Furi – Recensione

Dopo l’arrivo su PS4 e PC, The Game Bakers ha deciso di portare Furi anche su Xbox One. Il titolo ci ha convinto? Scopritelo nella nostra recensione!

Titolo: Furi
Genere: Azione
Piattaforma: Xbox One (versione testata), PS4 e PC
Data D’uscita: 2 dicembre 2016
Sviluppatore: The Game Bakers
Publisher: The Game Bakers

La storia di Furi inizia immediatamente con il nostro protagonista, una sorta di samurai cibernetico, incatenato e rinchiuso in una prigione tecnologica per qualcosa di tremendo che ha commesso. A quanto pare, a causa delle sue azioni, il mondo ha corso un grave pericolo e quindi è stato confinato in questa dimensione alternativa, sotto la custodia dei boss che dovrà sconfiggere uno a uno per trovare la via di fuga. La sua guida in questa temibile prigione è una figura molto particolare, un uomo con una maschera di coniglio, che fungerà da consigliere per il protagonista. Nonostante la storia sia abbastanza semplice all’apparenza, possiamo assicurarvi che c’è molto di più di quanto possiate pensare, soprattutto nel come si svolgerà.

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L’aspetto del gameplay di Furi è composto unicamente da sequenze di boss fights una dietro l’altra, intervallata da alcuni piccoli filmanti in cui il nostro protagonista dovrà raggiungere il portale per la prossima sfida, in cui si potranno osservare i meravigliosi paesaggi delle arene dove si svolgono i combattimenti. Ma il vero fulcro del gioco, il solo a dire il vero, è il gameplay, ovvero un esempio magistrale di hack ‘n slash che può essere inserito tra i migliori mai realizzati per il genere action in questa generazione di console. Il nostro eroe è armato di spada e pistola laser: con la prima si può concatenare una serie molto semplice e limitata di combo, mentre la pistola fa fuoco in modalità fuoco rapido o con un colpo più potente, ma che richiede più tempo per essere caricato. Inoltre, si può effettuare uno scatto che funge da schivata e parare con la spada. Soprattutto la parata richiede un ottimo tempismo nelle avvincenti fasi di gioco e, nel caso di  una parata perfetta, anche la possibilità di contrattaccare. Un sistema molto semplice, ma che richiede un’ottima padronanza dei controlli per essere padroneggiato a dovere, soprattutto nello schivare.

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Furi vi farà affrontare, come già ribadito, una serie di boss di difficoltà crescente, che già dal secondo incontro risultano estremamente complessi da affrontare. Il sistema di gioco è semplice, ma per riuscire a sconfiggere i boss bisogna imparare a memoria i loro pattern e riuscire a capire come contrattaccare e uscirne vivi. Ci tengo a precisare che Furi non è per niente un gioco difficile o impossibile, però non perdona assolutamente anche i più minimi attimi di disattenzione. Sarà possibile affrontare il gioco ad una difficoltà più accessibile, ma vedrete i titoli di coda dopo solo 5 livelli, lasciandovi davvero con l’amaro in bocca. Se volete godervelo tutto, dovrete giocare alla difficoltà pensata per voi dagli sviluppatori, che vi permetterà di arrivare, una volta finito il gioco, ad utilizzare un livello di difficoltà ancora più ostico.  Non ci sono bug o glitch da sfruttare, tutto si basa sui vostri riflessi e sulla vostra capacità di analizzare la situazione, come un duello vero e proprio.

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Sul fattore tecnico, devo ammettere che Furi riesce ad esprimere la sua interezza nei personaggi molto particolari, ben fatti e ricchi di dettagli. Inoltre, anche gli ambienti risultano tutti davvero poetici, in contrasto con la crudeltà degli scontri. Nonostante ciò, non abbiamo notato nessun bug, glitch o calo di frame-rate (sempre stabilissimo insomma). Un plauso particolare all’eccellente colonna sonora e al doppiaggio, davvero eccellenti ed in linea con lo stile del titolo.

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Commento Finale

In conclusione, credo che Furi sia un titolo più che riuscito. Certo, magari delle sequenze con dei nemici minori non avrebbero stonato, ma gli sviluppatori hanno deciso di optare unicamente per le boss battle con dei duelli davvero epici e noi rispettiamo la loro scelta. Consigliato assolutamente.

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