossessivo-compulsiva verso quel magico e colorato universo chiamato JRPG!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close