Pandora Hearts – Recensione

Dalla magica penna di Jun Mochizuki è nata una perla: Pandora Hearts; uno Shonen dalle forti tinte dark, che si ispira come personaggi e creature parzialmente al mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie; capace, con un mix di tensione ed adrenalina, di creare un esperienza unica per il lettore. In Giappone è stata pubblicato dalla rivista GFantasy di proprietà della Square Enix, chissà proprio perché avevano visto un potenziale narrativo notevole, mentre da noi è arrivato grazie ad Edizioni Star Comics, riuscendo a completare tutta la serie composta da 24 volumi, più tre massicce guide.

Una lettura molto impegnativa pronta ad affaticare il lettore nella sua completa comprensione, ma capace di lasciare un impronta indelebile con una serie infinita di emozioni e tanto altro.

Siete pronti ad addentrarvi nei meandri di Abyss e scoprire cosa sta per accadere?

Come sempre ringraziamo Edizione Star Comics per averci fornito i volumi in modo da poterli analizzare con cura.

pandora box artTitolo: Pandora Hearts
Editore IT: Star Comics
Autore: Jun Mochizuki
Volumi: 24 + 3 Guide (Concluso)
Prezzo: 4,30€ (Cad.uno)

 

 

 

Il mondo di Abyss

Oz Vessalius è il primogenito della grande casata dei Vessalius, una delle quattro grandi casate ducali; vicino al giorno del suo quindicesimo compleanno incappa in qualcosa di particolare. Durante una passeggiata con il suo servitore Gilbert, sente riecheggiare una melodia a lui famigliare, che lo porta a girovagare in cerca della sua fonte; caduto in una buca si trovò davanti ad una lapide con un orologio da tasca appeso, che una volta toccato lo catapultò in un sogno molto particolare e cupo in cui era presente un inquietante ragazza.

Riportato alla normalità dal fedele servo, decise di chiedere spiegazioni a suo zio Oscar in merito quello che aveva appena visto, ma da qui comincia il suo lungo calvario. Durante la cerimonia infatti, la sala viene invasa da tre individui, i Baskerville, con l’obiettivo di buttare Oz nel mondo di Abyss, un luogo oscuro dallo spaventoso potere e patria dei Chain, creature con cui gli umani stipulano contratti illegali per ottenere un potere superiore, mettendo sul piatto la propria vita allo scoccare di un giro completo dell’orologio impresso sul loro petto. Una volta raggiunto ed immobilizzato Oz, prima di venire gettato in questo oscuro mondo, gli viene riferito il suo peccato: “La sua esistenza”.

Subito dopo il suo arrivo venne immediatamente attaccato da una gigantesca creatura, ma con l’aiuto di Alice, ragazza che aveva precedentemente visto in sogno e durante la cerimonia, riuscì a salvarsi per poi stipulare un contratto con lei per poter uscire da Abyss. Riusciti nell’intento Oz scoprì ben presto una cosa: erano passati 10 anni da quando era stato trascinato la; da qui comincia il suo lungo viaggio, dopo essersi ricongiunto con il suo servo Gilbert, entrato nel mentre nella casata dei Nightray, oltre ad entrare nell’associazione Pandora, in cerca della volontà di Abyss per il suo straordinario potere. Inizialmente l’obiettivo è quello di recuperare i ricordi di Alice, presa dalla voglia irrefrenabile di scoprire chi sia realmente, ma in seguito il tutto muterà in un qualcosa di molto più grande e potenzialmente distruttivo, tra Abyss, i Baskerville e la famigerata Tragedia di Sabriè accaduta cent’anni prima; tre elementi tanto diversi tra loro, quanto collegati.

