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Paladins – Anteprima

Paladins, è un free-to-play sviluppato da Hi-Rez Studios, studio conosciuto anche per Smite e Tribes Ascend; rappresenta un misto fra un MOBA ed uno shooter in prima persona. Il suo essere ancora in fase embrionale, dato che siamo alla beta, non ha impedito al titolo di prendere piede anche sulla scena competitiva; ricordiamo inoltre che sarà disponibile a breve su PlayStation 4, mentre lo è già su PC.

 

Paladins, come ogni altro MOBA che si rispetti, è basato sulle singole partite online, con i potenziamenti ed oggetti acquistabili durante i match che si resettano dopo ogni sessione. Queste consistono in scontri 5 contro 5 e per ora è possibile giocare in 2 diverse modalità: Siege e Payload, sia contro l’IA, che contro giocatori reali.

Ad ogni round di Siege, le due squadre dovranno contendersi il punto di controllo al centro della mappa, quella che riesce a far salire la percentuale di controllo al 100% evoca il payload: ovvero un carico da trasportare fino alla base nemica; la vittoria si ottiene quando si arriva a 4 punti. Per acquisire un punto bisognerà conquistare la zona centrale, un’altro metodo è portare il carico a destinazione prima dello scadere del tempo, in caso contrario, il punto andrà alla squadra avversaria. Scaduto il tempo, o portato il carico sano e salvo fino alla fine, si ricomincerà nelle rispettive basi, ripetendo questo meccanismo fino al termine della sessione.

Payload è invece una versione semplificata della modalità descritta precedentemente. Qui non esiste il punto di controllo e a turni, le due squadre dovranno attaccare o difendere. La squadra in attacco avrà il compito di trasportare il carico dalla propria base a quella nemica prima dello scadere del tempo, quella in difesa invece deve evitare che questo accada. Sono necessari anche qui 4 punti per concludere la partita.

Ad ogni avvio di partita potremo scegliere un personaggio a nostro piacimento dal roster; essi si dividono in: tank, dps, healer ed assassins.

I primi sono dedicati alla difesa della squadra, sono i campioni più resistenti e la scelta migliore per tenere sotto controllo un obiettivo; i dps, o damage dealer, sono campioni con poca vita, ma capaci di fare grandi danni dalla distanza. Gli healer, o support, sono dotati d’abilità curative e possono fornire scudi o supporto di vario tipo; infine gli assassins, o flanker, sono personaggi capaci di fare una quantità enorme di danni a distanza ravvicinata su un singolo bersaglio.

Tutti gli eroi per ora disponibili nel gioco sono ben diversificati tra loro, sono tutti divertenti da giocare ed ognuno ha il proprio ruolo specifico. Fortunatamente nessuno è stato “lasciato indietro”, ovvero non ci sono campioni inutili, o meno interessanti, alla fine ognuno ha modo di essere utile per dare il giusto apporto alla squadra.

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Ruckus, Cassie e Barik, alcuni dei personaggi giocabili

Al momento i campioni utilizzabili sono veramente pochi e questo compromette abbastanza la longevità del titolo; non ci vuole molto a sbloccarli tutti e questo può essere un fattore determinate all’abbandono del titolo a lungo andare. Vi sono però anche lati positivi, come il bilanciamento degli eroi e non vi esempi di forza eccessiva, aiutando la competitività del gioco.

Anche le mappe non sono molte, ma quelle poche disponibili sono ben disegnate, belle da vedere e realizzate in modo da non generare disparità a seconda dell’obiettivo designato.

La grafica è in stile cartoon, ma questo non toglie la notevole cura ai modelli, ricchi di particolari escluso qualche isolato caso, in cui si nota qualche clichè di troppo risultando anche anonimi, mentre altri, come Androxus ad esempio, sono originali e sicuramente più interessanti a livello di design. Sfortunatamente la colonna sonora non spicca per originalità, sono quei dettagli che non tutti notano, ma che possono elevare un titolo dalla massa.

A livello tecnico Paladins è ottimo, l’ottimizzazione su PC è realizzata con cura, anche su dispositivi non all’avanguardia il gioco gira senza problemi e senza nessun calo di frame rate.

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Pur essendoci spesso situazioni caotiche, c’è da sottolineare che quasi sempre si riesce ad avere chiaro quello che sta succedendo sul campo di battaglia, con un po’ di pratica inoltre riusciremo a riconoscere tutte le varie abilità che vedremo sullo schermo.

Il gioco ha un gran potenziale, ma Hi-Rez deve continuare a supportarlo, deve necessariamente far uscire a ritmo regolare nuovi campioni, qualche mappa in più e modalità magari interessanti per allungarne la vita.

Il titolo pur essendo in beta, funziona, diverte e non presenta fortunatamente meccaniche pay-to-win, tutti i contenuti acquistabili con soldi reali sono puramente estetici. Per ora questa beta ci ha sostanzialmente convinto, regalandonci diversi momenti divertenti durante le partite e speriamo vivamenteche Hi-Rez curi nel tempo il suo prodotto, avendo le carte in regola per diventare il prossimo colosso free-to-play.

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Mattia Incoronato

20 anni, appassionato fin da piccolo da videogiochi e tecnologia, studente universitario presso la facoltà di informatica di Camerino. Patito della DC comics, del cinema e del rap italiano!

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