Kuroko’s Basket – Anteprima

Solo pochissimi Spokon hanno saputo lasciare un segno indelebile nei nostri cuori, parliamo principalmente di perle come Holly e Benji, Slam Dunk, La Squadra del Cuore e via discorrendo (utilizzando il nome con cui maggiormente li conosciamo). Kukoro’s Basket, oppure Kuroko no Basuke in patria, rappresenta il tentativo di Tadatoshi Fujimaki nel lasciare un impronta nel genere, andando volendo o meno a scontrarsi con quella pietra miliare che è Slam Dunk, affrontandolo con una caratterizzazione totalmente differente.

In Kuroko’s Basket vivremo le vicende della squadra di basket dell’istituto Seirin, nel suo personale tentativo di conquistare prima il campionato nazionale e poi la Winter Cup, competizione per eccellenza nel panorama scolastico. Ad aiutarlo vi sono il sesto uomo della Generazione dei Miracoli, una serie di giocatori proveniente dalla scuola media Teiko capace di guadagnarsi la nomea di invincibili, Kuroko Tetsuya oltre a Kagami Taiga, ragazzo proveniente dall’America in cerca di sfida. Il tutto viene trattato con serietà condita da una vena abbondante d’esagerazione, ossia azioni totalmente irreali in cui i giocatori si scambiano una serie incredibile di giocate per aggiudicarsi lo scontro, con un aggiunta di qualche sporadica vignetta comica.  Il manga sul suolo Giapponese è terminato con il volume 30, da noi, grazie a Star Comics, possiamo godere dell’intera collana fino al volume 25 uscito il mese scorso; ormai manca poco per scoprire come le avventure di Kuroko e compagni termineranno.

Un ringraziamento speciale all’editore Star Comics per averci fornito i volumi per questa anteprima.

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Titolo: Kuroko’s Basket
Titolo Originale: Kuroko no Basuke
Editore IT: Star Comics
Autore: Tadatoshi Fujimaki
Volumi: 25 (in corso)
Prezzo: 4,30€ (Cad.uno)

 

 

La generazione dei miracoli

Il tutto ruota attorno alla Generazione dei Miracoli, una squadra di ragazzini straordinari della scuola media Teiko, capaci di distruggere ogni avversario con tale facilità da risultare dei mostri, con la conseguente leggenda nata dalle loro gesta. I loro nomi sono conosciuti esattamente come le loro abilità: Aomine Daiki, asso e realizzatore della squadra, Kise Ryota, bel ragazzo capace di apprendere le tecniche altrui rapidamente, Murasakibara Atsushi, centro dalla prestanza fisica impressionante, Midorima Shintaro, tiratore da 3 infallibile e Akashi Seijuro, leader e playmaker capace di tener testa ad ognuno degli altri membri. Ma oltre a questi, girava voce di un misterioso sesto uomo, utile alla squadra, ma a causa del suo essere un ombra, mai andato sotto le luci della ribalta; questa storia parla principalmente proprio di lui e della scuola superiore Seirin.

Ogni giocatore della Teiko, per evitare di rendere troppo forte una singola squadra, sotto direttiva di Akashi, ha scelto una scuola superiore diversa dalla grande tradizione cestistica, mentre Kuroko scelse la Seirin, scuola non famosa per una grande squadra di basket, luogo ideale dove provare ad esprimere la propria idea. Infatti, mentre gli altri membri puntavano solamente a vincere e schiacciare il proprio avversario tramite il loro talento, lui ha in mente un idea differente di gioco: divertirsi e vincere, ma con i propri compagni con gioco di squadra, creare un gruppo unito e coeso; un idea bistrattata da tutta la Generazione dei Miracoli.

Ad aiutarlo è l’arrivo della stella di Kagami, ragazzo cresciuto in America dal fisico prestante e talento incredibile, per creare con Kuroko l’asse luce-ombra che tanto può mettere in risalto le capacità del primo, nel tentativo di battere, uno ad uno, tutta la generazione dei miracoli.

La storia è un susseguirsi di grandi vittorie e cocenti sconfitte, ricche di scene cariche d’adrenalina ed azione, dove lo scopo finale è quello di capire chi si porterà a casa la prestigiosa Winter Cup.

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Tanti stili di gioco differenti

