Overlord – Anteprima

Dopo aver potuto godere della trasposizione animata qualche anno fa, Overlord arriva anche in forma cartacea sotto l’ala di J-POP, accompagnata dalla sua straordinaria qualità a livello di stampa e sovra copertina. In un continuo mix tra Shonen e gioco di ruolo, in cui un ragazzo dalla scarsa vita sociale viene intrappolato all’interno del suo MMO preferito, Yggdrasil, senza i suoi storici amici digitali al suo fianco, con la voglia di vivere ciò che non ha mai potuto fare nella vita reale. Questo desiderio di conquista dove lo porterà?

Si ringrazia J-POP per averci messo a disposizione i primi due volumi di Overlord per poter effettuare questa recensione.

Overlord Cvr1 300rgbTitolo: Overlord
Editore IT: J-POP
Autore: Kugane Maruyama
Volumi: 4 (In Corso)
Prezzo: 4,40€ (Cad.uno)

 

 

 

L’ascesa di Nazarick

La storia si svolge nel mondo di Yggdrasil, una realtà virtuale MMORPG un tempo molto popolare, che ora è vicino alla sua chiusura definitiva. Momonga, il protagonista della storia ed uno dei giocatori più forti del server, esegue per l’ultima volta l’accesso per assistente alla cessazione del servizio, fermandosi ad osservare presso la Tomba di Nazarick tutto quello che negli anni ha raccolto assieme ai suoi compagni d’avventura. Allo scadere del timer chiuse gli occhi soffermandosi a pensare agli avvenimenti del passato un ultima volta, ma una volta riaperti si accorse di una cosa alquanto strana: il logout non era avvenuto; scopre quindi d’essere stato imprigionato nel gioco, visto la possibilità da quel momento in cui di percepire tutti i sensi, rimanendo nei panni del suo personaggio: un lich dagli enormi poteri magici, capace d’impugnare la leggendaria staffa della gilda. Da quel momento capisce che può effettivamente vivere una nuova avventura e che la fuori nessuno lo sta effettivamente aspettando, visto che non ha una famiglia, amici reali o una fidanzata; per cui comincia a focalizzarsi su un nuovo ambizioso obiettivo: conquistare il mondo di gioco, affidandosi agli alleati NPC, che stranamente hanno “preso vita” smettendo di comportarsi come entità programmate ed avvicinandosi più ad atteggiamenti “umani”.

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Gioco di ruolo oppure mondo reale?

Negli ultimi anni abbiamo visto una moltitudine di trame con protagonisti mondi virtuali, persone intrappolate e chi più ne ha più ne metta; questa volta il contesto di base non è cambiato, abbiamo una persona intrappolata nel suo gioco online preferito, nel momento in cui era vicino alla sua chiusura definitiva, riuscendo a percepire sensazioni reali all’interno del gioco, come se esso fosse diventata la sua vera vita. Qual è quindi la differenza di base tra Overlord e gli altri? In primis abbiamo il protagonista diverso dal solito, non nel suo essere Hikikomori, ma bensì nel risultare una sorta di antagonista per il mondo in cui si ritrova, da re dei non morti a capo di una delle gilde più grandi che vivevano il server, con a servizio demoni, creature bestiali ed un esercito di non morti. Ma allo stesso tempo vediamo un animo buono del protagonista, che lo spinge, anche grazie al ricordo dei suoi compagni, ad aiutare le persone in difficoltà, ma con la crudeltà che contraddistingue il suo personaggio.

È proprio l’unione di questi due fattori, assieme ad una mole interessante di misteri e meccaniche tutte da svelare, a rendere coinvolgente il prodotto, sebbene ancora non si ha una chiara idea di dove l’autore voglia andare a parare, quindi il suo obiettivo finale per la trama dell’opera. Intanto possiamo però giudicare i primi volumi, in cui notiamo un alto livello di crudeltà, facendo percepire che nessuno all’interno di questo mondo si può ritenere salvo ed ognuno è ad alto rischio, il che ci fa ben sperare per il proseguo della storia.

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Design altalenante

Il tratto dell’autore in certi frangenti è veramente incredibile, soprattutto per la realizzazione dei personaggi, da Albeldo ad Ainz Ooal Gown e tutti gli altri servitori, oltre che ai nemici, possiamo notare una grandissima cura dei dettagli. Il problema sussiste principalmente nelle ambientazioni non sempre cariche di particolari, tentando di attirare l’attenzione soltanto sui personaggi che occupano le vignette, inoltre questi in alcuni scenari risultano fin troppo stilizzati quando appaiono in secondo piano, andando a stonare abbondantemente con visto sino a poco prima. Nulla da ridire invece per la produzione di J-POP, assolutamente di alto livello, dalle descrizioni ben tradotte ai dialoghi riprodotti alla perfezione, oltre ad un ottima qualità di stampa che li contraddistingue.

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Overlord è un opera molto interessante da tenere sott’occhio, mischia tematiche da gioco di ruolo a quelle del classico Shonen, con combattimenti spettacolari e ricchi di effetti, come già è possibile intravedere nei primi volumi da noi analizzati. Per quelli che sono stati colpiti dalla trasposizione animata rilasciata l’anno scorso, vi sarà sicuramente una grande felicità per l’uscita della serie cartacea grazie al lavoro di J-POP, mentre per quelli che ancora non l’hanno visto, sicuramente avranno una piacevole sorpresa alla sua lettura, visto che riesce a lasciare ottime sensazioni al lettore. Quindi consiglio assolutamente l’acquisto di Overlord, nonostante siamo ancora all’inizio, sembra prendere il meglio da tante opere uscite negli ultimi anni, senza ripercorrerne gli errori; anche se è presto per giudicare questo, ma siamo fiduciosi visto che le basi ci sono tutte.

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Amante di videogiochi e non solo, tutto quello che è informatico attira la sua attenzione, ma anche Anime e Manga non sono da meno. Sin da piccolo è abituato a giocare un po’ di tutto, ma gli action-adventure la fanno da padrone.

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