Berserk and the Band of the Hawk – Recensione

Quando si parla di Berserk, discutiamo di una delle opere più conosciute ed apprezzate in assoluto a livello mondiale nel panorama manga. L’opera di Miura è un tripudio di violenza, sangue, sentimenti ed emozioni forti che creano armonicamente una delle più belle storie mai raccontate nel mondo cartaceo. Finalmente il tanto atteso nuovo tie-in della saga è arrivato, era dai tempi della PlayStation 2 che non veniva rilasciato un nuovo titolo dedicato a Berserk ed i fan erano in trepidazione per un ennesima trasposizione videoludica. Il gioco sviluppato da Omega Force sarà riuscito a ricreare le atmosfere del manga ed a dare giustizia a quest’opera?

IN VIAGGIO CON IL CAVALIERE NERO

Berserk segue le vicende di Guts,un mercenario conosciuto anche come “il cavaliere nero”, che viaggia tra campi di battaglia per guadagnarsi da vivere sfruttando la sua incredibile forza e le sue grandi doti con la spada. All’avvio della nostra prima partita nella modalità storia, verremo catapultati in uno scenario tetro e macabro che ci lascia intendere fin da subito il tono del gioco: cupo ed oscuro. Questo primo livello, oltre a darci subito un’idea di quella che sarà il tipo di narrazione adottata dal titolo, ci servirà da tutorial per imparare i comandi. Finita questa sezione comincerà il gioco vero e proprio che cronologicamente non segue lo stesso andamento del manga, ma bensì invece l’ordine degli eventi impostato dai film ispirati alla saga. Questa scelta è stata effettuata anche per poter utilizzare le clip dei vari film nei primi archi narrativi del titolo, parliamo ovviamente della trilogia di film della “Golden Age”, per poi in seguito passare a cut scene più affine ai musou precedenti di casa Omega Force. Difatti, subito dopo il tutorial precedentemente descritto, ci ritroveremo subito sul campo di battaglia impersonando un giovane Gatsu ancora mercenario, durante l’ennesimo massacro di soldati; per evitare spoiler su questa fantastica trama, vi accenniamo soltato che essa è un escalation continua di colpi di scena ed azioni cruente, capace di mantenere alta la tensione per tutta la durata della campagna.action1_1

La trama, durante la prima parte dell’avventura, come detto in precedenza, viene narrata attraverso gli spezzoni presi dai film. Una volta completato l’arco narrativo della “Golden Age” invece, si passerà ai classici filmati in-game creati con il motore grafico del gioco. E’ apprezzabile la scelta di raccontare gli eventi del gioco tramite le clip dei film, che sono di altissima qualità e girati con una ottima sceneggiatura, capace di non sfigurare con altri grandi colossal. Grazie a questi spezzoni, il legame che si viene a creare con i protagonisti diventa estremamente forte ed è veramente facile sentirsi vicini a loro, come se anche noi facessimo parte di quelle vicende. I temi affrontati in Berserk sono maturi e fra questi ci sono la sete di vendetta, il rancore, il potere della violenza, la volontà di ottenere sempre più potere e l’onnipresenza del male. Non mancano scene estremamente forti e di impatto che comprendono stupri (in parte censurati), uccisione di bambini, istinti suicida e torture. Tutte queste scene sono sempre contestualizzate, motivate e mai gratuite. Berserk è un opera che non ha paura di mostrare i lati peggiori della vita e degli esseri umani, non facendosi scrupoli a mostrare scene simili in tutta la loro cruenza. Tuttavia, rispetto al manga le scene troppo spinte sono state omesse, ma si può comprendere questa scelta degli sviluppatori, dato che altrimenti ci sarebbero stati sicuramente problemi per la distribuzione del titolo in molto paesi del mondo e non solo questo. Tutta la storia è raccontata con una sceneggiatura di altissimo livello, anche se, i filmati creati con il motore di gioco visivamente non convincono vista la loro estrema staticità. Fortunatamente questi ultimi sono però molto fedeli ai dialoghi originali del manga, questo ha sicuramente aiutato tantissimo nel tenere alto e maturo il livello di essi, vista l’enorme capacità di Miura nello scrivere dialoghi sempre di ottima fattura e mai banali. Infatti, tutti i personaggi sono estremamente caratterizzati ed unici a loro modo. La trama del gioco è divisa in più archi narrativi e per completare interamente la modalità storia ci vorranno diverse ore e tanto fegato. Per chiunque non abbia mai sentito parlare di Berserk: non è un problema; visto che il titolo è comunque godibilissimo anche senza conoscere minimamente il manga e ripercorre le vicende “più importanti” di Guts, in modo tale da poter conoscere man mano questa mastodontica opera fino al punto in cui si è momentaneamente interrotto il manga.

