The Breaker – Recensione

È giunto il momento per noi di valutare un’altra opera del duo Jeon Keuk-Jin e Park Jin-Hwan, stiamo parlando di The Breaker, manhwa incentrato sulle arti marziali con forti tinte drammatiche, predecessore diretto di New Waves, che abbiamo avuto il piacere di analizzare qualche tempo fa. Le vicende narrate sono quelle del giovane Yi Shioon, fragile ragazzo in preda ad atti di bullismo da dei teppisti della sua classe, che grazie all’incontro con il nuovo insegnante di inglese, Chun-Woo, decide di diventare più forte per non esserne più vittima e difendere i più deboli. Oltre a tutto questo, nell’ombra si sta muovendo qualcosa, un mondo che il giovane non aveva mai immaginato potesse esistere, che però riguarda molto da vicino Chun-Woo, uno dei personaggi chiave dell’opera e soprattutto delle vicende future. Siete pronti a scoprire perché tutti sono alla ricerca della figura denominata “il Gumunryong”? Scopriamolo!

Un ringraziamento speciale all’editore Star Comics per averci fornito i volumi per questa anteprima.

The_Breaker_mangaTitolo: The Breaker
Editore IT: Star Comics
Autori: Jeon Keuk-Jin e Park Jin-Hwan
Volumi: 10
Prezzo: 5,50€ (Cad.uno)

 

 

 

Una scuola quasi tranquilla

L’opera parte nella città di Seoul, principalmente nella scuola di Yi Shioon, giovane ragazzo molto debole caratterialmente vittima di bullismo da alcuni compagni di classe, intenti a picchiarlo per rubargli costantemente i soldi dategli dalla madre per il pranzo, portandolo alla disperazione. Un giorno però una figura molto particolare arriva a scuola, si tratta dell’insegnante di inglese provvisorio Han Chun-Woo che incontra il ragazzo proprio dopo uno di questi atti, rimarcandogli il fatto di essere fifone come giustificazione per l’essere costantemente preso di mira. Questo nuovo arrivo si mostra essere subito un tipo esuberante, dalla forte tendenza ad essere un donnaiolo, provandoci subito con una delle insegnanti più attraenti della scuola. Proprio mentre era intento ad appartarsi sulla terrazza con lei, vede Yi Shioon, dopo l’ennesimo atto di bullismo, vicino al suicidio, riuscendolo a salvare dopo un siparietto che si avvicina molto al comico.

La situazione del ragazzo sembra insanabile, ma una sera mentre si aggirava per le vie della città, vide il proprio professore stendere a colpi di arti marziali alcuni individui che lo avevano fermato dopo un siparietto nel locale. Da lì comincia, anche tramite una serie di ricatti riguardo la vicenda, a pressare il professore per diventare suo allievo, in modo da poter difendere se stesso e le persone a lui care.

Dopo una lunga serie di rifiuti, Chun-Woo si convince ad aiutare il ragazzo, ma questo porta anche al coinvolgerlo negli affari del suo passato e del presente con la società del Murim, un mondo nascosto dalla luce del sole suddiviso in clan dove le arti marziali e violenza la fanno da padrone. Riuscirà Yi Shioon a sopravvivere a tutto questo ed a diventare più forte? L’aver incontrato Han Chun-Woo, rappresenterà per lui una fortuna oppure no?

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L’inizio di tutto quanto

In The Breaker le vicende sono incentrate per la maggior parte, come accennato pocanzi, nella scuola dove Yi Shioon studia, con non poche difficoltà dettate dagli atti di bullismo che subisce, tentando con tutte le forze di non coinvolgere nessun’altro nelle sue sfortune, soprattutto l’amica Saehee, sempre intenta a scoprire cosa gli stia accadendo. Per sua “fortuna” incontra il professore provvisorio di Inglese, Han Chun-Woo, che si rivelerà essere tutt’altro che un tipico insegnante. Infatti nel mondo “oscuro” dove la violenza è l’unica via di discussione, il Murim, viene conosciuto con un altro nome: Gumunryong; titolo che viene dato a coloro in grado di apprendere le nove vie delle arti marziali e vengono incoronati vincitori del gran torneo tra tutti i clan. Però per lui non vi è una sorta di stima, quanto più di terrore e rabbia per le vicende che riguardano il suo passato, venendo ricercato da tutti i clan dell’alleanza per eliminarlo.

Yi Shioon, diventato suo allievo dopo tanta insistenza del giovane ragazzo, si ritrova nell’occhio del ciclone, nel mentre che, a velocità sorprendente anche grazie ad una tecnica segreta ricercata dal Murim, aumenta la sua abilità nelle arti marziali. Iniziando, dopo una serie pesante di batoste, a difendersi per conto proprio, maturando sostanzialmente rispetto al fifone che era all’inizio di tutto. Proprio questo è interessante analizzare, una crescita di un personaggio non solo per l’aspetto combattivo, ma soprattutto umano, con un carattere che va a plasmarsi ed un coraggio tenuto quasi nascosto, che va continuamente a rivelarsi, avvicinandosi molto a quello che è lo spirito del maestro.

