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Revenge Classroom Vol. 1 – Recensione

Il tema trattato da Revenge Classroom è tutt’oggi attuale, nonostante si tratti di una tematica delicata, Karasu Yamazaki – con riadattamento dell’opera curato da Ryu Kaname –, riesce a trasmettere qualcosa di diverso del solito messaggio del bullismo, dove la psicologia umana vacilla difronte anche alla soddisfazione di vendetta. A prima vista Revenge Classroom sembra quasi un manga che si pone l’obiettivo di essere uno splatter, ma vi smentiamo subito questa cosa, visto che principalmente punta sulla psicologia dei protagonisti delle vicende, varcando il confine tra la sopportazione e la vendetta. Crediamo che Revenge Classroom sia tra gli Shonen più promettenti delle nuove uscite italiane, ma per capire il perché, vi lasciamo alla nostra recensione del primissimo volume del manga.

fate-vol1Titolo: Revenge Classroom

Editore IT: Planet Manga

Autore: Karasu Yamazaki

Volumi: 6 (In corso..)

Prezzo: 4,50€

 

 

Ringraziamo Planet Manga per averci concesso il volume per poter effettuare questa recensione.

Quando la sopportazione umana giunge al limite

La storia gira attorno alla fragile ragazzina di nome Ayana Fujisawa, vittima di bullismo per mano dei suoi perfidi compagni di classe. Tutte queste sevizie la portano ad escludersi dalla società, vivendo una vita d’inferno dove ormai lei stessa vive queste aggressioni come una normalità quotidiana, rimanendo così inerme agli stupri continui e alle violenze fisiche sul suo corpo, con uno status psicologico ormai al limite della sopportazione umana. Un giorno Ayana mentre si sta dirigendo a scuola, viene spinta sotto una macchina da due suoi compagni di classe, finendo coinvolta in un incedente molto grave che le porterà diversi mesi di cure e terapie. Durante quell’evento lei sente qualcosa mutare all’interno di sé, come se il suo corpo ha deciso finalmente che è arrivato il momento di ribellarsi a queste aggressioni, con il sangue che ribolle come un fuoco incandescente, decide che è arrivato il momento di dare inizio alla sua vendetta. Da questo momento in poi la storia comincia a prendere una piega macabra, ma con delle prospettive molto interessanti, infatti, vedremo Ayana stilare una lista dei carnefici che l’hanno fatta soffrire, ma tra questi, vi è anche chi in passato l’ha aiutata, passando da una vendetta quasi giustificata a una completamente paragonabile a una strage. Il suo modus operandi non si basa sulla violenza fisica diretta, ma bensì usufruendo di alcuni stratagemmi, si può benissimo dire che si tratta di una violenza psicologica, anche se alcune vittime vengono pestate, ma non da Ayana direttamente, bensì sfruttando alcune tattiche per indurre a terzi fare ciò che vuole lei.
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Psicologia nemica & Edizione Italiana

Il manga ci fa capire come la vendetta non è sempre una via semplice, riserva tantissime difficoltà e impedimenti, ma sopratutto può essere un arma a doppio taglio, visto che comunque gli atti di Ayana influiranno sulla sua psiche mentale in maniera negativa, portandola quasi al pentimento o al tentennare nell’atto di cruda malvagità. Il primo volume vi trasmetterà delle emozioni molto forti, ma allo stesso tempo vi farà ragionare molto sulla violenza psicologica, come questa possa essere un arma letale per diversi tipi di soggetti, anche su quelli più imponenti fisicamente. La storia è accompagnata da dei disegni molto piacevoli, la protagonista ha un tratto molto originale, chi si è occupato di questi ha voluto creare una sua identità attraverso allo stile di disegno, anche se con le ambientazioni siamo al cospetto di classici luoghi tipici giapponesi frequentati da degli adolescenti, partendo dalla scuola fino ad arrivare in posti come il karaoke. Va sicuramente lodato il primo volume, visto che riesce a trasmettere il giusto input al lettore, convincendolo nell’opera e destando curiosità su come le vicende di Ayana si evolveranno. L’edizione italiana è curata da Planet Manga, che ha svolto un gran lavoro di localizzazione, visto che non abbiamo trovato alcun errore grammaticale, ma sopratutto la qualità della carta è di ottima fattura e si riesce a sfogliare il volume senza alcun impedimento.

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Commento Finale

Siamo giunti alla fine di questa recensione del primo volume di Revenge Classroom e ci sentiamo in dovere di promuovere con un buon voto l’opera, visto che c’ha convinti ed è riuscita a trasmetterci un messaggio importante e diverso dai soliti Shonen che sono presenti nel mercato. Il mondo dove vive Ayana non è semplice, si tratta di un luogo molto distorto e pieno di problemi che si riversano a livello fisico ma anche psicologico, l’opera punta su questo e riesce ad affascinare con queste tematiche a chi sta leggendo il volume. Infine il primo volume è promosso, non vediamo l’ora di vedere come andrà a finire la storia di Ayana.

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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