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SANGUE, VIOLENZA E BOTTE

Berserk è un titolo dalla fortissima componente action che fa dei combattimenti su larga scala e della violenza grafica i suoi punti di forza. Il gameplay scelto per raccontare l’opera è quello tipico dei musou (o warriors che dir si voglia), ovvero il dover affrontare quantità impressionanti di nemici in ampi scenari di battaglia. Possiamo ritenerla una scelta particolarmente adeguata per raccontare Berserk, visto che Guts nel manga si trova spesso a dover sconfiggere grosse quantità di nemici da solo. Durante le sanguinose battaglie il nostro protagonista avrà a disposizione un comando per gli attacchi leggeri ed uno per gli attacchi pesanti. Combinando i due tipi di attacchi si potrà dare vita a delle cruenti e violentissime combo che spazzeranno via intere decine di nemici in pochi secondi. Il nostro personaggio sarà in grado anche di effettuare una schivata, parare, attivare un’arma secondaria e riempire una barra per attivare la Frenezy Mode. Per riempire questa barra ci basterà uccidere i vari nemici che si pareranno fra noi ed il nostro obiettivo. Una volta riempita potrà essere attivata la Frenezy Mode che ci permetterà di ottenere un maggiore range di attacco, fare più danni, subire meno danni e riempire un’ulteriore barra. Quest’ultima potrà essere riempita solamente uccidendo i nemici durante la Frenezy Mode ed una volta riempita totalmente, il personaggio utilizzato potrà scatenare un devastante attacco speciale che farà letteralmente a pezzi i nemici.  La violenza grafica non è stata di certo risparmiata e il sangue scorre a fiumi, accompagnato dalle mutilazioni varie che i nostri poveri nemici subiranno.

Il feeling con le armi durante gli scontri è veramente di ottimo livello e sarà sempre una soddisfazione riuscire a mettere a segno le varie combo effettuabili, mantenendo per tutta la durata dell’avventura una grandissima carica d’azione. All’inizio di ogni livello vestiremo i panni di Guts o di uno degli altri protagonisti del gioco e ci verrà richiesto di completare diversi obiettivi che andranno dalla semplice uccisione dei nemici, alla difesa di alcuni NPC e così via. L’intelligenza artificiale dei nemici come in tutti i titoli del genere è molto scarsa e difficilmente avrete problemi di difficoltà. Discorso diverso invece, per quanto riguarda le boss battle che oltre a dare un buon grado di sfida sono anche la parte più divertente e più adrenalinica delle battaglie. Quasi tutto il gioco dovrà essere completato usando Guts ma in alcuni sporadici livelli potremmo usare anche altri personaggi.

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Oltre alla modalità storia sono presenti altre due modalità chiamate Free Mode e Endless Eclipse. Selezionando Free Mode sarà possibile scegliere uno dei livelli già affrontati durante la modalità storia e rigiocarlo con uno qualsiasi dei personaggi sbloccati. I guerrieri sbloccabili durante la modalità storia sono sette, ma un’ulteriore personaggio potrà essere sbloccato completando almeno una volta l’Endless Eclipse. Un po’ pochi per un titolo di questo genere, ma ognuno di loro è caratterizzato da uno stile di combattimento unico ed il feeling durante gli scontri sarà sempre differente da quello provato con un’altro personaggio.

L’Endless Eclipse è fondamentalmente una modalità di sopravvienza in cui ci troveremo ad affrontare orde di nemici per poter proseguire al prossimo livello. Ci sono in totale 100 livelli e se dovessimo morire ci toccherà purtroppo dover ricominciare la scalata dal primo. Completando questa modalità, che è giocabile con uno qualsiasi dei personaggi, si potrà avere accesso a sbloccabili come costumi, artwork ed altro ancora.

IL LATO TECNICO E I DETTAGLI DI BERSERK

Dal punto di vista delle animazioni degli scontri il titolo è realizzato in maniera più che egregia. Tutti i personaggi hanno set di animazioni fluidi, spettacolari alla vista durante le mosse speciali e ben inseriti nello scenario di gioco. La stessa cura è stata messa negli effetti sonori, che ricreano perfettamente lo scenario tipico delle battaglie, con i suoni dei colpi affondati sui nemici che si sposano perfettamente con lo stile di Berserk. Altre note positive sono il doppiaggio, che è stato realizzato dagli stessi doppiatori dei film ed è quindi di qualità molto professionale, oltre alla colonna sonora che è composta da tante traccie che accompagnano piacevolmente tutta l’avventura. Dal punto di vista grafico invece, il titolo soffre abbastanza della sua natura cross-gen (il titolo è disponibile anche su PS3 in Giappone) e quindi non riesce a dare il massimo sotto questo punto di vista. Anche se i modelli dei protagonisti e dei boss sono curatissimi, quelli dei nemici normali e degli ambienti non lo sono altrettanto. La maggior parte degli ambienti in cui si svolgeranno gli scontri saranno ripetuti e riciclati più volte durante il corso del gioco. Le texture di questi ultimi sono di qualità bassisima e purtroppo non rendono mai giustizia ai luoghi inventati da Miura sulle pagine del manga. Anche il level design lascia abbastanza a desiderare, con livelli ed ambienti sempre troppo scarni, oltre ad essere simili fra di loro e poco ispirati.

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CONCLUSIONI

Berserk and the Band of The Hawk è sicuramente uno dei migliori musou usciti sul mercato in questi ultimi anni, grazie ad una trama ricca e carica di spettacolarità, soprattutto grazie all’opera a cui è ispirato, oltre a combattimenti fortemente adrenalinici, riuscendo a convincere ed a divertire. Il titolo affronta comunque temi molto forti, quindi è consigliato ad un pubblico maturo e non troppo sensibile a determinate scene. Consigliamo assolutamente il gioco a tutti i fan del cavaliere nero e dell’opera di Miura, mentre tutti gli altri possono sicuramente farci un pensiero quando troveranno il titolo ad un buon prezzo. Ricordando sempre che è un musou e quindi il genere di gameplay deve essere particolarmente apprezzato, altrimenti, data la sua costante ripetitività, ci si potrebbe stancare in poco tempo.

 

 

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Classe ’98, appassionato fin da piccolo da videogiochi e tecnologia, laureato in informatica presso l’Università degli Studi di Camerino. Amante della DC Comics e del cinema.

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