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Tra misteri ed atroci scoperte

La trama è una serie infinita di variabili complesse che danno vita a qualcosa di unico e possiamo definirlo speciale; partiamo da un arco narrativo semplice, con la ricerca dei ricordi perduti di Alice, fino ad arrivare a qualcosa di tanto inaspettato, quanto atteso. I nostri eroi verranno coinvolti in un qualcosa molto più grande di loro, un terribile avvenimento del passato che funge da fulcro per tutta la vicenda, accompagnato da una serie quasi infinita di macabri misteri. Ma i protagonisti quanto sono estranei ed al di fuori da questo? È una domanda che dopo i primi volumi ognuno potrebbe porsi e troverà la risposta che cerca, solo che dovrà pazientare un po’, ma tutto a tempo debito verrà svelato in una serie d’avvenimenti sconvolgenti che nessuno mai  poteva aspettarsi.

Lasciando il discorso trama, che lascio in via del tutto generica per evitare eventuali spoiler che possano in qualsiasi modo rovinare un’esperienza unica; i personaggi sono ottimamente caratterizzati, tutti con un passato ed animo oscuro che si integra alla perfezione con quell’atmosfera folle. Alla fine dei conti stiamo parlando di un mondo in contatto con l’Abisso, dove gli umani utilizzano i Chain per scopi personali senza sapere nemmeno lontanamente cosa siano e quale sia il prezzo effettivo da pagare, per cui il tetro la fa da padrone, nonostante il barlume di luce che si intravede ogni tanto. E proprio Oz Vessalius, Gilbert Nightray e Alice trasudano questa sensazione, ben presto si scoprirà cosa ognuno di loro nasconde o semplicemente non ricorda più, spalancando scenari incredibili, oltre al lasciare il lettore con la mandibola spalancata.

Per esempio Oz viene sempre visto come un ragazzino che, nonostante quello che gli è successo durante il primo volume, rimane sempre sereno, quasi impassibile dagli avvenimenti che lo circondano, facendo presagire che quel suo modo di fare non sia effettiva serenità, quanto probabilmente l’essere vuoto senza la possibilità di provare emozioni proprio visto il passato. Gilbert anche continua a portarsi dietro il fardello di ricordi che non riaffiorano con la sensazione d’aver fatto qualcosa di orribile, trascurando questi continui pensieri focalizzandosi esclusivamente sul proteggere il suo ritrovato padrone dopo tanti anni e via discorrendo. Tutti i personaggi trattati mostrano queste caratteristiche, con un background ricco e capace di identificare fino al midollo l’individuo che stiamo osservando, rendendoci difficile anche odiare un’antagonista per le sue azioni dato il movente.

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Essere guidati a volte serve

L’autore ha messo a disposizione ben tre guide per la sua opera, ognuna di queste si può ritenere in parte fondamentale per la completa comprensione di essa, dato che vengono spiegate nel dettaglio tutte le vicende trattate e soprattutto molte cose che vengono solo accennate durante lo svolgimento dell’avventura, senza essere approfondite a dovere. Queste coprono l’intero arco narrativo dividendosi in tre parti distinte: 8.5, dove è compreso il tutto all’inizio dell’opera, 18.5, dove si arriva fino a poco prima dell’arco finale ed infine 24+1, che funge da riepilogo globale.

Ma cosa contengono nello specifico queste guide? L’aspetto più bello è sicuramente la massiccia presenza di pagine a colori, art work, bozze e quant’altro di grande spettacolarità, per i fan del disegno specialmente, con inoltre un’impaginazione molto diversa dal manga tradizionale, quindi capace di risaltare maggiormente all’occhio. La maggior parte dei volumi è composta dalle descrizioni sui singoli personaggi principali e non, andando a spiegare nel dettaglio le loro vicende e le emozioni, molte volte sotto forma di supposizioni; ovviamente ogni volume ha gli stessi personaggi descritti, ma tenendo conto solo del periodo trattato, il che è molto interessante qualora li si andasse a paragonare tutti alla fine della lettura, per studiare meglio il percorso del nostro personaggio preferito.

