Final Fantasy Type-0 Side Story: Il Mietitore della Spada di Ghiaccio Vol. 1 – Recensione

La saga di Final Fantasy è una delle saghe più conosciute, riuscendo a conquistare negli anni milioni e milioni di videogiocatori grazie al suo stile unico nel narrare storie. Nel corso della sua lunga storia videoludica sono usciti diversi spin-off di qualità, tra questi vi è Final Fantasy Type-0 diretto da Hajime Tabata, che in questo caso ha avuto la fortuna di avere un approfondimento attraverso a questa opera disegnata da Takatoshi Shiozawa e curata nella sceneggiatura dalla talentuosa Sara Okabe. L’onore del character design è andato al tanto acclamato Tetsuya Nomura, che si è occupato di tutti gli eroi della terza classe e non. E’ vero, questo è un manga che approfondisce un personaggio molto importante delle vicende del videogioco, ma allo stesso tempo è un opera godibile a sé stante, senza il supporto obbligatorio dell’opera primaria. Noi abbiamo analizzato nel dettaglio il primo volume del box di Final Fantasy Type-0 Side Story: Il Mietitore della Spada di Ghiaccio, pubblicato in Italia da J-Pop.

Un ringraziamento speciale all’editore J-Pop per averci fornito il volume per questa recensione.

The_Breaker_mangaTitolo: Final Fantasy Type-0 Side Story: Il Mietitore della Spada di Ghiaccio
Editore IT: J-Pop
Autori:  Disegni di Takatoshi Shiozawa e sceneggiatura di Sara Okabe
Volumi: 5 (Box Completo)
Prezzo: 5,90€ Volume Singolo o 29,50€ Box Completo

 

 

Prima di essere un Maestro..

La storia parte con una prima scena di Kurasame che dialoga con i suoi allievi della classe zero, dove dopo un breve dialogo sulla missione che andranno ad affrontare questi, il maestro si troverà a riflettere su come questi giovani siano il futuro del mondo, sul come riescono ad essere positivi ed a continuare ad andare avanti nonostante la avversità che il mondo gli propone. Questa prima scena è presente anche sul videogioco, anche se fortunatamente poco dopo, il manga cambierà totalmente location, spostandosi indietro nel tempo, raccontandoci il passato del maestro Kurasame, prima che diventasse uno dei quattro campioni di Rubrum. Da giovane, il maestro Kurasame Susaya, era molto meno socievole, si distaccava spesso dalla classe e pensava che i suoi compagni erano solo una palla al piede, visto che questi mettevano in primo piano solo il divertimento e mai la loro missione principale che i cadetti solitamente sono destinati a compiere.

Il manga punta tutto sul legame della terza classe, visto che pian piano Kurasame proverà – a seguito di un evento – a legarsi ai suoi tanto discussi compagni. La narrazione preme forte sulla tematica della caducità, così come già affrontata in maniera esaustiva sul gioco, riprendendo così anche la tematica del cristallo e le sue conseguenze che si riversano nei cadetti di Akademeia. La storia narrata in questo primo volume riesce a dare il giusto incipit per quanto riguarda a livello narrativo, tendendo così una mano al lettore per invogliarlo alla lettura fino alla fine di questo. All’interno del volume non mancheranno riferimenti anche ad elementi tipici della saga, dai nomi delle magie fino ad arrivare a dei mostri come il Kyactus. Sicuramente il lavoro svolto da Sara Okabe è magistrale, almeno per quanto riguarda questo primo volume, la narrazione scorre fluida, la storia è sempre molto coerente con la sua controparte ludica, acquisendo così un valore aggiunto, conquistando sia i fan della serie che non. Il manga non è classificabile come un semplice shonen, visto che gli eventi narrati sono più maturi e brutali del genere sopracitato, nonostante siano presenti elementi tipici di questi come l’amicizia e il legame tra i protagonisti.

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Design sicuro e traduzione di alta fattura!

Per quanto riguarda il design, possiamo dire di essere rimasti soddisfatti per le ambientazioni, spiccano molto i luoghi già conosciuti nel videogioco come Akademeia, ma anche le zone fuori da queste sono ben caratterizzate e molto evocative, anche se purtroppo non possiamo dire lo stesso della varietà, dato che il primo volume presenta veramente ben poche location – come giusto che sia, trattandosi di un prologo che avvia la storia-. Ciò che sicuramente salta più all’occhio è il character design di Tetsuya Nomura, reso ottimo anche grazie al tratto di Takatoshi Shiozawa, arricchendo ancor più l’opera con un disegno sicuro e mai fuori luogo.

Un elemento che abbiamo gradito è quello delle pagine di intermezzo, dove il personale che si è occupato del manga esprime le proprie opinioni e augurando al lettore una buona lettura, degli elementi accessori, ma che fanno sempre molto piacere quando sono presenti. La traduzione a cura di J-Pop è ottima, tutti i termini sono fedeli alla loro controparte videoludica, partendo dalle magie che come si può ammirare in una tavola del primo volume vengono nominate con i loro nomi originali. Quello che propone l’editore italiano è un ottimo affare, visto che il box che contiene tutti i volumi è venduto ad un prezzo vantaggioso, specialmente per chi vuole leggere un opera completa e di ottima fattura.

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Commento Finale

In conclusione possiamo affermare che questo primo volume di Final Fantasy Type-0 Side Story: Il Mietitore della Spada di Ghiaccio è un ottimo prologo, ha saputo dare il giusto input per invogliare al lettore a continuare le gesta del passato di Kurasame Susaya, spingendo non solo ai fan della serie videoludica ad acquistare l’intera serie, ma bensì, anche a chi non si è mai approcciato a questa saga, ma cerca una storia ben narrata e interessante. Il disegno che accompagna questa storia è molto ben curato, il tratto è sicuro e molto pulito, non presenta sbavature ed il più delle volte lascia a bocca aperta al lettore. Quindi sì, per noi è un opera promossa, è riuscita a sorprenderci e lasciarci soddisfatti, un manga che sicuramente non passerà inosservato agli intenditori.

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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