Per quanto riguarda Han Chun-Woo invece è divertente notare la sua incredibile duttilità all’interno della trama, riuscendo facilmente a vestire i panni del divertente donnaiolo, a quello dell’insegnante intento a crescere il proprio allievo, fino a quello di “bestia” del combattimento, facendo intuire a tutti, lettore in primis, il perché del terrore verso il nome del Gumunryong. Tutto questo mix di sfaccettature trova una giustificazione e comprensione grazie alla sequenzialità degli eventi narrati, andando in ordine a mostrare quello che è il suo vero carattere, partendo appunto da donnaiolo, parte spensierata del suo carattere, durante il suo essere in incognito, fino a rivelare il suo lato oscuro quando braccato dall’alleanza.

Anche i personaggi “secondari” sono ottimamente caratterizzati, dalla signorina Sosul, all’altra “insegnante” Lee Shiho, estroversa ragazza protagonista di tutti i siparietti fan service dell’opera. Ognuno di loro ha un background solido ed un carattere ben definito, tale da non rimanere nell’ombra durante il susseguirsi delle vicende e per questo va dato merito allo scrittore per aver realizzato il tutto con grande precisione.

Nell’insieme quindi il lavoro di Jeon Keuk-Jin è magistrale, nel creare un atmosfera cupa e credibile, con un insieme di intrighi capaci di colpire e rapire il lettore, trascinato dalla curiosità di scoprire cosa accadrà nei volumi successivi. Ha anche il merito di aver creato una storia molto interessante che riesce a mescolare vari generi in un unico esplosivo mix di rara qualità, per ogni aspetto che si può prendere in considerazione, l’unico contro può essere legato alla celerità con cui alcune vicende si sviluppano, ma essendo alla fine dei conti un prologo alla vera vicenda, può essere giustificato.

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Una qualità indiscussa

I disegni di Park Jin-Hwan sono una garanzia, di una qualità che è veramente raro ritrovare in altre trasposizioni cartacee, con un tratto pulito e carico di particolari. Risulta veramente impressionante la sua capacità di far risaltare le scene di combattimento, pari e superiori a tantissimi anime di combattimento usciti negli ultimi anni, oltre a farci sempre sperare per una, quanto mai lontanamente possibile, trasposizione animata, anche se quello che possiamo vedere in queste pagine riesce ad appagare completamente la voglia di azione. Queste non sono “splatter”, ma vagamente realistiche, tralasciando il fatto che stiamo parlando di arti marziali esagerate all’ennesima potenza, con sangue e talvolta mutilazioni, ma senza impressionare i deboli di stomaco, per cui senza quell’esagerazione che ha reso grande qualche controparte Giapponese, una scelta che, visto l’atmosfera ed il contesto dell’opera, è quanto mai azzeccata.

Passiamo ora al lavoro dell’editore Star Comics, semplicemente perfetto senza sbavature, stampa limpida e nitida con pagine resistenti, il meglio per far risaltare un’opera di questo spessore, oltre ad avere una sovra copertina ben definita e tutto fuorché ingombrante. Anche la traduzione è ottimamente realizzata, con una serie notevole di note sui termini più particolari, in modo da rendere chiaro a tutti di cosa si stia parlando, dato che The Breaker è carico di citazioni alla tradizione Coreana, soprattutto per il mondo delle arti marziali, quindi un gran pollice in su per il loro lavoro; peccato soltanto per l’inchiostro sulle dita, ma come discusso nell’anteprima di New Waves, era veramente impensabile che non si presentasse visto la quantità di nero utilizzata.

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The Breaker è a tutti gli effetti un’opera realmente incredibile, rappresentando l’inizio di una saga dalla grande qualità e potenziale, con un mix continuo di azione e drammaticità, in grado di catturare visivamente ed emotivamente il lettore. Le tinte in ogni caso sono più soft rispetto al successore, con un fan service notevolmente superiore, per la gioia di molti, oltre ad una vena comica che, soprattutto nella prima metà della vicenda dove certi fattori non sono ancora entrati in gioco, la fa quasi da padrona assieme all’azione, facendoci credere inizialmente di seguire un’opera totalmente diversa da quella che veramente è. A condire il tutto vi è una qualità dei disegni superba, con dei personaggi realizzati alla perfezione oltre a delle ambientazioni suggestive, sfociando nel capolavoro quando si presentano i combattimenti, stracolmi di sangue e spettacolarità. Anche la trama, per quanti si comprenda facilmente sia quasi un intero prologo alla vicenda principale, è ricca e ben strutturata, molto piacevole ed intrigante da seguire, tra il seguire lo sviluppo del giovane Yi Shioon, come quasi fosse un classico Shonen, agli intrighi e sotterfugi, accompagnate da tinte molto oscure, tipiche dei Seinen. Per cui mi sento di consigliare caldamente l’acquisto di The Breaker, visto la sua incredibile qualità e se qualora vi piacesse, c’è il suo seguito, New Waves, pronto a creare una breccia ancora più profonda nel vostro cuore.

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Amante di videogiochi e non solo, tutto quello che è informatico attira la sua attenzione, ma anche Anime e Manga non sono da meno. Sin da piccolo è abituato a giocare un po’ di tutto, ma gli action-adventure la fanno da padrone.

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