Infine nella guida finale vi sono anche una selezione di scene preferite, più struggenti e significative scelte dai fan, oltre a varie dediche provenienti dai fan o dagli addetti ai lavori. Insomma rappresentano un bel malloppo che può schiarire le idee vista l’opera così complessa e ricca di particolari, che non può assolutamente mancare ai fan che vogliono approfondire le vicende vissute; volete sapere di più sulla tragedia di Sabriè? Su chi sono i Baskerville e le altre famiglia ducali? Su cosa lega Abyss ed i Chain al mondo? Allora l’acquisto diventa praticamente obbligatorio, anche grazie al prezzo non esoso, pari a 5.90€ per la prima e 6.50€ per le altre due.

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Un lavoro magistrale

Una cosa che salta subito all’occhio mentre sfogliamo i vari volumi di Pandora Hearts è sua eccelsa qualità; l’autore è riuscito a trasmettere all’opera un proprio stile particolare, con un disegno sublime capace di lasciare basito il lettore durante le azioni in movimento e soprattutto con le sue ambientazioni, oltre a dei personaggi tutti ben caratterizzati e stupendi da vedere. Si sa che quando un lavoro è fatto bene non risulta difficile affezionarsi a dei personaggi, ma anche solo fermarsi un momento a riflettere sulle loro azioni e sul carattere che li contraddistingue in maniera netta tra loro; un lavoro incredibile alle spalle che merita solo applausi, calcolando l’elevata difficoltà nel riprodurre su carta ed in vignette un’idea di trama così complessa, cruenta e ricca d’azione. Star Comics, come sempre, riesce nel tentativo di riproporre l’opera più fedelmente possibile, senza effettuare errori di traduzione ed con una qualità di stampa capace di risaltare le tante pagine a sfondo nero, utili a fornire un netto contrasto a livello visivo ed emotivo con quelle che viene rappresentato. Però tutto questo ha anche dei contro, essendo queste pagine completamente nere molto presenti, oltre ad una stampa molto marcata per sottolineare tutte le varie sfumature dell’autore, l’ammontare d’inchiostro sulle nostre dita ad ogni lettura sarà veramente notevole, molto di più rispetto ad altre produzione della stessa casa editrice.

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Pandora Hearts è semplicemente un capolavoro, un’opera ricca e complessa fino al midollo, capace di regalare una miriade di emozioni, colpi di scena, sorpresa e talvolta anche disagio; un pacchetto completo carico di ogni sensazione possibile, che è veramente raro ritrovare in un manga. Ovviamente essendo altamente pesante e complesso, non è una lettura adatta a tutti nel modo più assoluto, bisogna saper apprezzare le piccole sfumature, interessarsi alla trama e provare in prima persona ad immaginare avvenimenti e stati d’animo, essendo primariamente un’opera molto psicologica, che spinge il lettore ad analizzare cosa può pensare un dato personaggio in quello specifico momento. Quindi sconsiglio assolutamente la lettura a chi vuole soltanto avventure leggere, da sfogliare in tranquillità senza troppe attenzioni, mentre per gli altri rimane un’opera meravigliosa da avere assolutamente. Mi viene da aggiungere un ultimo spunto, se lo avete iniziato e vi sta piacendo, ma anche lasciando un po’ perplessi per l’eccessiva lentezza dei primi volumi o vi sembra a volte un po’ banale, vi invito a raggiungere la metà dei volumi usciti, questo perché l’autore sembra quasi prendere il giro chi legge Pandora Hearts nelle sue prime battute, lasciando qualche spunto che ritroveremo solo al suo termine e cambiando marcia improvvisamente in un escalation continua di emozioni ed avvenimenti che mai avremmo potuto anche solo immaginare. Fidatevi, ne vale la pena di continuare la lettura fino al suo termine.

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Amante di videogiochi e non solo, tutto quello che è informatico attira la sua attenzione, ma anche Anime e Manga non sono da meno. Sin da piccolo è abituato a giocare un po’ di tutto, ma gli action-adventure la fanno da padrone.

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