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Fate/Stay Night – Recensione

Il manga che andremo ad analizzare oggi è tratto da una delle visual novel più riuscite nella terra del sol levante: Fate Stay/Night infatti è una piccola perla, che si distingua in maniera d’impatto dalla massa brillando di luce propria. Questa versione cartacea è disegnata da Datto Nishiwaki, affrontando come arco narrativo quello di Unlimited Blade Works, visto pure nella serie animata nel remake proposto da Ufotable. La serie FATE è una delle tante che vanta di tanti archi narrativi e spin-off oltre che dei prequel come Fate/Zero, creando una saga collega come in un albero genealogico. Tra gli elementi che contraddistinguono questo Shonen vi è sicuramente la cruda schiettezza nel mostrare delle scene di pura brutalità senza troppi veli davanti, rendendo il lettore partecipe in tutto il suo percorso narrativo. Non vogliamo anticiparvi altro di questa immensa opera, vi auguriamo una buona lettura nella nostra recensione di Fate/Stay Night.

Come sempre un grazie ad Edizioni Star Comics per averci concesso i volumi per poter effettuare la recensione.

 

fate-vol1Titolo: Fate/Stay Night

Editore IT: Star Comics

Autore: Datto Nishiwaki

Volumi: 20

Prezzo: 4,30€

 

 

Steel is my body, and fire is my blood

La storia vede protagonista un ragazzo dai capelli rossi chiamato Shirou Emiya, rimasto orfano all’età di sei anni a causa di un incidente che ha vaporizzato la sua città natale. Il ragazzo è stato salvato ai tempi da Kiritsugu Shirou, che lo ha adottato e cresciuto come un figlio. Il protagonista ha ereditato tutto da Kiritsugu, visto che l’unico suo erede effettivo era solamente lui. Nell’immensa villa dove risiede abitano pure la sua professoressa di liceo Fujimura e Sakura, una sua compagna di scuola e cara amica. A scatenare il fulcro della storia è una battaglia di maghi, dove il povero Emiya viene coinvolto in prima persona finendo quasi per perdere la vita. Il ragazzo si ritroverà coinvolto in questa guerra fredda, dove ogni persona può essere un potenziale nemico e dove ogni conoscente può rivelare un secondo volto e rivelarsi uno spietato mago che partecipare anch’esso alla battaglia. La ricompensa di questa guerra non è altro che il Santo Graal, un antica reliquia che permette a chi lo ottiene di esprimere qualunque desiderio, anche la stessa vita eterna.

Ogni mago ha a disposizione delle abilità chiamate “Magie del comando”, in modo da far eseguire al proprio spirito eroico delle azioni anche contro la loro volontà, anche se queste hanno un limite, infatti ogni mago ne avrà a disposizione solamente tre e se vengono esaurite il patto che lega lo spirito al mago giunge al termine. Come avrete ben capito, ogni mago ha a disposizione un eroe del passato, molti di questi sono diversi nomi illustri, ma non vogliamo anticiparvi nulla per evitare di rovinarvi la sorpresa. Tornando al discorso della guerra, il puro di cuore Emiya deciderà di partecipare, sebbene il suo spirito è privo di malvagità, infatti il suo coinvolgimento a questa guerra non sarà altro per lo scopo di proteggere le persone a lui care ed evitare che altre persone possano morire in una stupida guerra. La storia tocca livelli epici, curata in ogni minima battaglia, inoltre è fantastico vedere come l’eroe della vicenda pone se stesso in secondo piano, pensando principalmente alle persone a lui vicino anche se queste siano sconosciute, dove il suo unico pensiero è quello di evitare che quest’ultime non soffrano come ha fatto lui a causa di quel malcapitato incidente.

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Qualità che spicca tra i master

Fin dai primi volumi è possibile apprezzare il character design, molto fedele alla visual novel di Type-Moon. Anche i combattimenti sono ben disegnati, i tratti con il quale sono realizzati risultano molto precisi e poco confusionari, parliamoci chiaro, non ci troviamo a immense tavole completamente macchiate d’inchiostro come accade su Berserk del buon Kentaro Miura. Altra nota positiva è lo storyboarder, ben progettato per l’adattamento cartaceo, che riesce a esprimere il processo di maturazione di Emiya Shirou e dei suoi compagni, trasmettendo pure quel che Saber e gli altri servant provano in quella sporca e crudele guerra per la conquista di una leggendaria reliquia.

L’unica pecca di questo manga è che affronta solamente uno degli archi narrativi, nella fattispecie il secondo, quindi anche in questo caso non avremo alcun modo di vedere o intravedere un anticipazione di quel che possa essere Heaven’s Feel. Una delle note positive e che va messa in rilievo è come questa guerra propone delle regole molto singolari, poco banali e che la rendono come poc’anzi descritta un conflitto crudo e violento. Per poter ottenere il santo graal bisognerà partecipare attivamente alla guerra, visto che la reliquia non si mostrerà a chi non ha combattuto. Si tratta di una battaglia che non per forza vede la morte degli umani che ne partecipano, visto che se al mago viene sconfitto solamente il proprio spirito eroico il contratto con di esso si scioglierà e lui sarà libero parzialmente da quella guerra che lo perseguitava. Ogni master che perderà il proprio servant si dovrà recare alla chiesa, visto che lì vi è un prete che funge da arbitro/osservatore, un giudice imparziale pronto a difendere a chi non può più combattere.

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Lode all’italia

Nonostante Fate/Stay Night sia un opera completamente godibile anche senza il suo prequel Zero, il nostro consiglio è comunque di recuperare quest’ultimo, visto che molte sfumature possono giovare per la comprensione di alcuni avvenimenti dello Stay Night. Il buon Fate/Zero lo si può già trovare in italia, visto che l’editore Star Comics lo sta già pubblicando. Che sia un sequel che sia un prequel, la serie Fate ha un fascino che difficilmente è replicabile e a rendere ancor più confortevole questa esperienza è la qualità della versione italiana, cover molto solida che mostra con colori molto limpidi la qualità degli artwork oltre che a delle tavole ben chiare e quasi sempre privi di errori dovuti al troppo inchiostro. Il manga propone pure degli extra molto piacevoli, come degli artwork e l’intervista all’autore del manga, piccole aggiunte che fanno tantissimo piacere al lettore.

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Commento Finale

In conclusione possiamo affermare che Fate/Stay Night è un colosso imponente tra gli shonen, una serie che propone una qualità indissolubile e unica. Principalmente di questa opera cartacea va lodato la cura dei personaggi, presentano una qualità veramente alta e piacevole alla vista, specialmente durante le fasi più concitate della guerra per la conquista per il santo graal, inoltre a questa va aggiunta un ottima localizzazione dall’editore Star Comics e una qualità veramente buona che agevola la lettura di ogni volume. Consigliamo vivamente quest’opera a chi è alla ricerca di uno shonen che difficilmente si riesce a dimenticare, che scolpisce un piccolo segno dentro al cuore.

Fate/Stay Night

9

Voto

9.0/10

Pros

  • La storia è epica come nella novel
  • Disegni molto ben curati
  • L'edizione italiana è ottima sia come qualità del volume che nella traduzione
  • Unlimited Blade Works è un arco molto emzionante
  • Diversi extra a fine Volume

Cons

  • Purtroppo affronta solamente un arco narrativo della Novel
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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