Destiny 2 – Recensione

Sembra ieri, quando Bungie annunciò quel titolo chiamato Destiny su PlayStation 4 e Xbox One, dove per la prima volta la software house di Bellevue si fiondò anche sull’ammiraglia di Sony. E’ stato sicuramente un titolo che ha lasciato discutere parecchio al suo lancio, dato anche il genere ibrido che si prefissava come una sorta di First Person Shooter con delle componenti da Massive Multiplayer Online. Per certi versi ricorda probabilmente la produzione di punta di Bungie, parliamo ovviamente di Halo, ma nonostante il contesto futuristico simile, Destiny riesce a prendere una propria personalità e si distacca totalmente dal suo fratellastro. A distanza di tre anni gli sviluppatori tornano in pista con Destiny 2, che si prefissa il compito di essere più vasto del primo e raggiungere dei traguardi migliori. L’abbiamo analizzato da cima a fondo partendo dalla campagna, fino ad arrivare al Player Versus Player in Crogiolo, oltre a tutte le altre attività, infine siamo qui pronti a darvi il nostro giudizio.

La spettacolarità cinematografica

La storia prende inizio con i tre leader di classe che discutono alla torre, quando però vengono interrotti da un irruzione all’interno dell’area che circonda la base. La quiete che era riuscita a guadagnarsi nel primo capitolo la Guardiana è totalmente annientata dalla Legione Rossa, capitanata da il Dominus Ghaul. La nostra missione sarà quella di respingere gli invasori per far fuggire tutti quelli che risiedono alla torre, man mano che proseguiremo nella missione incontreremo i vari leader, anch’essi occupati a respingere le forze del nuovo villain. Dopo una serie di eventi nella stessa missione, ci verrà sottratta da Ghaul la nostra luce, rendendoci inermi e spaesati, senza alcuna forza per poterci ribellare, fallendo così il nostro compito. La campagna principale non è altro che il viaggio del Guardiano che deve riunire nuovamente i tre leader, dopo avere riacquisito la sua forza ed usare quest’ultimi per annientare quello che è il nuovo nemico.

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Caratterialmente il nuovo antagonista è ben strutturato, si tratta di un individuo che ha uno scopo ben preciso per odiare i Guardiani ed il viaggiatore insieme agli altri Cabal. A suo modo combatte una guerra per la “giustizia”, anche se quest’ultima è contorta rispetto a ciò che noi possiamo definire “giusto”. La storia è ricca di momenti memorabili, partendo dai filmati in computer grafica fino ad arrivare a momenti mozzafiato con l’engine di gioco, il tutto accompagnata da una colonna sonora che mette i brividi. Lungo il corso della nostra avventura esploreremo ambientazioni molto variegate e diverse tra loro, alcuni effettivamente – come Nessus – possono ricordare il primo Destiny, ma fortunatamente in maniera marginale. La conclusione della storia lascia ben sperare per il futuro espanso dai contenuti aggiuntivi, lasciando anche un senso di soddisfazione per quello che siamo riusciti a ottenere alla fine del nostro viaggio. Crediamo che una delle cose positive di questa narrazione è come Bungie l’abbia adattata, sarà infatti giocabili sia da chi ha affrontato le vicende del primo capitolo e sia da chi si avvicina al brand per la prima volta. Come contenuti non abbiamo molto di cui lamentarci anche se la longevità è leggermente minore – noi abbiamo impiegato all’incirca un sette ore per il completamento della storia – il titolo in quel tempo riesce a sprigionare un epicità unica e che cattura il videogiocatore nelle vicende narrate.

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Il Gun Play è come l’ABC

Il fulcro e la parte più importante della produzione è il gun play, qui riproposto in una formula pressoché  identica, ma con una reattività migliore. I comandi sono fluidissimi in tutte le azioni, inoltre è stato aggiunto alla barra delle abilità una schivata che sarà possibile effettuare premendo due volte di seguito il tasto per abbassarci. Per chi non lo sapesse in basso all’hud di gioco ci sono tre icone, una dedicata alla granata mentre l’altra all’attacco corpo a corpo che può essere caratterizzato da una abilità speciale. Ad esempio noi, con il cacciatore, abbiamo impostato che alla pressione del tasto per il corpo a corpo lanceremo un coltello. Anche qui è possibile portare avanti il potenziamento della nostra sottoclasse, possiamo anche vedere come sono cambiate queste: il cacciatore ad esempio non ha più le lame danzanti, ma bensì un bastone di luce che effettuerà dei colpi devastanti. Lungo il corso del nostro livellamento e dell’avanzamento della modalità storia otterremo altre sotto classe, ma per essere effettivamente funzionanti dovremo prima riempire la barra d’esperienza di quest’ultima completando degli eventi pubblici ed in seguito saremo costretti a dirigerci al frammento del viaggiatore, che ci attiverà la luce di quella sottoclasse.