Non siamo certamente davanti ad una trama profonda o colma di significato, escluso per qualche insegnamento sull’amicizia che non guasta mai, ma bensì ad una carica d’azione che punta solamente sul catalizzare l’attenzione. Alla fine la storia la possiamo riassumere in una lunga corsa verso il tentativo di vincere una competizione, dove per arrivarci vedremo vittorie e sconfitte, con personaggi intenti a migliorare per affinare le proprie abilità; un percorso molto similare a ciò che vediamo negli shonen, ma non è quello che si va obiettivamente a cercare mentre si legge questo manga. Kuroko’s Basket è ricco d’azioni spettacolari che scatenano adrenalina nel lettore, oltre ad una serie di strategie cestistiche una diversa dall’altra, dalla più alla meno realistica: come l’hit and run, oppure si passa alla difesa di un singolo giocatore nell’area piccola con il compito di bloccare ogni incursione, una cosa obiettivamente impossibile, a meno di non essere dotati d’abilità sovraumane. Oltre a questo si unisce una caratterizzazione unica di tutti i protagonisti e non dell’opera, specialmente se ci soffermiamo sulla generazione dei miracoli, dato che ognuno di loro è diametralmente opposto con un fattore in comune: la consapevolezza di poter vincere in qualsiasi momento, ignari quasi completamente del sentimento di “sconfitta” che li porta ad un fortissimo individualismo. Oltre a questo ognuno di loro presenta uno stile differente; per esempio Aomine punta sull’imprevedibilità con azioni molto affini a quello che è lo street basket, oltre ad una precisione sotto canestro vicina al 100%, Murasakibara è annoiato da ciò che è il basket sapendo di poter vincere grazie al suo strapotere fisico, non avanza mai e protegge come un muro il proprio canestro. Midorima è un fanatico dell’astrologia e degli oggetti fortunati, oltre che essere un perfezionista per poter eccellere in ciò che ritiene essere l’arte più elegante ed efficacie della pallacanestro, ossia i tiri da 3 punti; dopo di che abbiamo Kise, un ragazzo molto vicino ad essere foto modello che grazie alla sua abilità riesce ad imparare tutte, o quasi, le tecniche che vede anche solo una volta ed a farle sue, il suo potenziale è infinito dato che può includere nel suo repertorio costantemente qualcosa di nuovo ed infine abbiamo Akashi, colui che è dotato dell’occhio dell’imperatore, capace di prevedere ogni mossa e che non conosce la sconfitta, questo perché è consapevole che la sua stessa esistenza possa portargli la vittoria in qualsiasi cosa lui faccia.

Uscendo dagli “antagonisti” invece abbiamo Kuroko, abituato a stare nell’ombra per propria scelta, abilissimo nei passaggi per aiutare la squadra oltre ad avere il “dono” della misdirection, la possibilità di sparire all’occhio umano per creare azioni imprevedibili; oltre a lui c’è Kagami, giocatore completo che punta fortemente sul lato fisico, con un elevazione fuori dal comune ed una propensione per quello che è la schiacciata (un po’ come Hanamichi Sakuragi di Slam Dunk, ma con un abilità sin da subito notevolmente sviluppata). Oltre a loro vi sono tantissimi altri personaggi con un loro background specifico, oltre ad abilità innate che ovviamente passano notevolmente in secondo piano rispetto a loro, anche sotto l’aspetto puramente di design possiamo affermare che non c’è paragone; è fatto tutto in modo tale che Kagami e la Generazione dei Miracoli possa essere vista e riconosciuta in ogni momento, oltre al restare impressi indelebilmente nella testa del lettore.

Poco prezzo per una buonissima qualità

kurokosbaket25Uno dei punti forti dell’intera opera è sicuramente il disegno. Dai tratti delle azioni, capace di prendere il lettore ed immergerlo nell’azione raffigurata, ai personaggi perfettamente realizzati, tali da carpirne a primo sguardo il loro carattere, tutto è realizzato divinamente, sicuramente uno dei migliori Spokon sotto questo punto di vista. È obiettivamente raro trovare delle vignette “di movimento” con questa qualità negli ultimi anni in manga di questo genere e non, il che può risultare anche “sorprendente” a primo sguardo per chi si addentrerà nella lettura di Kuroko’s Basket, specialmente quando supererà i primi 10 volumi. Ad aiutare questo tratto ci mette del suo Star Comics, con una stampa di qualità, tale da rendere chiare e nitide le azioni su carta, come forse meglio non era possibile fare, calcolando pure il prezzo (4,30€) decisamente modesto.

Il genere Spokon è ricco d’opere altisonanti, passiamo dalle tantissime passate sotto traccia perché non valide, a quelle che hanno segnato la storia come per esempio Slam Dunk; condividendo lo stesso genere e sport, è naturale paragonare Kuroko’s Basket a lui, ma è la cosa sbagliata da fare. Mentre il primo punta ad un interpretazione più comica ed a tratti realistica del basket, il secondo invece punta più sulla spettacolarità delle azioni, seppure molte volte irreali, oltre ad una serietà condita solo saltuariamente con qualche scenetta comica, in cui solitamente è Kuroko il protagonista visto il suo essere sfuggente all’occhio umano, rimanendo nel complesso inferiore a Slam Dunk, ma con tematiche totalmente diverse, tanto da farlo valorizzare se paragonato all’opera di Takehiko Inoue. Al momento stiamo per entrare nell’epilogo dell’opera, ossia lo scontro decisivo per Kuroko e compagni con un avversario che pare insormontabile, dopo una lunga serie di partite emozionanti che li hanno plasmati e migliorati.

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Kuroko’s Basket rimane un manga molto dinamico e piacevole da leggere, supportato anche da una trasposizione animata a cinque stelle come produzione, mai banale o noioso, con scene e poteri che richiamano spesso lo stile Shonen, per cui belle da seguire. Quindi consigliamo assolutamente l’acquisto ai fan del basket e degli spokon in generale, non ne rimarrete delusi, oltre al fatto che ormai manca veramente poco al termine del manga da noi in Italia, solo altri cinque volumi ed avremo concluso il viaggio alla scoperta di ciò che Kuroko intende per il proprio basket.

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Amante di videogiochi e non solo, tutto quello che è informatico attira la sua attenzione, ma anche Anime e Manga non sono da meno. Sin da piccolo è abituato a giocare un po’ di tutto, ma gli action-adventure la fanno da padrone.

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