Knack 2 – Recensione

SCE Japan Studios ci riprova! Dopo un deludente, per la critica, Knack, uscito al lancio dell’attuale console di casa Sony, arriva il secondo capitolo, senza una grande attesa, se non da chi è riuscito ad apprezzare l’immenso potenziale che quel Platform aveva. Ed eccoci quindi qua a mettere le mani su questo interessantissimo prodotto, che è riuscito contro ogni pronostico ad evolvere enormemente ciò che era in precedenza, migliorando sia gli aspetti negativi, che soprattutto quelli già positivi allora, con un protagonista sempre bello da vedere e decisamente particolare.

Detto questo, ecco cosa ne pensiamo noi del nuovo Knack 2, buona lettura!

Una nuova avventura

Sono trascorsi anni da quando Knack ed il suo amico Lucas hanno distrutto i Goblin guidati dal malvagio Gundahar, quando una nuova minaccia incombe su Newhaven. Sin da subito ci troviamo all’interno di un assedio da parte di antichi robot intenti a distruggere la città, nei panni del solito Knack per provare a risolvere la situazione e Lucas ad affermare che la colpa di tutto questo è soltanto sua. Al termine del primo capitolo verremo catapultati sei mesi prima, per capire ciò che è realmente successo ed il motivo delle parole del giovane ragazzo, finendo sui resti del campo di battaglia della guerra dei cristalli, combattuta oltre duecento anni prima tra gli Alti Goblin, civiltà all’avanguardia dei Goblin e gli umani guidati da Marius, leggendaria figura dell’epoca. Da qui parte la nostra avventura, per cercare di salvare nuovamente la città ed il mondo da una nuova terribile minaccia.

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Due è sempre meglio di uno!

Come nel precedente Knack abbiamo tre modalità: la Storia (rigiocabile anche in versione plus per mantenere oggetti ed abilità a discapito di una difficoltà maggiorata), Sfida a Tempo e Colosseo; la novità vera è propria è la possibilità di giocarle in cooperativa con un altro giocatore, sfortunatamente solo in locale, un grandissimo peccato, poiché a nostro avviso avrebbe rappresentato una fonte di longevità e divertimento enorme, data la semplicità e comodità della rete.

Parlando della trama in generale possiamo dire che sia notevolmente migliorata rispetto al passato, imparando dagli errori ed arricchendola di particolari, colpi di scena e personaggi interessanti, assieme a location decisamente belle da vedere. Seppure alla fine della fiera non riesca neanche questa volta a brillare per originalità, finendo per cadere nei soliti luoghi comuni ed un “epicità” mancante nei momenti in cui ce n’era più bisogno, anche se qualche piccolo spunto interessante è presente, sperando che in futuro queste possano avere un rilievo ed importanza sempre maggiore. Da aggiungere anche una durata notevolmente superiore, che si attesta a difficoltà Normale attorno alle 12-13 ore senza la completa ricerca dei tanti tesori presenti nelle aree, suddivise in quindici capitoli decisamente avvincenti e divertenti da giocare, anche se alcune sezioni tendono a ripetersi fin troppo spesso, alimentando una lieve sensazione di monotonia e ripetitività.

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Alla ricerca dei tesori

Il completismo è l’animo di questo genere di titoli e Knack 2 non fa eccezione, diminuendo il numero di oggetti scovabili in giro per la mappa a favore dell’utilità e varietà, rimuovendo l’obbligatorietà dell’utilizzo di un applicazione per Smartphone in modo tale da incrementare il drop di determinate gemme, come accadeva in passato. Il lato positivo di questo è dato anche dall’utilità di questi oggetti che, una volta completati ed equipaggiati (non vi è un limite massimo), sono in grado di aiutarci enormemente, dal ritrovamento degli altri tesori, all’incremento dei punti esperienza mediante la distruzione dei cristalli solari, fino allo stun ad area quando questi vengono rotti in prossimità di nemici e tanto altro ancora.

Oltre a questi decisamente utili strumenti, vi sono sempre le versioni di Knack alterati dagli elementi, per avere boost e malus a seconda di quelli che si utilizzano, dal Rubino al Topazio e via discorrendo; un modo come un altro di aumentare la longevità del titolo per ottenerne il numero necessario allo sbloccare queste particolari versioni, solitamente pari a quindici minerali.

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Un gameplay completamente rivisto

Un aspetto decisamente critico del primo capitolo era senza ombra di dubbio il gameplay, terribilmente ripetitivo e privo di profondità. Questa volta gli sviluppatori ci hanno seriamente lavorato sopra, creando un qualcosa complesso e ricco, in grado di soddisfare realmente il videogiocatore durante le sue sessioni. Nello specifico, al contrario del passato pad alla mano, è possibile parare ed effettuare dei “parry” verso i proiettili in arrivo per rimandarli al mittente, tirare dei calci da alternare ai soliti pugni, oltre ad una serie di abilità sbloccabili durante il corso dell’avventura per aiutarci contro i nemici più ostici.