Gli eventi pubblici sono una delle feature nuove di Destiny 2, non è altro che delle missioni istantanee che si trovano nella mappa che spawnano ogni tot tempo ed è possibile affrontare insieme agli altri giocatori che stanno esplorando la mappa di gioco. Al completamento di quest’ultime riceveremo un bottino e un consistente guadagno di esperienza, infatti è consigliato affrontare gli eventi per livellare rapidamente e trovarsi ben preparati per la storia. Anche l’hub centrale di questo capitolo è ben funzionante ed importante, ovviamente alcune funzioni saranno disponibili solo con l’avanzamento della modalità storia. Tra le tante attività vi sono le pattuglie e gli assalti, ovviamente non mancano i cala la notte che in questo capitolo sono diventati più ardui proponendo una sfida elevata.

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Menù e sotto-funzioni

Il menù di equipaggiamento è anch’esso identico a quello del primo però con una piccola variante, a causa di motivi narrati nel gioco non avremo più i punti luce, ma bensì i Punti Forza. In questo capitolo non sarà più possibile usare gli shader come prima, o meglio, questi sono presenti ma sono diventati degli oggetti a consumo oltre che ottenibili solo tramite NPC e non come drop. L’orbita è rimasta anche qui, il nostro principale menù dove possiamo scegliere le missioni d’affrontare. Tra le varie quest sono presenti le avventure, una sorta di missioni secondarie che ci narrano delle vicende sperate dalla storia principale e che al completamente ci faranno guadagnare un consistente bottino in oggetti e in punti esperienza.

Ogni NPC principale avrà una barra chiamata reputazione che è possibile aumentare con determinati oggetti ottenuti o in eventi pubblici o nel PvP. Una volta che avremo aumentato la barra della reputazione riceveremo un engramma leggendario, che una volta decifrato ci donerà dell’equipaggiamento di livello alto. La modalità Player Versus Player chiamata Crogiolo è uno degli elementi chiavi di Destiny 2, specialmente perché è il posto dove è possibile staccare un po’ dal PvE e andare a testare le proprie armi sul vero campo di battaglia. Le sfide del Crogiolo ce le affiderà il buon vecchio Shaxx che una volta completata la sua quest ci donerà un trofeo d’oro – o obiettivo su Xbox – oltre che una ricompensa. Il bilanciamento online è ben realizzato, forse un leggero neo sta nel fatto che se un giocatore abbandona la partita quest’ultimo non viene rimpiazzato, lasciando quel posto vuoto per tutta la durata creando così una situazione di svantaggio per la squadra malcapitata.

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Punto Curiosità

Piccola curiosità per chi ha giocato il primo Destiny. Una volta che effettueremo il primo avvio compariranno un recap di tutte le nostre imprese con accanto scritti in sovraimpressione il nome dei giocatori con il quale abbiamo ottenuto quella vittoria. Tra le tante schermata quelle più belle sono quelle di Crota e quella della fine della storia del primo capitolo. Non riusciamo a spiegarci invece una cosa molto importante per i collezionisti di trofei, la lista è stata castrata di molto in favore di trofei di rango più alto – i più sono d’oro -.

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Commento Finale

Concludendo possiamo sicuramente affermare che Bungie è riuscita nel suo intento di donare una nuova “Luce” in tutti i sensi al suo titolo di punta. La storia è riuscita ad emozionarci per tutta la sua durata, nonostante non sia il massimo della originalità, la scenografia è piuttosto epica e certe Ost rimangono impresse dentro il nostro cuore da videogiocatori. Anche le modalità PvP sono valide e ben bilanciate, si vede che gli sviluppatori hanno fatto carico dei difetti del precedente per proporre una modalità più divertente. Se state cercando una nuova avventura duratura, beh Destiny 2 è la risposta che fa per voi, sia se avete degli amici con il quale giocarci, che se ne state cercando di nuovi per affrontare un viaggio mozzafiato. Promosso!

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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