No Guns Life – Anteprima

Una nuova particolare opera edita da Star Comics è arrivata in Italia, stiamo parlando di No Guns Life, ultima fatica di Tasuku Karasuma, pronta ad immergere il lettore in un atmosfera drammatica dalle forti tinte fantascientifiche. Il personaggio al centro della storia è il “problem solver” Juzo Inui, un over extended, persone modificate quasi interamente con pezzi di macchinari tanto da risultare quasi dei robot, dedito alla carriera di risolutore a pagamento, pronto, a seconda della cifra, a risolvere i problemi delle altre persone come lui. Al momento abbiamo potuto mettere le mani solo sui primi due volumi usciti nel nostro paese, ma visto la loro mole (oltre 250 pagine ciascuno), possiamo dire di aver carpito il mondo dell’autore; ossia un luogo allo sbando, dove la polizia cerca, senza riuscirci, di mantenere il controllo, affidandosi spesso e volentieri ad organizzazioni esterne per raggiungere il proprio scopo.

Parallelamente anche la malavita è più in salute che mai, dal contrabbando di pezzi robotici o umani, allo schiavismo vero e proprio, tutto rientra nella normalità senza il minimo controllo; proprio per questo le figure come Inui diventano chiave, dove la polizia non arriva, un privato invece può, nel sottile confine tra legalità e criminalità.

Siete pronti ad immergervi in questo mondo così estremo?

Come sempre ringraziamo Edizione Star Comics per averci fornito i volumi in modo da poterli analizzare con cura.

NoGunsLife1_regularTitolo: No Guns Life
Editore IT: Star Comics
Autore: Tasuku Karasuma
Volumi: 2 (in corso)
Prezzo: 5,90€ (Cad.uno)

 

 

 

Uomini o macchine?

La grande guerra lascia ancora strascichi sulle strade e nei cuori, oltre che nei corpi, dei cittadini di questo mondo. Per riuscire a vincerla l’uomo si è spinto ben oltre l’unione dell’uomo alla macchina con estensioni meccaniche, è arrivata a creare degli esseri molto più simili a robot, ma partendo dalla base umana; questi sono gli over extended, persone che non ricordano nulla della propria vita prima dell’intervento, divenuti ormai delle macchine, con un insieme incredibile di armi nei loro corpi, facendo scomparire del tutto qualsiasi forma di umanità. Per controllarli e per permettere a loro stessi di non impazzire nel gestire il loro nuovo corpo, sono dotati di un cervello ausiliario computerizzato, creato apposta per l’occasione, un sistema di supporto per integrare al meglio l’uomo e la macchina, anche se essendo dei prototipi alla fine dei conti, presto si scopre quanto questo cervello possa essere talvolta inutile per mantenere la sanità mentale.

Questo fattore porta alcuni di loro ad impazzire, non riconoscendo più il bene dal male e finendo quindi nella lista dei ricercati a causa delle loro azioni. Il nuovo scopo della vita di Juzo Inui, ormai ex soldato dell’esercito degli over extended nell’unità Gun (avendo una pistola al posto della testa), è di risolvere i problemi causati dai “colleghi” impazziti, cercando di mantenere sana la propria licenza. Questa è stata rilasciata dal governo a tutti loro, per controllarli e certificare che non usino mai e poi mai le armi di distruzione che posseggono, ma come si può ben immaginare tutto questo passa in secondo piano quando una missione lo richiederà per garantire la sopravvivenza dell’individuo; qui è dove si sviluppa un intreccio con alcuni alti ranghi della polizia, taciti accordi per un costante scambio di favori, mantenendo intatta la licenza in cambio di qualche aiuto nella cattura di qualche pericoloso criminale.

Nei primi volumi si evidenziano due piccoli archi narrativi che fanno da spiegazione al mondo trattato: nel primo caso abbiamo la figura di un ragazzino in fuga dalla Berühren, società in cerca di nuovi strumenti bellici all’avanguardia, dotato di un prezioso dispositivo capace di controllare le macchine; mentre nel secondo Inui sarà costretto alla caccia del primo over extended  impazzito, una creatura costruita solo per uccidere in cerca di vendetta.