Ma ci sono anche altri aspetti che sono decisamente cambiati, sia in bene, che in male; per il primo caso abbiamo la rimozione delle mosse speciali devastanti quando venivano caricate delle sfere mediante la raccolta dei cristalli solari, erano decisamente troppo forti tali da facilitare qualsiasi battaglia, venendo rimpiazzata da un’unica barra che fungerà da scudo per assorbire i colpi dei nemici, una trasformazione sensata ed utile, ma decisamente non squilibrata. Questa è stata parzialmente sostituita però dal cristallo arancione, in grado di garantirci per un breve lasso di tempo ed in aree specifiche, l’invincibilità e danno extra, per sgominare le sezioni più complesse. Negativamente invece è stata intaccata la difficoltà generale, nella fattispecie riguardo la vita di Knack, infatti ora quando subiremo dei colpi ci rimpiccioliremo, diminuendo sia la difesa, che l’attacco, ma dopo un tot di secondi recupereremo i reperti persi per tornare immediatamente con la vita al massimo; questo è indubbiamente un modo per facilitare il gioco, fin troppo a nostro avviso.

Nel complesso però la profondità è notevolmente aumentata, anche e soprattutto grazie all’acquisizione di punti abilità che ci permettono di acquisire, mediante uno schema ad albero molto semplificato, abilità e potenziamenti, che spaziano da mosse decisamente potenti, a semplici incrementi al danno e velocità. Insomma è possibile seguire uno schema quasi del tutto personalizzato, questa limitazione è data dallo sbloccare una per volta le ali di potenziamento, partendo da quelli più soft, fino ad arrivare alle combo nella zona “Maestro”.

Infine è giusto parlare anche delle sezioni platforming del titolo, notevolmente più varie e divertenti, soprattutto garantite dalla possibilità di alterare a nostro piacimento e necessità le dimensioni di Knack con il tasto R1, togliendo e riassorbendo tutti i detriti presi fino a quel momento, in modo tale da incrementare gli enigmi e la loro “difficoltà”, usiamo questa dicitura poiché anche questi non risultano particolarmente complessi, giusto per fare da contorno ai filmati ed ai combattimenti che si susseguono.

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Graficamente bellissimo da vedere

Come già accaduto con il predecessore, il livello grafico è veramente di ottima qualità, con texture ben definite ed un design generale decisamente gradevole da guardare, grazie anche a dei colori vividi e brillanti. Nulla stona, i personaggi sono dettagliati alla perfezione e Knack risulta, cosa che non ci aspettavamo, quasi migliorato nei suoi particolari, specialmente per quanto concerne l’extra armatura data dai reperti speciali, come Ferro, Ghiaccio, Diamante e via dicendo, avendo un contrasto decisamente migliore, tale da poterli perfettamente riconoscere in ogni momento dello scontro o esplorazione. A tutto questo aggiungiamo anche un frame rate granitico, in grado di non avere mai incertezze anche nelle azioni più movimentate con tanta gente su schermo, il che è un grandissimo punto a favore per l’opera in questione.

Per quanto riguardo l’audio, possiamo spezzare una lancia a favore del doppiaggio in Italiano, veramente ben fatto, soprattutto per la profondità ed espressività del tono dei due protagonisti, Lucas e Knack, ma anche gli altri riescono a dire la loro; al contrario, le voci date ai Goblin non risultano essere sempre all’altezza, sminuendo in parte la loro figura di antagonisti per la maggior parte della storia. La OST si attesta su buoni livelli, essendo piacevole da ascoltare ed azzeccata per l’azione che stiamo vivendo in quel momento, creando un connubio ideale, ma con l’assenza di tracce in grado di rimanere impresse nella nostra mente.

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In conclusione

Knack 2 riesce nel proprio intento di prendere ciò che di buono aveva il predecessore ed elevarlo all’ennesima potenza, portandoci un prodotto completo e ben realizzato in ogni sua parte, certamente non è esente da difetti, come una certa ripetitività, l’assenza della cooperativa online ed una trama che non spicca per fantasia, ma riesce a fare ciò per cui è stato creato: divertire. Questo grazie a siparietti comici belli da seguire e soprattutto un sistema di gioco che è stato completamente rivisto, per garantirci una maggior varietà d’azione, anche se come dicevamo non del tutto sufficiente, oltre che un divertimento di tutt’altro livello rispetto al capitolo precedente. Per cui, se siete amanti dei Platform, Knack 2 è un titolo che vi consigliamo a mani basse, anche visto il prezzo budget a cui è proposto, ma l’assenza di quella componente coop multiplayer che tanto avrebbe fatto bene alla longevità può pesare sull’acquisto immediato. In ogni caso è un titolo che prima o poi dovrete assolutamente avere in collezione!

Avatar

Amante di videogiochi e non solo, tutto quello che è informatico attira la sua attenzione, ma anche Anime e Manga non sono da meno. Sin da piccolo è abituato a giocare un po’ di tutto, ma gli action-adventure la fanno da padrone.

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