Claymore – Recensione

Esistono al mondo diverse opere molto particolari, Claymore rientra in quel contesto; l’opera di Norihiro Yagi proietta il lettore in un ambientazione medievale, mescolata agli elementi tipici del genere fantasy. Le strutture, i personaggi e gli antagonisti hanno un design particolare, partendo dalle protagoniste delle vicende di Claymore: un corpo femminile incantevole dominato per metà da un entità sovrannaturale di appartenenza malefica. Effettivamente Claymore può ricordare per tantissimi versi l’opera di Kentaro Miura, non per niente da molti viene definito il “Berserk al femminile”, ma nonostante ciò, Norihiro Yagi ha uno stile suo, si discosta molto dalla tipologia di Dark che propone Miura, creando una sorta di genere proprio usufruendo anche delle sue fidate protagonisti dal sesso femminile. Il mondo di Claymore c’ha colpito moltissimo così come la bellissima Claire, protagonista di questa immensa ed oscura avventura. Vi auguriamo una buona lettura, rassicurandovi che la recensione è priva di spoiler.

Come sempre un grazie ad Edizioni Star Comics per averci concesso i volumi per poter effettuare la recensione.

fate-vol1Titolo: Claymore

Editore IT: Star Comics

Autore: Norihiro Yagi

Volumi: 27

Prezzo: 4,30€

 

 

Yoma e Claymore

Come avrete ben notato il titolo del manga rimanda alla famosa spada scozzese chiamata Claymore, appunto questa è l’arma che brandiranno le giovane e incantevoli protagoniste. Il nome Claymore è quello dell’organizzazione che gestisce queste ragazze, il cui compito è quello di eliminare e aiutare gli umani in cambio di denaro. L’associazione non ha un vero nome, visto che quest’ultimo gli è stato conferito dagli abitanti – come poc’anzi citato – per via dell’immensa spada che brandiscono questi mercenari. I componenti di questo team sono solo di sesso femminile, visto che queste hanno dentro di sè per due quarti un essere malefico chiamato Yoma, il restante è il loro residuo di umanità, ma fortunatamente queste mantengono la loro forma umana e non assumono l’aspetto di una bestia. Purtroppo i soggetti maschi non sono adatti a questa procedura di “trasmutazione” visto che durante il processo non riescono a resistere al dolore e cedono alla morte o alla peggio, si trasformano in degli esseri assetati di sangue e molto pericolosi.

La trasmutazione Yoma permette alle guerriere di assimilare delle abilità molto utili tra cui: una potenza sovrannaturale, la possibilità di poter percepire i demoni ed i propri compagni, rigenerazione accelerata e la possibilità di non poter mai invecchiare. Le Claymore si contraddistinguono dagli occhi, queste posseggono degli Occhi d’argento, anche per questo sono chiamate “Le streghe dagli occhi d’argento”. Anche la trasformazione ha un suo caro prezzo, visto che più questa viene usata e più la vita della Claymore si riduce, portandola alla trasformazione di uno Yoma, che quest’ultima viene prevenuta dall’agenzia affidando una lettera nera a una campagna d’arme per porre fine alla sofferenza del soggetto instabile prima della sua mutazione. Se una Claymore riesce a trasformarsi ne uscirà uno Yoma con capacità intellettive avanzate e una forza estremamente pericolosa anche per una Claymore.

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Un organizzazione di paladine

Uno dei principali elementi di questa storia è l’organizzazione, molto severa con i suoi componenti, visto che alla prima regola trasgredita impongono la morte sui propri mercenari per mano di un compagno di quest’ultima. La trama ci fa vedere tantissimi orrori, come la mente umana può essere soggetta a stupidità e come in balia della paura si fanno scelte avventate, costringendo pure a prendersela con dei bambini indifesi. Il più delle volte è possibile assistere a un emarginamento di bambini la cui famiglia è stata sterminata dallo Yoma, per paura che quest’ultimo possa divenire uno di quei mostri, lasciando quindi l’unico destino di diventare una Claymore nel caso si trattasse di una bambina, oppure a una vita di solitudine e sofferenze nel caso di un bambino maschio. Allo stesso tempo, il manga ci fa vedere delle Claymore che sebbene hanno gran parte di sangue demoniaco, hanno un residuo di affetto umano, mostrando la parte “buona” di queste e come sono soggette a discriminazioni da parte degli essere umani, nonostante queste sono coloro che salvano il più delle volte la loro razza.

