Uncharted: L’Eredità Perduta – Recensione

Naughty Dog torna a deliziarci con un nuovo Spin-off di Uncharted, chiamato L’Eredità Perduta, che non ci vedrà più vestire i panni del tanto amato Nathan Drake, ma bensì dell’amica Chloe Frazer, in un titolo del tutto separato dal filone principale, un po’ come lo era stato ai tempi su PSVITA L’Abisso D’Oro, portando con se in aggiunta il solido comparto multiplayer del quarto capitolo.

Siete pronti a catapultarvi in una nuova avventura? L’India vi aspetta!

L’eredità perduta

Questo nuovo viaggio ci farà vestire i panni di Chloe Frazer, che assieme alla sua collega per l’occasione Nadine Ross, è alla ricerca della leggendaria Zanna di Ganesh, un artefatto leggendario dal grande valore sia monetario, che culturale. Tutta la sua storia ruota attorno a coloro che la possedevano, l’impero Hoysala, sterminato dai persiani durante la loro ricerca della zanna e nascosto dall’ultimo giovane Re in un luogo sconosciuto, per impedirne il ritrovamento. Per completare la ricerca, iniziata dal padre di Chloe in passato, rendendola di conseguenza un’esperta di questa civiltà, si dovranno infiltrare nelle foreste indiane, per rintracciare l’antica capitale e nel mentre avere a che fare con l’antagonista del caso: Asav, capo dei ribelli in cerca di potere.

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Una campagna di qualità

I dubbi erano tanti: riuscirà questo “nuovo capitolo” ad essere all’altezza? Si sentirà molto l’assenza di Nathan? Per nostra fortuna, questi sono stati completamente dissipati da un’opera di grandissima qualità, con una trama non proprio sorprendente, visto che ricalca i classici canoni della saga, ma che riesce senza ombra di dubbio a colpire e divertire, superando probabilmente anche alcuni di questi a livello narrativo. L’unica pecca è l’antagonista, tallone d’Achille della saga, dove quasi nessuno è riuscito a rimanere impresso per carattere e background, tanto da essere quasi anonimi e secondari a quello che stiamo cercando durante l’esplorazione. Asav è tra questi, mille proclami, mille parole spese su di lui, riguardante quello che ha fatto, sta facendo e farà, per poi essere quasi del tutto irrilevante, non dando il minimo apporto a favore della causa.

Nota decisamente positiva per il duo Chloe Frazer e Nadine Ross, personaggi decisamente conosciuti. Chloe dal secondo capitolo, essendo all’inizio abbastanza discusso per la sua relazione con Nathan, ma capace con il proseguo delle avventure di ritagliarsi una considerevole fetta di fan, grazie ad un carattere fumantino, ma profondo. Mentre per Nadine Ross la sua conoscenza è molto più recente, dato che era una degli antagonisti del quarto capitolo a capo dei mercenari della Shoreline, che qua abbiamo la fortuna di conoscere ed apprezzare sensibilmente, un personaggio molto interessante che chissà, magari rivedremo in futuro, se verranno fatti altri spin-off di questo tipo.

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L’esplorazione va sempre premiata

Anche questa volta hanno pensato agli amanti dei collezionabili, i videogiocatori più esigenti che bramano il completismo, con una vasta serie di collezionabili ed oggetti visionabili di tutto rispetto, includendo anche, in un determinato capitolo, una caccia al tesoro per poter raccogliere una preziosissima reliquia. Insomma, se vi piace girare la mappa alla ricerca di qualche oggetto luminoso, avrete pane per i vostri denti, aggiungendo anche, novità per la saga, la possibilità di effettuare delle foto in punti specifici della storia, andando a classificare queste come collezionabili, potendole anche visualizzare in qualsiasi momento nel telefono di Chloe; un’idea interessante e divertente, che può far decisamente piacere a molti.

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Un dettaglio grafico sbalorditivo

Come già accaduto con il quarto capitolo, siamo davanti ad un dettaglio grafico realmente sbalorditivo: gli scorci che vedremo durante la nostra avventura sono realmente meravigliosi, dalla capitale dell’impero Hoysala, alle foreste indiane, fino anche alle cittadine, per citare poi un’area decisamente simile ad una vista in passato, che riesce a fare il suo in termini di impatto visivo e divertimento. Ogni singolo fattore valutabile da noi per determinare la qualità del comparto tecnico è eccelso, non vi è la minima sbavatura, dalle texture ben definite, pop-up totalmente assenti, frame rate granitico, effetti luce fantastici, un lavoro a cinque stelle!

Anche l’audio non tradisce e come mai potrebbe? Ogni capitolo è anche ricordato per la sua soundtrack di qualità e sempre goduriosa da ascoltare. Pure in questo caso viene confermato il trend, anche se con probabilmente meno tracce memorabili. Ad arricchire il tutto vi è anche un doppiaggio di qualità che è, sia l’originale, che quello in Italiano, capace di trasmettere le giuste sensazioni al momento giusto.

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In conclusione

Uncharted: L’Eredità Perduta è a tutti gli effetti un’opera valida al pari dei capitoli principali della saga. Chloe Frazer, che abbiamo già conosciuto sin da Uncharted 2, riesce a non far sentire troppo la mancanza di Nathan Drake, con un mix di ironia e carattere, tale da farla risaltare e conoscere maggiormente ai fan dell’opera di Naughty Dog. Anche la trama segue le linee guida ormai marchio di fabbrica, riuscendo ad intrattenere e divertire per tutta la sua durata, pari a circa sette-otto ore suddivise in dieci capitoli (prologo incluso), senza il minimo accenno di noia, il che è estremamente positivo. A tutto questo ci uniamo il sistema di gioco e multiplayer di Uncharted 4, al quale ci andremo a collegare una volta selezionato dal menù, sempre solido e divertente. Per cui con una cifra onesta, pari a 40€, vi porterete a casa una nuova storia assieme ad un multiplayer di qualità, direi che il gioco vale la candela no? Quindi se siete fan di Uncharted correte a comprarlo, la delusione non è contemplata!

Avatar

Amante di videogiochi e non solo, tutto quello che è informatico attira la sua attenzione, ma anche Anime e Manga non sono da meno. Sin da piccolo è abituato a giocare un po’ di tutto, ma gli action-adventure la fanno da padrone.

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