Call of Duty: Modern Warfare Remastered – Recensione

E’ innegabile, questa è una generazione dove le remastered dei titoli hanno raggiunto un numero molto elevato, si può quasi dire che per ogni mese dell’anno è disponibile una versione rimasterizzata di un qualche titolo della generazione passata. Tutto ciò ovviamente non è necessariamente un fattore negativo, anzi, come nel caso di produzioni come BioShock o Halo si può sicuramente dire che sia un fattore positivo il riesumare titoli passati di un certo calibro. Anche il buon Call of Duty: Modern Warfare è uno di quei casi positivi, visto che stiamo parlando di un capitolo che è stato apprezzato ai tempi in tutte le sue sfumature, sia per quanto riguarda il comparto narrativo che quello multigiocatore – ovviamente più per quest’ultimo-. Il problema di questa edizione in alta definizione risiede sul come ottenerlo, purtroppo per avere il buon Modern Warfare Remastered è necessario dover acquistare la Legacy Edition di Call of Duty: Infinite Warfare il cui costo non è propriamente esiguo. Questa nuova edizione riesce a strizzare l’occhio sia ai vecchi fan che a quelli nuovi, dando la possibilità di far conoscere ai più giovani uno dei titoli del brand blasonato più riuscito.

Soap? Ma che razza di nome è?

Come abbiamo detto poc’anzi, il gioco non è stato giocato da molti giovani che quest’oggi sono dipendenti da questo brand, appunto per questo faremo un recap per quanto riguarda la modalità single player. La storia ci fionda direttamente nei panni di “Soap” MacTavish del 22° reggimento SAS durante il suo addestramento dove fa la conoscenza di tutti i membri più importanti della squadra, primo fra tutti il capitano Price. La prima missione di Soap sarà quella di abbordare una nave cargo che tramite un informatore si è appreso che al suo interno sono custodite delle armi nucleari abbastanza pericolose. Da lì partirà una serie di conflitti con il militare Khaled-Al-Asad, capo di alcuni ribelli che nella Penisola Arabica sta cercando di far spiccare la sua dittatura, arrivando perfino a giustiziare il precedente capo del governo Yasir Al-Fulani.

La storia di Modern Warfare è un continuo crescendo, il tutto dettato da una regia maestosa, con effetti rimessi al nuovo degni di un film di classe A. Il titolo propone una storia cruda ma intensa, piena di continui colpi di scena che si discostano dai classici cliché oltre che proporre delle sequenze di gioco spettacolari. La narrazione è strutturata su personaggi, ma alla fine il fulcro è uno, riesce quindi a far comprendere attraverso più persone una storia ricca di pathos. Nell’anima questo capitolo di Call of Duty rimane un capitolo vecchio stampo, che purtroppo difficilmente oggi si riesce a replicare sebbene gli sviluppatori ce la stiano mettendo tutta ma con scarsi risultati. Quindi si, avviare il quarto capitolo di questa serie nuovamente ha la stessa valenza emotiva di nove anni fa.

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Classicistica ma solida come un tempo

Il comparto multigiocatore è rimasto solido come ai tempi, non è stata apportare alcuna modifica a eccetto di quelle estetiche, il team si è focalizzato per offrire al giocatore la stessa esperienza di quel tempo. Eppure il sistema di gioco è molto semplice, non esistono scivolate, non esistono manovre evasive e nonostante ciò il titolo va bene così, una battaglia cruda e piena di soddisfazioni dove i propri riflessi e abilità sono il punto focus per poter vincere o portare a casa un risultato dignitoso. Nel gioco sono presente tutte e sedici mappe del gioco originale, ricostruite per questa versione in alta definizione in maniera maniacale, curate nei minimi dettagli tanto da farle sembrare appartenenti a questa generazione. La maggior parte delle mappe presenti mettono chi gioca in uno status di focus on nella battaglia, visto che come anticipato poc’anzi sono presenti ben poche manovre evasive, le uniche difese disponibili sono quelli dei perk, anche quest’ultimi bisognerà usarli con parsimonia e con il giusto equipaggiamento.