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Un mondo vicino al collasso

Come già descritto pocanzi, il mondo di No Guns Life rappresenta qualcosa di già visto, molto plausibile quindi di facile interpretazione; un luogo vicino al baratro, dove associazioni mafiose e non solo lottano tra loro per contrabbando, conquista dei territori ed alte cariche politiche, puntando ad ottenere sempre e comunque la maggior potenza bellica possibile. In questo ambiente figure come Inui diventano quasi fondamentali per la speranza delle persone, ma non solo loro; infatti è facile venire assoldati proprio da associazioni mafiose per compiere alcuni lavoretti scomodi, generando di conseguenza la figura di un eroe particolare. Da un lato freddo e disposto a tutto per denaro, a costo di passare per criminale, quindi alla fine dell’anti eroe, mentre dall’altro vediamo il cuore del protagonista, intento per quanto gli è possibile di proteggere i deboli, cercando però di mantenersi il più distaccato possibile dai rapporti umani, in modo da evitare che qualcuno a lui caro possa essere mai vittima di un qualche “incidente”.

Questo continuo contrasto da vita anche a scenette comiche, dove Inui si ritroverà visibilmente in imbarazzo nei confronti specialmente del sesso femminile, rimuovendo l’idea di un freddo esecutore attorno alla sua figura, oltre che allo strappare una qualche risata distensiva al lettore durante la sua ardua lettura. Poiché No Guns Life rappresenta a tutti gli effetti uno di quei manga molto pesanti da portare avanti, per cui queste interruzioni si possono definire necessarie per non risultare un macigno.

Da sottolineare anche il fatto che, come discusso in precedenza, il carico delle estensioni meccaniche per i loro possessori siano un peso disumano, tanto che il cervello ausiliario è spesso e volentieri totalmente inutile, proprio per questo ognuno di loro è obbligato ad assumere “droghe” per mantenere la lucidità; nel caso specifico di Inui deve fumare una determinata marca di sigarette che, essendo ricche di una particolare sostanza, fungono da medicinale per gli over extended.

Il resto dei personaggi presenti passano sicuramente in secondo piano rispetto al protagonista, ma riescono a farci addentrare nell’atmosfera cupa e realistica dell’opera, per cui adempiono pienamente al loro compito, facendo intravedere quella vena di follia che pervade la città e non solo.

Un edizione di lusso

No_Guns_Life_4_WotBasta osservare da vicino i volumi per constatare la loro qualità. Enormi, con sovra copertina, il tutto con ottimi materiali e colori brillanti, oltre a pagine con l’assenza quasi totale di residui d’inchiostro ed un nero vivido; insomma una grandissima qualità dell’editore Star Comics per questa stampa, oltre ad una traduzione ottima, senza frasi sconnesse o discorsi incomprensibili. Come sempre la stampa riesce a risaltare il tratto particolare dell’autore, con la presenza anche di pagine a colori per condire il tutto; l’unica nota parzialmente negativa è data proprio dalla sovra copertina, essendo i volumi molto ingombranti di loro, a volte risulterà quasi obbligatorio rimuoverla per continuare la lettura, visto che verremo parzialmente ostruiti; per cui bellissima a vedersi, ma con qualche complicazione a livello puramente pratico.

 

Siamo alle battute iniziali con No Guns Life, non ci è possibile giudicare in se l’opera, non sapendo a priori dove l’autore vorrà andare a parare con le vicende di Juzo Inui, ma da questi primi due volumi possiamo assaporare un atmosfera tetra e cruda, molto pesante, ma ricca di sfaccettature e misteri. Un opera che anche ai fan dello stile CyberPunk potrebbe sicuramente piacere, nonostante vi siano solo dei richiami a livello d’ambientazione e strutture meccaniche dei personaggi, per cui non rientra appieno in quel genere, ma rappresenta un idea interessante da seguire molto da vicino. Quindi mi sento di consigliarlo a chi non ha paura di letture pesanti ed atmosfere particolari, senza il classico combattimento senza senso a farla da padrone, sicuramente vi lascerà soddisfatti.

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Emanuele Cevoli

http://www.emanuelecevoli.altervista.org

Amante di videogiochi e non solo, tutto quello che è informatico attira la sua attenzione, ma anche Anime e Manga non sono da meno. Sin da piccolo è abituato a giocare un po' di tutto, ma gli action-adventure la fanno da padrone.

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