La trama ruota attorno a Claire, ragazza rimasta orfana in tenera età. Anch’essa è una Claymore, divenuta tale non appena è stata salvata da una di esse, il suo nome era Teresa del Sorriso, durante il corso della narrazione vi è un lungo flashback dove viene narrata la sua storia e il come quest’ultima si sia intrecciata con Claire. Nonostante all’apparenza sembra senza emozioni, la ragazza si sforza il più delle volte a non usufruire del grande potere a lei concesso in modo da rimanere più umana possibile. Il principale fulcro della storia è la vendetta, un sentimento che ribolle in maniera inumana all’interno della giovane ragazza. Il fascino della narrazione sta nell’approfondimento di ogni singolo personaggio, con uno sviluppo emotivo molto particolare e contorto. Bisogna anche dire che le ambientazioni medievali e i costumi risultano molto unici, specialmente perché questi sono fusi al genere del fantasy. A mettere sempre in primo piano l’aspetto di Claire vi è un ragazzo di nome Raki, rimasto orfano a seguito dello sterminio della sua famiglia per mano di uno Yoma, che dopo questo tragico avvenimento Claire decide di portarlo con sé come “cuoco personale”. Lo sviluppo di Claire è molto dinamico, all’apparenza sembra fredda e distaccata anche col ragazzo, per poi rivelarsi tramite terzi quasi come una “sorella premurosa” che cerca di proteggerlo, per far in modo che il ragazzo non viva gli stessi tragici eventi che ha dovuto subire lei nella sua infanzia. Per certi versi possono essere molto crudi i temi trattati, ma indubbiamente hanno un fascino molto atipico che si discosta dai classici schemi di Shonen o Seinen.

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Il soave fascino del soggetto femminile

Lo stile e il disegno di Norihiro Yagi è lodevole, la realizzazione delle Claymore è caratterizzata da dei tratti molto leggiadri e sublimi, come se l’autore volesse mettere in primo piano la bellezza e i lineamenti incantevoli delle giovani ragazze nonostante la loro natura controversa. Anche gli antagonisti dell’opera sono impeccabili, creature dalla forma singolare e fantasticamente mostruosi. Uno dei piatti più appetitosi del manga sono gli scontri, curati in ogni singola sfaccettatura, con battaglie mozzafiato dove impallidirebbe il miglior degli sceneggiatori, dove le acrobazie e scene di combo combattive sono all’ordine del giorno. Gli scenari ispirati alla Francia sono maestosi, vi è una grande cura per i dettagli con panoramiche che lasciano senza fiato, ovviamente il tutto è ottimo per via dell’accostamento di una narrazione ottima. Un piccolo difetto che potrebbe non far felice molti è che le protagoniste per certi versi sembrano “simili” a un primo impatto, nonostante queste siano caratterizzate in maniera differente lungo la storia. Parlando dell’edizione italiana, siamo rimasti soddisfatti dal lavoro svolto da Edizioni Star Comics, visto che oltre ad aver svolto un ottimo lavoro di localizzazione senza errori grammaticali, sono stati mantenuti tutti i termini originali con le dovute spiegazioni di alcune leggende o termini giappofili. Anche il volume è particolarmente di ottima fattura, il tutto condito da un sublime artwork unico.

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Commento Finale

In conclusione è sicuramente un gran manga Claymore, ma purtroppo non è privo di difetti. Sebbene lo stile di Norihiro Yagi sia sublime e la storia è di un certo spessore, l’autore ha deciso di concludere l’opera con un finale che non sprizza di epicità. Nonostante tutto, la storia resta una delle migliori nell’ambito Shonen, una pietra miliare che brilla e splende ancor’oggi, con un finale che non può essere gradito da tutti i lettori, specialmente da quelli più curiosi. Tirando le somme, ci troviamo davanti a un opera fantastica, ricca di contenuti di altissima qualità e condita da un ottima localizzazione italiana, l’unico suo difetto risiede nel finale atipico e poco rivelatorio. Ci sentiamo in dovere di consigliare a tutti Claymore, nel bene o nel male è un componimento di un certo spessore e rilevanza nel mondo dei Manga, ogni amante degli Shonen dovrebbe possedere l’intero albo di quest’opera targata Norihiro Yagi.

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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