Altra cosa molto importante sono le serie di uccisioni, qui sono molto più classiche, si parte da un normalissimo UAV fino a un bombardamento aereo, questi si possono esclusivamente ottenere solo tramite le proprie uccisioni senza mai morire, non vi sono altri modi per aumentare la serie di uccisioni a dispetto di quanto accade in titoli come Black Ops. Il tutto è gestito da un server molto stabile, strutturato sempre come matchmaking e non tramite server dedicati. Quello di Modern Warfare Remastered è un ritorno alle origini in tutto e per tutto, un comparto multigiocatore semplice ma divertente che riesce a stuzzicare un pubblico molto ampio, anche se principalmente il target è quello dei nostalgici, nella fattispecie di chi ha vissuto in quel 2007 l’epopea della serie Modern Warfare. I settaggi delle armi sono equilibrati, ogni giocatore ha la possibilità di fare stragi con una buona tattica, creando una situazione di parità tra tutti i player. A condire il piatto già ricco di suo sono le nuove modalità come Uccisione confermata, giusto per spezzare un po’ il ritmo dalle modalità classiche che aveva a disposizione il titolo originale.

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Un restauro quasi perfetto

E’ vero, già lo abbiamo ribadito tante volte ma non possiamo fare a meno di lodare il lavoro svolto dagli sviluppatori con il comparto grafico del gioco. A partire dalle prime ore è già possibile avvertire che l’aspetto grafico è totalmente migliorato, basti pensare alla missione dell’abbordaggio del cargo, dove il bel faccione del Capitano Price risultano in vero-simile molto reale. Se le texture non fossero già abbastanza, Raven Software si è dedicata pure a un effettistica di luci dinamiche veramente sbalorditive, basti vedere nelle zone dell’Arabia come queste trasmettono benissimo il tepore di quelle aeree solo attraverso il sistema di illuminazione. Il comparto audio per quanto concerne il doppiaggio è rimasto quello di nove anni fa, buono sotto diversi punti anche se magari si poteva fare un po’ più, ma nonostante tutto resta molto godibile e fa piacere sentire personaggi come Price o Gaz doppiati interamente nella lingua nostrana.

Le armi hanno un set di suoni completamente nuovi, stavolta si avvicinano molto con il sonoro delle armi reali, basti sentire un Ak-47 nel suo soave suono per accorgersi quanto sia stato migliorato questo comparto. Purtroppo il gioco soffre di diversi bug abbastanza noti già ai tempi, come ad esempio gli alleati che molte volte rimangono incastrati con muri o oggetti ostacolando in maniera frustante l’andamento della missione. Altra nota dolente sono le animazioni, sebbene il comparto grafico sia stato rimesso a nuovo non possiamo dire lo stesso di quest’ultime, basti osservare gli alleati della modalità singolo giocatore che si muovono in maniera abbastanza legnosa oltre che effettuare delle animazioni abbastanza bizzarre e fuori sincro.

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Commento finale

La Raven Software è riuscita a segnare a pieno un ottimo punteggio, non solo perché si tratta di un titolo di qualità, ma principalmente per il lavoro svolto nel restauro dell’intero gioco. Effettivamente si poteva fare molto di più per le animazioni, ma già aver rimesso a nuovo completamente le texture e modelli poligonali non è cosa da poco. Se volete affrontare una storia coerente e interessante contornato da un Multiplayer molto classico ma stabile, sicuramente questo è il piatto che fa per voi, visto che il buon Modern Warfare Remastered non è altro che un Call of Duty vecchio stampo riportato a nuovo, rimanendo tutt’oggi un offerta valida. Ovviamente l’unico ostacolo è il costo della Legacy Collection, ma se Infinite Warfare vi convince e siete curiosi di Modern Warfare, beh, non dovreste farvi lasciare scappare questo appetitoso pacchetto.

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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